l'ode di moschino al cinema di federico fellini

Per la sua collezione uomo a/w 19 e donna pre-fall 19 Jeremy Scott ha reinterpretato il lavoro di uno dei suoi eroi, Federico Fellini.

di Steve Salter
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10 gennaio 2019, 11:43am

Jeremy Scott è il re immaginifico, visionario e magico del calendario di ogni Settimana della Moda. Sognava da tempo di reinterpretare il lavoro di uno dei suoi eroi, Federico Fellini, e ha scelto oggi di farlo in grande stile, dedicandogli l'intera collezione Moschino uomo a/w 19 e donna pre-fall 19.

All'interno dello studio 10 di Cinecittà, Jeremy Scott ha ricreato le terme di Caracalla, attingendo a piene mani dall'archivio felliniano e dandogli così nuova vita. Anche la musa del regista Sandra Milo si è congratulata con lui a sfilata conclusa, quando il designer americano ha dichiarato: "Ho unito tutte le cose che amo di lui. Ci sono esagerazioni, showgirl, Casanova e centurioni. È surreale, arriva da un altro universo." Esattamente come Jeremy Scott e Moschino.

JEREMY SCOTT MOSCHINO FALL/WINTER 19

Nato a Rimini, Fellini era solito dire che quando trovò Roma, trovò anche il suo mondo. E Jeremy Scott, invece, cos'ha trovato a Roma? "La magia," ha risposto con semplicità. "Quando passeggi per le sue strade di notte è come essere in un film, perché ti senti vicino a chi è stato qui prima di te. È impossibile passare accanto alla Fontana di Trevi senza pensare a La Dolce Vita (1960), ad Anita Ekberg che gioca con l'acqua. Ancor di più, mi piace pensare al fatto che anche quella scena è ispirata alla vita reale." Ma questo film non è l'unico di Fellini a cui Jeremy Scott si è ispirato: in passerella si sono visti collage caleidoscopici che univano 8 1/2 (1963), Satyricon (1969) Roma (1972) e Casanova (1976).

"È un assaggio di Fellini, non un duplicato del suo lavoro," ha confessato il designer. E così le armature dei centurioni hanno sfilato accanto ad abiti da sera accorciati, modificati e reinterpretati, ma anche completi da uomo decorati da ricchi ricami dorati, sottovesti con dettagli in piuma, bomber e parka. Il tutto diventa un viaggio a metà tra cinema e moda che solo Jeremy Scott poteva tenere in equilibrio.

JEREMY SCOTT MOSCHINO AUTUMN/WINTER 19

"Continuo a pensare alle showgirl durante i loro momenti liberi," ha spiegato Jeremy. "Stanno tornando a casa dal set dove stanno girando due film contemporaneamente, oppure hanno appena finito il loro turno in un locale dove fanno le ballerine e passeggiano tra la neve?" Non esistono risposte, ed è giusto così: tutto rimane sospeso, interpretabile, meraviglioso. La realtà si insinua nei sogni felliniani, perché "questa collezione è incentrata su personaggi eccentrici," aggiunge poi Jeremy. "È questo che ha creato Fellini, personaggi forti che vivevano le loro vite senza chiedere scusa a nessuno, ed è questo che sto cercando di fare anch'io.

Forse il miglior proposito per il nuovo anno che io abbia mai sentito.

JEREMY SCOTT MOSCHINO AUTUMN/WINTER 19
JEREMY SCOTT MOSCHINO AUTUMN/WINTER 19
JEREMY SCOTT MOSCHINO AUTUMN/WINTER 19
JEREMY SCOTT MOSCHINO AUTUMN/WINTER 19
JEREMY SCOTT MOSCHINO AUTUMN/WINTER 19

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Da Roma a Firenze, per ammirare le creazioni di un altro grande designer di oggi, Glenn Martens:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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