i 10 momenti beauty più creativi delle ultime sfilate

Dalle manicure alla vaselina agli autoabbronzanti, passando per tattoo facciali e orecchie truccate: vi mostriamo i look più all'avanguardia delle collezioni primavera/estate 17.

di Emily Manning
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11 ottobre 2016, 1:50pm

photography Mitchell Sams

Cosparsi di vaselina per Hood by Air: Quest'anno la sfilata di Shayne Oliver durante la Settimana della Moda di New York è stata sponsorizzata da Porn Hub e il designer si è fatto ispirare da uno dei prodotti beauty più iconici di sempre: la vaselina. Sulla testa dei modelli ne è stato spalmato uno strato spesso e luccicante (il fotografo Wolfgang Tillmans sembra stare proprio bene con la testa completamente lubrificata) e una goccia del prodotto è stata anche posta sulla french manicure dei ragazzi.

Fotografia Mitchell Sams

Il futurismo anticonvenzionale di Margiela:
John Galliano potrà anche aver smascherato le modelle di Margiela, ma da quando ha fatto il suo debutto presso la casa di moda belga all'inizio del 2015 non ha di certo perso tempo ad attenersi a canoni di bellezza tradizionali. Le ragazze di Galliano fino ad ora hanno sfoggiato una pettinatura blu alla Marge Simpson, un look da clown piuttosto inquietante, e un mullet glamour ispirato a David Bowie. Anche quest'anno ha scelto di giocare con dei look sperimentali, anche grazie all'aiuto del make up artist Pat McGrath e alla hairstylist Eugene Souleiman. Le modelle di questa stagione di Margiela sfoggiavano un look glitter - sopracciglia gialle luccicanti, palpebre di un azzurro scintillante e rossetti blu metallizzati. Souleiman ha completato il tutto in perfetto stile retro futuristico, decorando le teste delle modelle con dei copricapi simili ad un guscio d'uovo.

Fotografia Mitchell Sams

Le orecchie truccate da Proenza Schouler: Per la sfilata del duo del brand newyorkese, la make up artist Diane Kendal è andata oltre i convenzionali rossetti e ombretti per avventurarsi in territori ancora quasi del tutto inesplorati: ha truccato lobi delle orecchie delle modelle. I colori che Kendal ha scelto sono ispirati dalla fotografa Jackie Nickerson: il giallo e il bianco. "Le sue fotografie catturano colori molto tenui e puliti unendoli a stili molto forti," spiega Kendal. "Le orecchie dipinte evocano l'eleganza e i colori delle suggestive bellezze naturali delle fotografie di Nickerson." Nonostante questa tecnica beauty non sia ancora diffusa come i capelli effetto bagnato o le tinte punk, ha comunque dei precedenti: Opening Ceremony, Louis Vuitton, Anthony Vaccarello e una giovanissima Willow Smith.

Fotografia Mitchell Sams

I tatuaggi finti di Gucci: Florence Welch ha curato la colonna sonora per la mega sfilata di Gucci alla Settimana della Moda di Milano - una parata di 75 look che ci hanno portato in una discoteca anni '70. La cantante non ha scelto di servirsi di una delle sue canzoni orchestrali, ma si è cimentata nella lettura di una poesia di William Blake e, considerando che Alessandro Michele ha detto di essersi ispirato a sentimenti come l'amore e la solitudine, i versi del poeta romantico sembravano perfetti. Le parole di Blake non hanno ispirato solo la colonna sonora della sfilata ma anche uno dei look. Il modello Lorens ha camminato in passerella con alcune frasi di Songs of Innocence and Experience dipinte sul suo volto come fossero dei tatuaggi. 

Fotografia Mitchell Sams

L'autoabbronzante di Thom Browne: L'autoabbronzante in passerella è per i critici di moda ciò che una goccia di sangue in mare pieno è per gli squali: basta un niente e sei spacciato. I tabloids inglesi si sono accaniti su Claire Danes e persino The Guardian ha voluto dire la sua riguardo alle "politiche" dell'abbronzatura, suggerendo che l'abbronzatura artificiale di Danes potrebbe essere stata ispirata dal look da Umpa Lumpa di Donald Trump. Thom Browne, però, quest'anno è riuscito in una missione impossibile, mostrando che persino la finta abbronzatura può essere chic. Per la sfilata ispirata alla pool disco anni '60, alcune delle modelle di Browne hanno sfilato sfoggiando un colorito arancione in volto e l'abbronzatura pesante è stata ulteriormente evidenziata dal rossetto azzurro cielo. Siamo certi che gli occhietti inquietanti di Trump starebbero benissimo dietro alle lenti degli occhiali a forma di pesce di Browne.

Fotografia Ziqian Wang

I raver di Gypsy Sport: Il genere pop-timistico, pan-etnico e gender fluid delle tribù di Rio Uribe ha preso una piega rave questa stagione, senza per questo sacrificare la tipica creatività da downtown club per il quale il brand viene spesso apprezzato. Tradotto in termini visivi: borchie punk, riccioli dipinti di viola, e farfalle glitterate dipinte sul volto - il tipo di disegno che ti facevano da piccolo quando andavi alla festa dell'asilo, o che si possono trovare alla festa di compleanno di un bambino ricco. Co i nomadi di Gypsy Sport, tuttavia, questi disegni colorati assumono un fascino molto cool, soprattutto quando abbinati alle calzature scelte da Uribe: pantofole da 2,99 dollari comprate a Chinatown.

Fotografia Mitchell Sams

Una celebrazione indiana durante la sfilata di Ashish: Anche Ashish Gupta ha utilizzato la pittura per la faccia durante la Settimana della Moda a Londra. I volti di Gupta, però, non avevano il sapore delle feste di compleanno dei bambini, ma erano liberamente ispirati alla sua cultura indiana. I modelli di Gupta sfoggiavano acconciature elaborate e gioielli ispirati a ornamenti tradizionali, spesso abbinati a grandi trecce lunghe fino alla vita (e in un caso, persino un serpente vivo). Alcuni dei modelli avevano la faccia completamente dipinta di color blu notte, verde lime e giallo agrume. È stata una risposta al razzismo causato dalla Brexit: "Sono orgoglioso di vivere in una società tanto diversificata e credo sia positivo farlo trasparire in passerella", ha detto Gupta a Teen Vogue.

Fotografia Mitchell Sams

I dreadlock di Marc Jacobs: Mentre Gupta è stato promosso a pieni voti per il modo in cui ha omaggiato la cultura indiana, i look della primavera/estate 17 di Marc Jacobs 17 hanno acceso numerosi dibattiti sul problema dell'appropriazione culturale. L'hairstylist Guido Palau ha reclutato una venditrice Etsy di nome Jen per contribuire a creare i dreadlocks multicolori, uno stile ispirato ai ravers e a una cara amica di Marc Jacobs, Lana Wachowski.

Fotografia Mitchell Sams

I capelli che puntano verso l'alto di Haider Ackermann: "Ordine e caos" sono le parole che il celebre designer colombiano ha scelto per descrivere la sua collezione primavera/estate 2017. Si trattava di capi succinti, ma studiati in modo intelligente: le giacche di Ackermann erano rese particolari da tagli e abbinate a pantaloni a sigaretta rattoppati con differenti tessuti metallici. Le acconciature delle modelle, invece, erano sviluppate in altezza, ricordando un po' gli albori dell'anarchia punk e conferendo carattere ai capi proposti da Ackermann.

Fotografia Mitchell Sams

Fiori applicati sul volto per le modelle Preen: Thea Bregazzi e Justin Thornton hanno debuttato con una collezione incantevole per  Preen questa stagione, traendo ispirazione dal loro luogo d'origine, la stregata Isola di Man, tra i culti della natura anni '70 e la cultura skinhead. Il risultato è stato un mix tra lusso e esoterismo: pentagrammi, abiti di chiffon eterei e volant. I look di Preen erano un omaggio alla freschezza: i modelli indossavano poco trucco e qualche petalo di fiore su sopracciglia, guance e labbra, come se si trattasse dei residui di un temporale.

Crediti


Testo Emily Manning

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