cinque giovani fotografi immortalano il nuovo volto della russia

Incontriamo la nuova generazione di fotografi che si serve dell'arte per catturare lo spirito della Russia moderna.

di Alexandra Manatakis
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13 luglio 2016, 1:15pm

Dall'avanguardia degli anni '20, i cui esponenti miravano a creare un'arte moderna che rispecchiasse i cambiamenti della società, al movimento del proletariato durante il regime di Stalin, fino all'assorbimento e la reinterpretazione della cultura occidente degli anni '90: la creatività Russia ha sempre rispecchiato la realtà e i cambiamenti politici e culturali del Paese.

Un quarto di secolo dopo il crollo dell'Unione Sovietica, la prima generazione nata a seguito della caduta del comunismo ora ha l'età necessaria per creare. In un Paese definito da una pesante tradizione culturale, molti giovani artisti si sono ritrovati a chiedersi come possono rappresentare la nuova identità russa attraverso i propri lavori. Abbiamo incontrato alcune tra le stelle nascenti del panorama creativo russo la cui missione è immortalare l'evoluzione del mondo che li circonda.

Gosha Pavlenkno, Mosca

Perché la fotografia è così importante in Russia al giorno d'oggi?
Può contribuire a creare una nuova cultura, cosa di cui abbiamo davvero, davvero bisogno. Secondo me non abbiamo ancora una cultura moderna in russia. Abbiamo una grande tradizione culturale che va da 
Dostoevskij a Majakovski, ma non abbiamo nulla per la nostra generazione. Essere creativi, esprimersi attraverso la fotografia può aiutare a sviluppare nuovi principi per una cultura moderna. Il cambiamento ha sempre a che fare con la creatività.

Com'è cambiato il panorama creativo in Russia dopo il crollo dell'Unione Sovietica?
Quando è caduta l'Unione Sovietica i russi avevano fame di nuove esperienze e hanno assorbito tutto ciò che potevano dall'Occidente: la musica, i film, la fotografia, la moda. Se devo essere onesto, credo che ogni movimento creativo della Russia di quell'epoca non fosse altro che una interpretazione di ciò che stava accadendo in Occidente. Ora abbiamo più originalità.

Quali sono le tue speranze per il futuro della fotografia in Russia?
Spero che riusciremo a sviluppare una nostra poetica e un nostro stile fotografico come è accaduto negli altri Paesi. Voglio che le persone guardino le foto e capiscano immediatamente che sono nate in Russia.

@goshapavlenko

Dmitri Pyrahin, San Pietroburgo

Le tue immagini sono così potenti, da cosa credi derivi questa forza?
L'energia è proprio ciò che voglio esprimere attraverso i miei scatti. Come la musica, quando ti fa venir voglia di muoverti. Voglio che le persone percepiscano questa forza quando si trovano davanti alle mie fotografie, voglio trasmetter loro energia e soprattutto, scambiare energia. Sto cercando di migliorare le energie di chi guarda le mie fotografie, permetter loro di sentirsi vivi anche solo per un minuto.

Com'è cambiato il panorama creativo in Russia dopo il crollo dell'Unione Sovietica?
È solo la mia opinione, ma credo che la creatività sia arrivata ad un punto d'arresto dopo quel momento. Nel periodo di Gorbachev e della Perestroika le persone sentivano aria di cambiamento: protestavano, combattevano, resistevano. Ora però la situazione politica russa è decisamente migliorata e abbiamo iniziato a sentirci tutti a nostro agio. Le fotografie stanno iniziando a diventare noiose perché mancano di passione. Non abbiamo nulla per cui combattere e l'arte più importante nasce sempre dalla passione o dal dolore.

Margarita Smagina, San Pietroburgo

I tuoi scatti cosa ci raccontano della Russia moderna?
In Russia c'è ancora molto pregiudizio. Attraverso i miei lavori cerco di aprire le menti delle persone. Immortalo la sottocultura russa, che non è altro che un mix tra modernismo sovietico e cultura pop estera. Gorbachev e Elvis Presley, che mix perfetto. 

La femminilità in Russia ha cambiato il panorama creativo?
Il femminismo in Russia ha fatto in modo che le donne potessero realizzarsi e questa è una cosa bellissima. Se non ci fosse stato il femminismo in questo momento sarei a casa a badare a una dozzina di figli, lavorerei in fabbrica oppure sarei già morta. Io sono femminista, sono per le pari opportunità, ma non mi piace il fanatismo. Io collaboro praticamente solo con donne per i miei lavori, dalla stylist, alle modelle, fino alle truccatrici e alle parrucchiere.

Qual è il problema più grande della Russia creativa?
Ci sono pochissime persone che si dedicano a lavori creativi perché abbiamo ottenuto il permesso solo da poco. Le generazioni più anziane credono che l'artista sia un parassita della società e per questo cercano di ridurre al minimo l'espressione creativa da parte dei bambini. Le persone non hanno il coraggio di essere creative e se ce l'hanno finiscono per andare a lavorare all'estero.

@smaginamargarita

Lexa Kim, Mosca

I tuoi scatti cosa ci raccontano della Russia moderna?
Se ci si muove all'esterno di grandi città come Mosca, si sente ancora lo spettro dell'Unione Sovetica e delle sottoculture che ha generato. Vestirsi in modo diverso dagli altri o esprimere in qualche modo la propria individualità può costarti molto caro. Attraverso la mia arte voglio dimostrare che i russi sono originali e che in questo Paese esiste uno stile unico e particolare. Voglio che gli occidentali capiscano che non siamo selvaggi, ma contribuiamo all'evoluzione dell'industria della moda almeno quanto gli altri.

La tua generazione è la prima ad avere avuto accesso ad Internet. Che conseguenze ha avuto sul modo di vivere in Russia?
La globalizzazione sfuma i confini e la Russia non è più un Paese freddo che è completamente alienato dal resto del mondo civilizzato. Certo, siamo particolari, ma siamo anche aperti a tutti. L'arte ha incrementato la propria qualità proprio come nel resto del mondo. Per me internet ha aperto la via alla comunicazione e non importa dove ti trovi. Fa in modo che il mondo sembri piccolo, che ti si schiudano davanti nuovi orizzonti  e nuove opportunità.

Quali sono le tue speranze per il futuro del panorama creativo russo?
Credo che il Paese si trovi in una buona posizione per poter dar vita a un nuovo panorama creativo e per evolversi in termini di risorse culturali globali. La nostra arte è molto originale e per questo non riesco a capire che direzione prenderà.

@lexakim

Crediti


Testo Alex Manatakis