tutte le strade portano a roma

Da Milano a Parigi i designer romani sembrano dettare legge.

di Alessio de Navasques
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04 ottobre 2016, 6:10pm

Dior primavera/estate 17

Dopo anni di pregiudizi è arrivata la rivincita per la creatività della città eterna? A giudicare dalle passerelle parigine sembrerebbe proprio di sì. Maria Grazia Chiuri debutta alla guida di Dior tra entusiasmi e polemiche con un' eleganza colta e marziale, che sembra segnare una rinascita per il più famoso dei brand francesi. Certo il compito è davvero arduo, ma l'inizio rilassato e raffinato di Maria Grazia, fa ben sperare. 

Dior primavera/estate 17

Da solo alla guida di Valentino, Pierpaolo Piccioli conferma e rafforza un concetto di eleganza pura e senza tempo con una maggiore tensione verso il contemporaneo e la sperimentazione. Continua il lavoro sulla leggerezza e l'evanescenza ma in maniera meno teatrale e onirica per raggiungere un'idea di donna emotiva e sognate, ma con i piedi per terra. Si perché proprio Valentino è una delle storie di maggior successo degli ultimi anni. Ma perché un'immagine così sofisticata e anche lontana dalla vita di tutti i giorni piace così tanto e ha successo? Perchè ha venduto un sogno, quello della città eterna. In otto anni alla guida della maison Valentino, Pierpaolo e Maria Grazia hanno come alchimisti distillato quel senso di eleganza che Monsieur Valentino in persona aveva inventato. In un sistema moda italiana in crisi culturale ed estetica, alla ricerca di punti di riferimento, sono stati in qualche modo degli outsider. Hanno avuto la capacità di non farsi influenzare da ciò che gli stava intorno e lavorare sui codici del passato, riscoprendo tra l'altro gli archivi di costume che Roma conserva. 

Valentino primavera/estate 17

La moda nacque a Roma nel dopoguerra quando alcune delle storiche sartorie, che creavano i costumi per la cosidetta Hollywood Sul Tevere, iniziarono a confezionare i primi modelli di abiti totalmente italiani, non ripresi dai figurini francesi. Ancora oggi queste sartorie custodiscono un'incredibile patrimonio culturale tra costumi e capi originali, che sempre più accende l'interesse di uffici stile da tutto il mondo. Anche grazie a Valentino che in occasione del grande evento couture a Roma nel Luglio 2015, organizzò una mostra diffusa in un percorso, Mirabilia Romae, che permetteva di visitare tra i vari luoghi segreti anche il Magazzino del Teatro dell'Opera. L'edificio degli anni '20 tra le rovine del Circo Massimo conserva quasi un secolo di costumi dell'Opera di Roma. 

La città eterna nel suo stimolante caos è fonte di mille ispirazioni, e i creativi che ci lavorano sembrano farsi guidare dall'istinto e dalle sensazioni più che dai trend e dalle leggi del mercato. Forse proprio questa libertà ha premiato Alessandro Michele, lo straordinario visionario direttore creativo di Gucci. La nuova immagine del brand fiorentino sta stravolgendo l'idea di comunicazione, mettendo in discussione la stessa concezione di show e di styling. L'ultima collezione SS17 presentata a Milano, rappresenta la maturazione del sogno di Michele. Ogni look è una visione onirica, felliniana, una proiezione dei suoi fantasmi e sogni. Una grande messa in scena barocca in cui luci, colori e la colonna sonora dei Florence Welch, hanno ipnotizzato gli spettatori. Ogni pezzo è diverso dagli altri in un horror vacui espressionista che mixa elementi della Swinging London, delle sottoculture urbane a citazioni di film di Fellini come Giulietta degli Spiriti e Roma, e a texture barocche riprese dalle tappezzerie dei palazzi romani. Funziona perché è una delle espressioni più poetiche del contemporaneo, del momento che stiamo vivendo tra decadenza e tensione verso il nuovo, in cui tutti gli stili si rimescolano per creare qualcosa di nuovo. Il suo moodboard è Roma. Basta dare un occhio al suo profilo instagram per capire il suo mondo, fatto di ricami, ritratti antichi, elementi esoterici come serpenti, occhi, animali simbolici, che lui come un pittore del '600 restituisce con effetti di luci e ombre. E' un'allegoria di simboli complessi, carichi di mille significati, è una valanga di stimoli, che gli spettatori bevono come assetati. 

E se tutte le strade portano a Roma, sicuramente quelle della moda conducono proprio alla città eterna.

Gucci primavera/estate 17

Crediti


Testo Alessio de Navasques