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m.i.a. parla di trump, guerra e dello status di rifugiata

“Essere rifugiati non fornisce la minima sicurezza... Siamo una goccia nell'oceano, non abbiamo identità e nessuno sa perché siamo qui.”

di i-D Staff
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11 maggio 2017, 10:02am

Quando M.I.A è stata alla Oxford Union Society per partecipare a una sessione di Q&A, ha deciso di concentrare l'evento sulla sua carriera, Trump e l'esperienza di rifugiata. Nell'arco dei 53 minuti d'intervista la musicista e attivista ha fatto un'analisi dei primi 100 giorni da Presidente degli Stati Uniti di Trump e ha espresso la sua opinione riguardo gli affari bellici, affermando "non importa quanto siamo intelligenti, di quali tecnologie disponiamo o quali capitali abbiamo a disposizione, non sappiamo chi ci sta davvero guadagnando nell'industria bellica."

Ha anche condiviso con gli spettatori la sua storia di rifugiata, commentandola così: "essere una rifugiata è una situazione che cambia continuamente... siamo una goccia nell'oceano, non abbiamo un'identità e nessuno sa dire davvero perché siamo qui." La famiglia di M.I.A. è arrivata in Inghilterra dallo Sri Lanka quando la cantante aveva nove anni. Durante la sua carriera, l'attivista ha sempre parlato chiaramente delle sue esperienze personali, sfruttando la sua celebrità per narrare le storie dei dimenticati, in primis degli esodati di tutto il mondo.

Qui trovate l'intervista integrale:

Crediti


Testo di Wendy Syfret
Immagine via Wikipedia