yakamoto kotzuga è il producer italiano che non potete non conoscere

Il suo secondo LP 'Slowly Fading' conferma che Yakamoto è uno dei nomi da tenere d'occhio nell'underground italiano.

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mar 19 2018, 11:52am

Fotografia di Furio Ganz

Yakamoto Kotzuga, alias di Giacomo Mazzucato, è dal 2013 uno dei nomi più prolifici del panorama musicale underground italiano. A 24 anni vanta una carriera come producer più che avviata: i campi in cui ha lavorato sono molto diversi tra loro, ma il suo approccio trasversale a musica e arte visiva, insieme a un immaginario contemplativo che caratterizza gran parte delle sue produzioni, sono un po’ il filo conduttore del suo percorso artistico.

È poco prima dei 20 anni che Giacomo inizia a interessarsi di elettronica, molla la scuola di chitarra classica—strumento a cui rimane però molto affezionato—e inizia a smanettare con i computer. Nel 2014 viene selezionato da Fabrica, hub di ricerca sperimentale del gruppo Benetton situato fuori Treviso, come sound designer e compositore, ed è qui che arrivano gli input decisivi: l’avvicinamento di Tempesta Dischi e Sugar, di cui è attualmente editor.

Proprio su La Tempesta esce nel 2015 il suo primo LP Usually Nowhere, lavoro malinconico ed etereo, proprio come la città che l’ha visto crescere e diventare l’artista che è oggi: Venezia. Dopo aver diviso palchi con Forest Swords, Legowelt, Tycho, John Talabot, e aver curato la soundtrack della sfilata di Chiara Boni per la Fashion Week di New York nell’ottobre del 2015, a distanza di tre anni esatti torna con Slowly Fading, secondo LP in uscita sempre per La Tempesta/Sugar il 23 marzo.

Questo suo secondo lavoro nasce dalla collaborazione audio-visiva con l’artista Furio Ganz, commissionata dalla Biennale di Venezia nel 2016. L’album si costituisce di 11 tracce divise in due parti, "Fading" e "Faded", ognuna delle quali è una diversa riflessione sul concetto di temporaneità e sulle sue conseguenze emotive. Le atmosfere sono diradate, i generi smembrati, ma la malinconia sembra assumere una forma diversa. Il primo singolo estratto, "Until We Fade", ne è un’ottima anticipazione.

Buona fine dell’inverno.

Parlavamo del suo immaginario così riconoscibile. Ecco, per farvi capire cosa intendevamo, qui gli scatti backstage del video di "Until We Fade".

Crediti


Testo Sonia Garcia
Immagini backstage di Rafael Wolanowski
Styling di Giovanni e Gregorio Nordio