Tutte le foto di Lorenzo Fanfani

bloody mary e caviale al cucchiaio nell'attico di myss keta

Esce oggi il remix dell'inno plastico notturno 'You Be' di M¥SS KETA e RIVA. Per l'occasione siamo andati a casa dell'unica e inimitabile regina di Milano, ci siamo bevuti un drink con lei e intanto l'abbiamo intervistata.

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giu 23 2018, 8:21am

Tutte le foto di Lorenzo Fanfani

Una corsa sfrenata nella notte estiva milanese, un unico obiettivo: è sabato sera, si va al Plastic, direzione Club Domani. M¥SS KETA e RIVA rielaborano le note dell’inno plastico notturno You Be, firmato da Jerry Bouthier e Club Domani (Sergio Tavelli e Andrea Ratti), arricchendolo di sfarzo, scintillii di cristalli e soprattutto, opulenza.

Ed è per questo evento globale che M¥SS KETA ci apre le porte del suo attico sui bastioni di Porta Venezia, nell’unico esempio al mondo di progetto residenziale di Giorgetto Giugiaro, storico designer italiano automobilistico, in un tripudio di vitalismo architettonico-automotivo. Il palazzo in cui M¥SS KETA vive, insomma, ricorda una Maserati Ghibli messa in piedi a dominare la città e le sciure bene che accompagnano i pargoli al Padiglione del Caffè.

Una volta apertosi l’ascensore che dalla fermata della metropolitana sbuca direttamente nel soggiorno, è difficile non notare alcune somiglianze tra l’home décor Ketaiano e un celeberrimo club milanese che però non si vorrebbe citare, anche conoscendo bene la nomea molto poco affabile della diva, che subodorando una vaga ipotesi di plagio potrebbe immediatamente perdere la testa e mandare a monte l’intervista, nonché un’occasione ghiottissima per tutti i lettori di i-D.

Invece stranamente ci pensa lei a rompere il ghiaccio, forse notando che il sottoscritto si era soffermato un attimo di troppo a fissare la scritta BALLI PLASTICI in un angolo del salotto e sibila icastica: "FIDATI, È UN’IDEA MIA. NON DICO CHE POI QUELLI DEL PLASTIC MI ABBIANO COPIATO… AVRANNO PRESO ISPIRAZIONE, DAI. MA L’ULTIMA VOLTA CHE SERGIO TAVELLI È STATO QUI CONTINUAVA A FARE FOTO IN GIRO. CITANDO UN MIO CARISSIMO AMICO, PACE ALL’ANIMA SUA, A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA MOLTO SPESSO CI SI AZZECCA." Si cerca di non contraddirla, ma pare quantomeno curiosa quest’amicizia dimostrando lei a malapena 18 anni.

Ma come inizia la giornata di M¥SS KETA? "SAI, IO TROVO CHE DORMIRE SIA VERAMENTE PASSÉ, EVITO ACCURATAMENTE. INIZIO LE MIE GIORNATE COMUNQUE FACENDO UN PO’ DI CYCLETTE MENTRE GUARDO QVC E SORSEGGIO BLOODY MARY, FONTE IMPORTANTISSIMA DI VITAMINE." E infatti poco dopo si assiste a una scena surreale, che si pensava essere solo una delle tante leggende che circolano attorno alla nostra M¥SS.

Elegante come in Downton Abbey e silenzioso come un ninja, appare dall’ascensore un barman attempato ma impettito (e che ci pare di aver già visto in notoria pasticceria di Corso Genova molto molto radical) che regge sul vassoio argentato due generosissimi succhi di pomodoro conditi e corretti, li poggia senza dire una parola su un inestimabile tavolo in vetro e legno di Carlo Mollino e dopo una complice strizzata d’occhio con la M¥SS sparisce. Lei sembra gustare il nostro ammirato shock e chiosa con un semplice "mi sono permessa di farne portare due."

"DOPO LA COLAZIONE MI OCCUPO DELLE AZIONI E TENGO SOTTO CONTROLLO IL MERCATO INTERNAZIONALE," continua. "SENTO I MIEI TRADER DA TOKYO A NEW YORK E CERCO DI CAPIRE CHE ARIA TIRA. A QUEL PUNTO IN GENERE MI DEDICO ALL’APERTURA DELLE BUSTE. I MIEI FAN CONTINUANO A SCRIVERMI LETTERE, NONOSTANTE LA TECNOLOGIA. È UNA COSA STRANA, MA CHE CREDO SIA ADATTA A UNA DIVA."

Oltre a questo suo essere comunque un faro e persona informata sui fatti nello scenario economico mondiale, M¥SS è anche un personaggio fortemente politico. Chi sarà la sua figura politica di riferimento? "IL MIO CUORE TUTT’ORA BATTE PER IL CARISSIMO GIANNI DE MICHELIS, AVANZO DI BALERA E AUTORE DI "DOVE ANDIAMO A BALLARE QUESTA SERA?" CHE RESTA PER ME REFERENCE IMPRESCINDIBILE, TRA LA BIBBIA E IL CAPITALE. D’ALEMA UN AMICO, CERTO, FORSE ANCHE QUALCOSA DI PIÙ... LA PRIMA VOLTA AL PLASTIC CON GIANNI NON ME LA DIMENTICHERÒ MAI."

Sembra comunque essere molto consapevole dell’importanza che la sua figura ricopre nello scacchiere internazionale: "SO DI AVER FATTO ANCHE DEGLI ERRORI, SOPRATTUTTO QUANDO LE MIE INDICAZIONI SONO STATE FRAINTESE. RICORDO CHE INIZIAI INSEGNANDO A MARLENE DIETRICH COME GESTIRE IL SUCCESSO E LA POLITICA. PIÙ DI RECENTE HO INIZIATO AD ASSUMERMI ANCHE ALCUNE RESPONSABILITÀ: BREXIT AD ESEMPIO…"

Squilla il cellulare e appare sullo schermo "Personal Shopper", lei cortesemente si apparta, ma noi si cerca comunque di origliare. La si sente discutere con una certa Donatella di una serie di abiti custom-made per la s/s19. Non ce la sentiamo di confermare si tratti proprio di quella Donatella. Il dubbio ci attanaglia, ma cerchiamo comunque di proseguire con l’intervista.

Chissà da dove viene questa sua passione per un interior design così bold, ad esempio. "IN REALTÀ È UN SINCRETISMO CHE SENTO MOLTO MIO E CHE RACCONTA LA STORIA DELLA MIA VITA. OGNI AMBIENTE È COMPOSTO DA PEZZI CHE MI SONO PORTATA DAI VIAGGI E DALLE CITTÀ IN CUI HO VISSUTO." Mentre parliamo è seduta in un salottino leopardato. "VEDI, TUTTO QUESTO VIENE DAGLI ANNI DELL’HAPPY VALLEY SET, IN KENYA. ERAVAMO IO, JOSSLYN HAY, LA ALICE DE JANZÉ, KIKI PRESTON… INSOMMA TUTTA LA BANDA. DIO QUANTO CI SIAMO DIVERTITI."

"IL PROBLEMA POI LÌ È CHE DAVVERO NON REGGEVANO GLI HANGOVER, NON AVEVANO LA TEMPRA. FACEVAMO QUESTI APERITIVINI DI 36, ANCHE 48, ORE E LORO AVEVANO POI BISOGNO DI SETTIMANE PER RIPRENDERSI. UNA NOIA. HO MOLLATO IL COLPO PRIMA DI DIVENTARE UNA VECCHIA ANCH’IO. MA MI SONO PORTATA DEI SOUVENIR. POI AVEVO APERTO QUESTO CLUBBINO A NEW YORK CON LA GRACE JONES E AMANDA LEAR, ANCHE PER RILASSARCI UN ATTIMO E FARE UN PO’ DI REHAB. L’AVEVAMO CHIAMATO STUDIO QUALCOSA, NON MI RICORDO NEANCHE PIÙ. E ANCHE QUELLO ERA STATO UN PERIODO CARINO, CERTE RISATE… FACEVAMO QUESTE FESTICCIOLE E E POI VERSO LE 5, LE 6 DEL MATTINO CI VENIVA FAMISSIMA E QUINDI PRIMA DI ANDARE A LETTO UN BEL PIATTO CALDO. ANCHE LÌ RICORDI DELIZIOSI.”

A proposito di piatti, notiamo che ne ha decine a decorare le pareti. Come giustifica questa scelta così tradizionale ma anche unconventional? "SONO UNA GRANDE APPASSIONATA DI CUCINA, QUANDO RICEVO PREPARO SEMPRE IO PER TUTTI." Perché allora non confidarci la ricetta del suo piatto forte? Proviamo a carpire il segreto de "Il Caviale al cucchiaio di M¥SS KETA".

Ingredienti: Caviale Beluga Lime

Preprarzione: Servire il contenitore da un chilogrammo di caviale al centro del tavolo, dopo averlo attentamente aperto. Accompagnare con dei cucchiaini. Se vi sentite creativi, aggiungete uno spicchio di lime.

Non mancheremo di provare a realizzare anche noi questa delizia. A questo punto l'argomento si fa serio: Come compone le sue canzoni M¥SS KETA? "SONO SEMPRE IN CERCA DI ISPIRAZIONE E DEDICO DIVERSE ORE DEL GIORNO ALLA RICERCA MUSICALE. MI CHIUDO IN STUDIO CON RIVA, INSIEME PROVIAMO A BUTTARE GIÙ DEI PEZZI. INIZIAMO DALLE SUE BASI E DA LÌ SPERIMENTIAMO. SONO UNA PERFEZIONISTA ASSOLUTA; FINCHÉ IL PEZZO NON È FINITO NON MI MUOVO. OGNI VOLTA POI È UNA GRANDE SODDISFAZIONE, QUANDO FINALMENTE NE ABBIAMO TERMINATO UNO NON VEDO L’ORA DI INIZIARNE UNO NUOVO."

Dopo queste parole squilla nuovamente il cellulare, M¥SS KETA risponde stizzita in un arabo molto fluente, ci fa segno di aspettare un attimo, che deve sbrigare la telefonata nel suo studio. Non l’abbiamo più rivista. Poco prima di mandare online il pezzo mi arriva un sms, è lei: "STASERA CI VEDIAMO AL PLASTIC, PORTA CHI VUOI." Siamo tutti invitati.

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Di quella volta che M¥SS KETA si è messa dietro l'obiettivo e ha fotografato tutta la sua crew, invece, ne abbiamo parlato qui:

Crediti


Testo Jacopo Bedussi
Fotografia di Lorenzo Fanfani