oggi una mega asta celebra supreme e 30 anni di street culture

Dagli skate di Supreme X Louis Vuitton alle iconiche t-shirt con Kate Moss. Tutto all'asta. Sembra un sogno, ma non lo è.

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mag 16 2018, 11:45am

Nel 1994 il collettivo rapper newyorchese Wu-Tang Clan urlava C.R.E.A.M. (Cash, Rules, Everything, Around, Me) come slogan, anzi, come inno nazionale di un’intera generazione. Nello stesso anno, a New York, negli anni in cui la città si imponeva come centro pulsante di una cultura sempre più contemporanea e vibrante, apriva una piccolo negozio dedicato interamente al mondo dello skateboard. Supreme, tempio pionieristico della cultura urban al 274 di Lafayette Street, forse non era consapevole che sarebbe diventato non solo un fenomeno internazionale in rapidissima diffusione ma il simbolo di una generazione.

Ecco perchè la sera del 16 maggio si inaugurerà C.R.E.A.M., asta di Artcurial interamente dedicata alla scena urban internazionale, alle sue evoluzioni e all’impatto virale che ha avuto sulla cultura di massa. Una vera e propria retrospettiva unica nel suo genere e che rivolge il suo sguardo a tre decenni di street culture americana. Fabien Naudan, vicepresidente di Artcurial, spiega questa scelta quasi come obbligata e senza forzature: sì, perchè l’emergere di questa scena viene oggi considerato come un fattore artistico e sociale fondamentale nell’evoluzione delle società occidentali.

Anche perchè, come accade con tutti i fenomeni artistici, quello che era nato come provocazione o interesse di una nicchia elitaria, si è trasformato nel corso del tempo in oggetto di culto per le masse. Musica e gadget, moda e skateboarding sono entrati a far parte delle categorie di oggettistica da collezione. Grazie al loro continuo ed esasperante consumo, ad un’estetica accattivante e soprattutto al contributo di artisti che ne hanno sdoganato i contenuti come Barry McGee e Todd James, ormai tutto ciò che porta l'etichetta Supreme assume uno status semi-divino.

Avendo intaccato qualunque settore (e pensiamo allora ai featuring improbabili e alle collaborazioni mitiche), il catalogo di C.R.E.A.M. spazia allo stesso modo dalle celebri fotografie di Kate Moss del 2012 per Supreme ai tappeti Fuck Em! di Gallery 1950, dalle giacche a vento North Face al mondo del basket, del baseball, della box fino alla leggendaria serie di Supreme per Louis Vuitton.

La street culture non è più spontaneamente ribelle come ai suoi albori, questo è indubbio, ma ciò non ha fatto che aumentare esponenzialmente le schiere dei suoi crociati. In fondo, lo scopo di C.R.E.A.M. è anche questo: consacrare ufficialmente quei primi avventurieri a guru profeti del gusto.

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