cosa succede quando moda e musica s'incontrano?

Abbiamo selezionato dieci video che riassumono la travagliata relazione tra personaggi della moda e musica. E come accade nella vita sentimentale, a volte è andata bene, altre volte non tanto...

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06 maggio 2015, 11:25am

Cara Delevigne si reinventa cantante. Niente di sconvolgente, prima cosa perché Cara Delevigne può fare tutto, non mi stupirei di vederla nel mio appartamento per installarmi una nuova connessione internet, e poi perché l'industria musicale ha sempre bisogno di ragazze belle e famose per battere cassa. Non ultimo, mondo della moda e aspirazioni musicali di chi ci lavora vanno spesso a braccetto, e tale relazione non riguarda solo le modelle, ma anche stilisti ed editor. Il risultato? A volte pezzi difficili da sopportare per quanto sono cool, altre volte adorabili trashate. Abbiamo selezionato per voi i dieci sposalizi, più o meno riusciti, tra moda e musica che abbiamo amato con maggior intensità.

ANNA DELLO RUSSO - Fashion shower
Non ho fatto la prova, ma credo che ascoltando questo pezzo al contrario si possa sentire Anna dello Russo dire "ti entrerò nel cervello a tal punto che dovranno farti una lobotomia per smettere di canticchiare questo pezzo infernale." Il brano è stato scritto per la pubblicità della collezione di gioielli H&M disegnata dalla fashion editor, ed è l'apoteosi del guilty pleasure: testo più facile da memorizzare di una poesia di Ungaretti e suoni da pezzone pop-dance riempipista. Certo, la maggior parte degli ordini dati dalla Dello Russo nel pezzo sono irrealizzabili, ma non importa. Quello che conta è che se dopo aver letto il post la ascolterai cinque volte di fila, non ti devi sentire solo.

JEAN PAUL GAULTIER - How To Do That
Quando pensate che la moda sia un universo fatto di gente che non ride mai e che si prende troppo sul serio, guardate questo video in cui Jean Paul Gaultier si prende in giro in un pezzo che urla "anni '80" a ogni nota, e che Dio lo abbia in gloria per questo. Se la pronuncia dell'inglese della Dello Russo vi ha fatto storcere il naso, i vari "Ou to do zat?" e "I sink I shud..." vi faranno cadere dalla sedia. Non fate i maestrini, fatevi piuttosto venire i muscoli di un marinaio con il voguing.

D&G - Music (1996)
Nel passato, noi italiani ci siamo distinti nel mondo della musica come signori dell'opera. Oggi, come re della truzzaggine. Dolce & Gabbana hanno le loro responsabilità: nel 1996 hanno pubblicato con la Dance Factory il singolo "Music", con cinque edit (ben due di Molella, per aggiungere '90 al '90). Un pezzo dance che ti aspetti esploda da un momento all'altro e invece sta lì a ripetersi ossessivamente, caratteristica fondamentale per le basi da sfilata prima che venisse coinvolta gente con dell'orecchio a fare i mix.

FABIO - After Dark
Prima degli street casting, degli eserciti emaciati di Hedi Slimane, prima che le sfilate menswear sembrassero ritrovi di preadolescenti troppo alti, i modelli erano superuomini muscolosi che dovevano far sognare le donne. Fabio era l'incarnazione del sogno erotico inizio anni '90. Per questo lo si trova sdraiato come un sirenetto nella pubblicità del profumo Mediterraneum di Versace come in decine di copertine di romanzi Harmony. Alto, biondo, palestrato, e pure italiano, se sul dizionario cercate "Latin Lover" trovate la sua foto. Nel 1993 ha pubblicato un album, After Dark, che contiene i suoi monologhi di filosofia dell'amore e consigli su come darci dentro con le tipe, su basi che hanno ispirato gli 144 di tutto il mondo. "I like to take my special lady to the cinema where we can hold hands in the dark and whisper veeery quietly." Ok, forse è un po' inquietante.

OFF MODELS - Electrica Salsa
La maggior parte delle produzioni one-shot degli anni '80 possono essere descritte con questo video, dove troviamo modelle le cui reali dote canore rimarranno per sempre un mistero - tanto è tutto in playback - mentre cantano una cover. Dietro di loro, qualcuno con un po' di credibilità nell'industria musicale sta disperatamente tentando di promuovere il progetto. Le Off Models sono tre modelle italiane che propongono una cover di Electrica Salsa, pezzo di OFF, cioè di Sven Vath prima che diventasse signore della techno tedesca. Dietro le Off Models c'è Cristiano Malgioglio - beh, lui aveva credibilità nel giro, che vi credete? Musicalmente non c'è molto da dire, la cosa che mi stupisce sempre di queste esibizioni così WTF?! è che finissero sulla Rai. Allora cento Off Models piuttosto che Don Matteo.

NAOMI CAMPBELL - Love and Tears
Primo e unico album di Naomi, Babywoman è un disco R&B con sprazzi pop e dance del 1994 che la critica ha stroncato in un nanosecondo, rimanendo in sordina in Europa e Stati Uniti, ma facendo il botto in Giappone, ennesima conferma che la terra nipponica è per la musica pop quello che la Francia è per Woody Allen. Diciamo che Naomi verrà ricordata più come supermodella burbera che come cantante, ma immagino sarebbe stato impossibile dirle "Naomi, non credo che quella del disco sia una buona idea."

CARLA BRUNI - Quelqu'un m'a dit
Ok, la carriera di Carla Bruni è praticamente divisa a metà tra moda e musica, quindi non fa molto testo. In un certo senso è di ispirazione per le altre ragazze che vogliono passare dalle sfilate alle sale d'incisione. Quando è uscito nel 2003 Quelqu'un m'a dit, qui in Italia non si sentiva cantare così spesso in francese dai tempi di Françoise Hardy. Poi, qualche anno dopo, la Bruni si è fidanzata con l'allora Presidente Sarkozy, e se già tutto quel francese ci aveva fatto capire da che parte delle Alpi avesse deciso di stare, ora avevamo la prova definitiva. Adieu Carlà.

GISELE BUNDCHEN feat Bob Sinclair - Heart of Glass
Ci deve essere qualcuno da H&M parecchio fan della musica dance: anche la collaborazione tra Gisele e Bob Sinclair per una versione da cassa degli autoscontri di Heart of Glass ha dietro il brand svedese. Ora che Gisele si è ritirata dalle passerelle potete ricordarla così, oppure con qualcosa di un po' più lusinghiero per lei. L'ha fatto per una buona causa, questo va detto a sua discolpa.

KATE MOSS e Primal Scream - Some Velvet Morning
Kate Moss può fare qualsiasi cosa, ok? Disegnare vestiti, fare la dj, farsi perdonare dal mondo intero uno scandalo a base di cocaina in un batter d'occhio, e sì, può anche mettersi a cantare. Certo, se sei fidanzata con Pete Doherty, il cantante della band inglese del momento, e lui sa di stare insieme a una delle donne più famose del globo terracqueo, è ovvio che prima o poi finirete per fare dei pezzi insieme (Jane Birkin docet). Per questo è decisamente più interessante la collaborazione con i Primal Scream per il pezzo "Some Velvet Morning", cover del brano di Lee Hazlewood e Nancy Sinatra. In quel pezzo e in quel video è tutto talmente figo da far sentire lo stesso disagio che si prova nei corridoi del liceo, quando passa i gruppetto dei ragazzi più fighi della scuola e tu sai che non sarai mai come loro. Forse è per quello che dopo un po' fa saltare i nervi?

MILLA JOVOVICH - The Divine Comedy
Nel 1994 Milla Jovovich ha pubblicato un album che come lei stessa ha definito è "un misto tra Kate Bush, Sinead O'Connor, This Mortal Coil e i Cocteau Twins," a cui va aggiunta una spruzzata di folk ucraino. Questo disco, e tutta la successiva produzione di Milla con altri artisti, riequilibra i livelli di zarraggine dell'intera selezione fatta finora e riazzera i contatori. Questo album esce durante la sua carriera da top model e agli inizi della carriera da attrice, un esempio da seguire per tutti noi anti-multitasker.

BONUS: JO SQUILLO - I don't need you (Save a Woman)Guardate che se ci pensate bene, Jo Squillo è una delle figure più importanti nel panorama della moda italiano, quantomeno nella divulgazione (risicatissima) in TV. Lo so che lei era prima cantante, poi conduttrice e autrice di un programma di moda, ma le va reso onore per il servizio e la costanza. E poi perché se c'è una scusa per linkare la Kandeggina Gang bisogna sempre coglierla.

Crediti


Di Chiara Galeazzi