venite a conoscere hannah elyse, la musa straight edge di louis vuitton

In occasione della sua partecipazione alla sfilata Louis Vuitton Cruise 2017, abbiamo incontrato la modella 17enne per parlare dei Cannibal Corpse e del suo lavoro dei sogni.

di i-D Staff
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30 maggio 2016, 9:51am

Alla tenera età di 17 anni, Hannah Elyse ha già collaborato con alcuni tra i nomi più importanti del mondo della moda. Solo un paio di giorni prima del nostro incontro ha chiuso la sfilata di Louis Vuitton autunno/inverno 2016 a Parigi, mentre sabato ha sfilato alla Louis Vuitton Cruise a Rio. Con le sue gambe chilometriche e la sua chioma nera la modella di Sydney cattura subito lo sguardo e non è difficile capire perché la sua ascesa sia stata tanto rapida. i-D l'ha incontrata per parlare di molte cose, dallo sfilare per Ghesquière al lavorare con Juergen Teller, e di cosa significa essere straight edge.

Ok Hannah, iniziamo dalle domande semplici: centrifuga o Coca-Cola?
Centrifuga.

Tacchi o sneaker?
Sneaker.

Lady Gaga o Cannibal Corpse?
Cannibal Corpse.

Perfetto. Come sei entrata a far parte del mondo della moda?
Mia sorella, Ingrid Hope, fa la modella, quindi è una cosa a cui aspiravo da quando ero bambina. Ingrid mi ha aiutata a contattare qualche agenzia e quelli della Chadwick erano i più interessati a scritturarmi. Direi che la mia cosa preferita del fare la modella è essere costantemente circondata da persone interessanti.

Hai un mentore?
Sicuramente Homer di Monster Management. Mi ha insegnato a fare sempre del mio meglio e non arrendermi mai.

Parlaci di alcuni tra i tuoi lavori preferiti.
Mi tocca dire Louis Vuitton e Daisy: in entrambe ho percepito una magia senza paragoni.

La tua collaborazione con Daisy sta continuando, compari in entrambi i look book, vero?
Sì, Renee e Gibson (di Daisy) sono miei amici e lavorare con loro è sempre un'esperienza speciale per me. In Pure Country, la loro prima stagione, mi hanno fatto sentire come una ragazza di campagna. In Human Emotion invece ero più una Maria Antonietta con la passione per il death metal.

E Louis Vuitton? Hai calcato le passerelle più volte per il brand. Parlaci della tua esperienza alla sfilata Primavera 2016.
È stata la mia prima sfilata. Da Vuitton mi sono sentita come se fossi entrata a far parte di una famiglia e l'energia che si respirava era eccezionale. La sfilata era bellissima e futuristica, una figata!

Sei stata anche scelta per chiudere la sfilata autunno/inverno 2016, che cosa fantastica.
Mi sono sentita davvero speciale. L'ho scoperto quello stesso giorno e ho sentito immediatamente l'impulso di piangere perché per me si trattava di una cosa tanto importante ed ero davvero grata che mi avessero concesso una simile opportunità. Il vestito che indossavo durante la sfilata era il mio preferito. La forma e la quantità di dettagli che hanno messo in ogni paillettes è incredibile. Indossarlo mi ha fatto sentire come una strega.

Sei stata anche scattata da Juergen Teller, com'è andata?
Juergen è oltre. Tutto ciò che fa è stupendo e di solito lo è in maniera astratta. È una persona davvero interessante ed è tanto gentile.

Ho sentito che ti definisci straight edge. Ci diresti due parole a riguardo?
Amo la musica hardcore e punk ed è così che ho scoperto lo straight edge. Deicide, Relentless, Society's Chain e Type O Negative sono solo alcune tra le mie band preferite. Devo convivere con un disturbo mentale e sono arrivata alla conclusione che avvelenarmi bevendo alcohol, fumando o assumendo droghe non avrebbe aiutato, ma mi avrebbe fatto sentire debole. Ora che sono straight edge finalmente ho ripreso il controllo di me stessa.

@hannahxelyse

Crediti


Testo e foto Aleksandar Zaric

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