pepper levain ci porta nel fantastico mondo queer

"I miei scatti sono un omaggio ai volti colorati che esprimono libertà." La fotografa Pepper Levain documenta il mondo queer e noi abbiamo voluto dare un'occhiata ai suoi lavori.

di Osia Katsidou
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29 gennaio 2016, 2:50pm

Con i suoi scatti, Pepper Levain ci porta nel mondo a colori sgargianti delle notti di città. L'artista trentenne vive a Colonia e studia regia alla Kunsthochschule. Le sue foto sono coinvolgenti, drammatiche e sincere. Sono scatti spontanei, che reclamano attenzione e mettono in dubbio i ruoli di genere e i canoni di bellezza convenzionali. Trova i suoi soggetti fuori dal quotidiano, in posti in cui ciò che conta non è piacere e accogliere consensi, ma la realizzare ed esprimere il proprio Io. Le abbiamo fatto qualche domanda sul suo lavoro così affascinante.

Vieni dal mondo delle performance artistiche e ora ti occupi di fotografia. Come mai questo passaggio?
Per me, non sono due cose poi così tanto diverse. Volevo uscire dal contesto del live, per poter modificare le mie figure in termini cinematografici. Le fotografie erano solo un mezzo per documentare. Il fatto che questi scatti avrebbero suscitato tanto interesse e che sarebbero diventate le protagoniste di vere e proprie mostre è qualcosa che non mi aspettavo per niente. Sto lavorando a un film, che sarà molto "performativo" e che converte impressioni che ho raccolto mentre fotografavo. Così fotografia, film e performance trovano territorio comune.

Ti occupi molto del mondo queer.
Sì, perché si tratta di un mondo ricco di energia, creatività e punk. Il genere sessuale viene messo in discussione, distorto, esagerato e reinventato. Ma questo è un concetto che va ben oltre l'identità sessuale. Si tratta di un boicottaggio di tutto ciò che è compiacente e si oppone a un'idea conservativa e mainstream della vita, senza generare antagonismi. Ogni persona può e deve essere ciò che è e questo viene celebrato. C'è una grande componente di coesione e solidarietà. I look presentati sono sempre un piacere per gli occhi dello spettatore. Spesso i trend della cultura pop e della moda sono nati proprio nelle notti queer. Madonna ha tratto ispirazione da i Ballrooms per Vogue e i look di Lady Gaga venivano indossati già da anni dai Clubkids in versioni molto più radicali. Visto che la scena queer è una parte di me, è automatico che faccia anche parte del mio lavoro. Io stessa mi sono esibita a Queer-Partys a New York e Brighton e ho ancora molti amici in questo mondo.

Cosa ne pensi della scena tedesca?
La vita notturna è molto attiva a Berlino. È più tetra e rude rispetto, per esempio, a New York, dove troviamo Drag Queens che ci mettono anche ore a prepararsi. Belino è più trash, più nasty, ma mi piace. I party durano di più e sono più espliciti.

Hai già fotografato celebrità. Sul tuo instagram si possono vedere Amanda Lepore e Shaun Ross. C'è stato un incontro che ti ha colpito particolarmente e di cui ci vorresti parlare?
Ce ne sono stati molti. Amanda l'ho conosciuta a una colazione after-hour ed ero così ubriaca e affamata, che ho mangiato le patatine dal suo piatto. È stato un incontro divertente. Shaun l'ho fotografato alla settimana della moda di New York, durante la sfilata di Nina Athanasiou. L'ho scattato nel backstage, dove ho conosciuto anche Melanie Gaydos, che è diventata una mia cara amica. Una persona fantastica. Poi i ha colpita da subito il mio incontro con Domonique Echeverria: stilista di giorno e Drag Queen della scena newyorchese di notte. Quella donna è un fenomeno e la sua presenza una costante fonte di arricchimento. Ho parecchi suoi capi e amo fotografarla. Ha appena avuto un grave incidente e mi auguro si rimetta al più presto.

Sesso e genere sono molto importanti nel tuo lavoro. Perché abbiamo un rapporto così conflittuale con una delle cose più naturali del mondo?
Domanda complessa. L'industria del porno ci mostra un lato molto limitato del sesso, soprattutto per quanto riguarda le donne. Il sessismo è onnipresente. Che si tratti di sguardi sul tram, palpatine nel locale o ciò che viene rappresentato dall'industria musicale e dalla pubblicità. Il primo passo per avere un rapporto sano con il sesso è il rispetto reciproco. Anche gli standard di bellezza non conducono proprio ad apprezzare il proprio corpo così com'è. Per questo penso che i modelli come Shaun e Melanie siano tanto importanti: vanno contro al concetto convenzionale di bellezza. Ciò che conta davvero è rispettare e apprezzare gli altri e se stessi. Una volta che si è riusciti a crearsi un posto sicuro, una base di certezze, ci si può permettere anche di interpretare ruoli diversi e sperimentare. Il sesso da un lato è presente in modo aggressivo, dall'altro ancora un tabù. Manca una giusta via di mezzo.

Cosa vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
I miei ritratti fotografici mostrano persone che hanno un qualcosa di unico, di coraggioso. Sarei contenta se lo spettatore vedesse bellezza e diversità. Nel mondo ci sono così tanti visi grigi, emarginazione e intolleranza. I miei scatti sono un omaggio ai volti colorati che esprimono libertà.

pepperlevain.com

Crediti


Testo Osia Katsidou 
Foto su gentile concessione di Pepper Levain 

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