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nuovo elogio della masturbazione

"Pensi che l'orgasmo arrivi quando meno te lo aspetti, ma non è così. Te lo devi sudare, te lo devi andare a cercare."

di Frida Affer
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10 maggio 2018, 1:36pm

Illustrazione di Giada Yeya Montomoli

"Il sesso secondo Frida" è la rubrica di i-D che esplora il sesso in Italia ed è scritta da Frida Affer, fondatrice di WOVO, boutique milanese dedicata all’erotismo. Questo nuovo appuntamento racconta il sesso nel 2018 senza pretese di esaustività, dando invece spazio a consigli, informazioni e discussioni utili a chiunque voglia fare un del buon sesso lontano senza limiti, pregiudizi o stereotipi.

Per darvi il benvenuto, Frida ha deciso di parlare di masturbazione—sia femminile, sia maschile—, dei tabù che la circondano e dei consigli che tutti avremmo sempre voluto leggere, ma che non abbiamo mai trovato in giro.

Dunque, a quanto pare maggio è il mese della masturbazione. Io intanto non riesco a togliermi dal cervello il meme “It’s gonna be May” di Justin Timberlake. Considerando però che #masturbation e #masturbationmonth sono hashtag ancora censurati su Instagram, forse il mese della masturbazione è una mezza cazzata (anche se l’origine è autorevole, questo va detto). L’importante, comunque, è continuare a parlare di autoerotismo e magari istituire l’ora della masturbazione. Tutti i giorni. Non posso infatti fare a meno di chiedermi perché veniamo ancora giudicati se portiamo questo argomento fuori dalle nostre mutande.

L’idea iniziale di questo articolo era quella di stilare una compilation di video tutorial italiani disponibili su YouTube che potessero dare consigli semplici ma efficaci sulla masturbazione. Peccato io non abbia trovato niente che valesse la pena essere guardato e condiviso; forse perchè non c’è molto da dire, se non parlarne e basta. Così, eccomi qui a scrivere un pezzo non esaustivo sul mio passatempo preferito.

Al di là dell’aspetto clinico, di quante calorie si consumano con un solitario e quanto sia d’aiuto nella prevenzione di infezioni e malattie varie, credo ci siano tre punti semplici da non sottovalutare sull’argomento. Eccoli qui.

Sincerità
È fondamentale essere sinceri con noi stessi quando esploriamo il nostro corpo. Questo vuol dire non scacciare le nostre fantasie e non avere il timore di essere strani. Lasciamo quindi la mente e il corpo liberi di viaggiare: quando ci masturbiamo non c’è nessuno che ci giudica e non dobbiamo nemmeno preoccuparci dell’altra persona. Mi ricordo che da piccola (ho iniziato a masturbarmi a cinque o sei anni circa) non sapevo minimamente quello che stavo facendo; pensavo di essere una bambina speciale, l’unica sulla terra ad avere questo potere magico. Non ne avevo mai parlato con nessuno, finché un giorno, quando avevo circa dieci anni, insieme a delle amiche ho letto questo articolo di Top Girl sulla masturbazione e mi si è accesa una lampadina: "Ok, forse non sono più così speciale ;(" ho pensato. Certo, un po' ci sono rimasta male, ma in quel momento una parte importante di me ha preso coscienza di sé. Mi sono immediatamente sentita rilassata e accettata anche solo da me stessa—cosa molto importante per una pre-adolescente—e ho capito che quella bellissima cosa che facevo in gran segreto non solo era del tutto normale, ma aveva anche una definizione.

Condivisione
Se non ti va di condividere le fonti delle tue fantasie o il tipo di porno che guardi mentre ti masturbi è ok. Spesso quando vogliamo sdoganare un argomento rischiamo di cadere nell'esatto opposto, sforzandoci di parlare di cose che ci mettono a disagio. Trattiamo con rispetto le nostre fantasie, sono strumenti utili a capire quello che ci piace, sono uniche e sono solo nostre. Stanno tra l’onirico e la realtà, sono uno dei pochi momenti in cui non ci sono davvero regole da dover rispettare. Parlare di masturbazione con altre persone non vuol dire condividere tutti i dettagli delle nostre fantasie, ma trovare un punto d’incontro che serva da confronto per ricevere (e dare) consigli su come farlo al meglio.

Tempo
Anche nell’autoerotismo esiste una differenza sostanziale tra sveltina e lentina. Se hai il pene, prenditela con molta calma e divertiti. Stimolando tutti i genitali, il perineo e le zone del corpo che ti danno maggiore piacere puoi raggiungere orgasmi fortissimi. Se, per esempio, hai 25 anni e ti masturbi nello stesso modo in cui ti masturbavi a 13, puoi provare qualcosa di diverso e nuovo, che magari non hai mai provato prima, tipo un masturbatore maschile (come l’Egg di Tenga) o un vibratore tascabile (si chiamano bullet): passalo sul pene o attorno ai testicoli, e se proprio non ti piace puoi sempre tornare alla tua vecchia routine. Un consiglio importante: prova a resistere all’eiaculazione il più a lungo possibile. Su qualsiasi sito porno si trovano migliaia di video challenge per allenarsi e non venire troppo in fretta; inoltre, l’allenamento aiuta a diventare più bravi, perché rinforza i muscoli del perineo e può sconfiggere quella maledetta eiaculazione precoce. Ah, questo ultimo consiglio è rivolto soprattutto a chi attualmente usa prodotti ritardanti pieni di benzocaine, perchè fanno schifo e anestetizzano anche le gengive.

Stessa cosa vale per noi dotate di vagina. A volte abbiamo bisogno di usare velocemente il bottone di emergenza, così da liberarci in pochi minuti di tutto lo stress accumulato durante la giornata, ma raramente proviamo a esplorare altre zone con calma, o solo per divertimento. Alcune ragazze mi confessano che non si masturbano perchè non riescono a provare niente, o magari perché non sanno come farlo. Spesso pensiamo che l’orgasmo sia una specie di regalo divino che arriva a caso quando meno ce lo aspettiamo, ma le cose non stanno proprio così: come un po' tutto nella vita, te lo devi andare a cercare. Volendo fare un paragone, raggiungere l'orgasmo è come lanciare a occhi chiusi una pallina nel cestino e voler fare canestro: all’inizio è quasi impossibile, ma se ti alleni sai esattamente come trovare il cestino, caro il mio Magic J. Insomma, l’orgasmo, interno o esterno che sia, lo possono provare tutte (e tutti), basta capire come stimolarsi con le mani o con un sex toy. Così la prossima volta che fai sesso saprai esattamente che è proprio quel punto lì a farti volare.

Un ultimo appello per convincere anche le più restie tra noi. Cari compagni umani, abbiamo un super potere: siamo stati creati con questo trick del piacere che ci convince a sopravvivere e riprodurci, perché non sfruttarlo al meglio?

E per finire in bellezza, vi lascio qui qualche consiglio visivo per orgasmi imperiali:

Insomma, godi. Te lo meriti.

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Ah, a proposito di masturbazione:

Crediti


Testo di Frida Affer
Illustrazione di Giada Yeya Montomoli

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