il 2017 riassunto in 10 punti

Certo che c'è Donald Trump. Ma anche il Fidget Spinner.

di Jacopo Bedussi
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02 gennaio 2018, 11:16am

Ogni santo Capodanno mi ritrovo a trarre un bilancio dell'anno appena concluso e guarda un po' non è mai positivo, perché nella maggior parte dei casi a tornarmi in mente non sono i grandi achievement raggiunti, bensì tutta quella lista di difetti che ancora stanno lì a darmi il tormento. Per ovviare al problema ho deciso questa volta di concentrare i miei sforzi di analisi non su di me, ma sulla società in generale: il 2017 è stato un anno stracolmo di novità e piccole rivoluzioni, di trend che ci hanno ossessionato per qualche giorno per poi essere dimenticati, di cambiamenti sostanziali nell'entertainment che si sono poi allargati a macchia d'olio e di temi considerati vecchi che forse tanto vecchi non sono. Qui ne trovate i dieci, selezionati perché rappresentativi di come il mondo si sia evoluto negli ultimi 365 giorni.

Balenciaga
Hanno puntato pesante e hanno fatto saltare il banco. Tra l'altro, cosa pressoché inaccettabile nella moda, l'hanno fatto senza poesia e senza autoironia. Un universo estetico radicale, estetica del brutto direbbe qualcuno, tamarro and proud direbbe qualcun altro. Dalle stalle alle stelle senza mai cambiarsi i calzini. E sono diventati i più fichi, in quel modo quasi darwiniano per cui se sei fico non hai bisogno di essere bello e forse neanche interessante. E poi hanno endorsato Bernie Sanders, evangelista new socialist e l'hanno buttato in passerella. Chapeau!

Il Socialismo
Ma la smania social/ist nasce ancora prima, negli Stati Uniti del 2016 quando a contendersi le primarie democratiche se la battevano Hillary e Bernie Sanders: un signore anzianotto che si definiva socialista. Una roba assurda laggiù. Poi il nonno rivoluzionario prese un sacco di voti, non vinse neanche le primarie ma insomma. Poco dopo nel Regno Unito c'era un altro signore coi capelli bianchi che si chiamava Jeremy Corbyn, anche lui socialista che era andato a fare una specie di comizio al festival di Glastonbury davanti a una folla di teenager e millenial che scandiva il suo nome sulle note di Seven Nation Army dei The White Stripes. 100 anni esatti dopo la rivoluzione russa il socialismo torna ad essere di una coolness micidiale. Therabyte di meme resteranno nei server a ricordarlo ai posteri.

I Meme
Prima erano una roba da nerd. Poi forse hanno ridefinito il linguaggio di internet. Poi forse a un certo punto sono diventati addirittura un nuovo, meta, medium. Poi però hanno cominciato a scriverne tutti. Se ne parlava pure su Rai Uno. Ci hanno scritto libri (belli e utili, tipo questo). E adesso però anche mia mamma quando vuole fare la spiritosa perché non la chiamo da un mese mi manda una roba con la Overly Attached Girlfriend.

L'Avocado Toast
Poi a un certo punto un magnate del real estate australiano ha pontificato che i millennials non si possono permettere una casa perché spendono tutti i loro soldi in caffè costosissimi e avocado toast. Certo era una cosa molto australiana o americana, ma di sicuro è stata vissuta come estremamente relatable. I millennial non l'hanno presa benissimo. Qui un sacco di tweet simpatici.

I Fidget Spinner
Nel 2016 c'era stato Pokemon Go, giochino in cui la realtà virtuale sembrava potesse ottenebrare le menti dei giovani gamer e portarli sulla strada della pazzia. Nel 2017 abbiamo avuto un botta di tech revival bestiale e non si sa come il gioco dell'estate è stato il Fidget Spinner. Un passatempo che sembrava l'emblema dell'innocuità, nato per combattere i deficit di attenzione e invece finito nell'occhio del ciclone, vai a capire poi perché. Vietato nelle scuole. Vituperato nelle chiese. Passata l'estate però ce ne siamo tutti dimenticati, obsolescenza programmata come di una hit da ombrellone. È restata però la nostalgia per la frenzy anni '80 verso qualcosa di tanto inutile quanto meraviglioso, un degno erede degli yo-yo prima e del cubo di Rubik poi.

Stranger Things
La nostalgia degli anni '80 si è manifestata poi in epifenomeni specifici ma devastanti. Su tutti il merchandising uber-cool dei Daft Punk e la seconda stagione di Stranger Things uscita proprio ad Halloween su Netflix. E poi The Last Jedi a chiudere l'anno in bellezza. Una roba che non era neanche nostalgia, che tanti di noi neanche c'erano in quegli anni Ottanta lì, Medioevo di plastica e Guerra Fredda. Però ah, come si stava meglio quando si stava peggio. La nostalgia di ciò che non si è vissuto è sempre la migliore.

Donald Trump
Per poi arrivare al pezzo da novanta della nostalgia anni Eighties in purezza nella versione perversa e oscena: Donald Trump POTUS. La tintarella, il parrucchino che però non lo era, i fast food, le cafonate e covfefe. Queste le uniche cose divertenti di tutta la sua storia presidenziale.

Harvey Weinstein
Durante la campagna elettorale di Trump era stata pubblicata questa registrazione di qualche anno prima in cui lui parlava del suo rapporto con il 'corteggiamento'. Diceva 'I’m automatically attracted to beautiful — I just start kissing them. It’s like a magnet. Just kiss. I don’t even wait. And when you’re a star, they let you do it. You can do anything. Grab ’em by the pussy. You can do anything.' Ci fu molto clamore, molte critiche, molta indignazione. Sembrava assurdo, ma poi le cose sono andate comunque come sappiamo. A ottobre del 2017 un'inchiesta del The New Yorker riporta l'accusa di molestie, aggressioni e violenze sessuali di Harvey Weinstein, produttore cinematografico di caratura astrale. Crolla una diga di mai detti, le accuse aumentano e così gli accusati. Non si parla d'altro. Nel fiume finisce anche del fango. Gli argini andranno ridefiniti. Ma una cosa, forse, adesso è chiara per tutti: ogni abuso ha a che fare con il potere e non con la passione. È un passo avanti. Ne è valsa la pena.

I Bitcoin
Pare che tutti ci abbiano fatto un sacco di soldi tranne te, tranne te, tranne te. Eh però ormai è troppo tardi anche solo per provarci. Non sono riuscito a capirci di più, mi spiace, ma se ne è parlato davvero tantissimo.

Il Roaming
È stato abolito in Europa. Sexting libero, più Europa, più amore.

Crediti


Testo Jacopo Bedussi
Immagini via Instagram

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