Fermo immagine da "Ragazze a Beverly Hills"

la bandana è l'accessorio più sottovalutato di sempre

Alti e bassi del pezzetto di stoffa che può comunicare praticamente qualunque cosa. Orientamento sessuale compreso.

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nov 8 2017, 12:25pm

Fermo immagine da "Ragazze a Beverly Hills"

Una bandana non è poi chissà cosa. Un leggero pezzo di stoffa delle dimensioni di un avambraccio circa. È una cosetta che non dà indicazioni sul possibile uso che si potrebbe farne. Non ci sono bottoni a chiuderla, né cuciture che ne indicano il verso. È bidimensionale e senza forma, finché non la arrotoli attorno alla fronte, la annodi al collo o la sistemi sui capelli. È un qualcosa che racchiude in sé infinite possibilità.

Per tre eterni minuti durante l'adolescenza, ho indossato una bandana come top. Come top, avete capito bene.

In un'indimenticabile ma impossibile da identificare notte di luglio, tutte le ragazze più fighe (erano quattro) avevano deciso di annodarsi sulla schiena questi pezzetti di stoffa come outfit per un'importante evento dell'estate. Anche se io tecnicamente non ero una delle ragazze fighe, era a loro che mi ispiravo: non so come spiegarlo, se non adducendo come scusa il fatto che io fossi giovane e facilmente influenzabile, tanto che indossare una bandana come top mi sembrava davvero un'ottima idea per qualche istante. Poi mi sono guardata allo specchio, ho pensato "dio, ma sono davvero ridicola conciata così," mi sono cambiata e la bandana l'ho legata attorno al polso. Quella sera, i top-bandana hanno generato un bel trambusto e io mi sono trovata a osservarne le conseguenze: la mia scelta in fatto di bandana mi distingueva dalle altre ragazze, mi rendeva più matura e sveglia di tutte loro.

Poi, qualche estate dopo, quelle stesse ragazze mi avrebbero scorrazzato intorno per tentare di coprire un succhiotto in modo vagamente appropriato, anche se l'unica altra cosa che indossavo era un costume da bagno (ai tempi, ero un'insegnante di barca a vela e avevo baciato qualcuno un po' troppo a lungo la sera prima. La soluzione? Una bandana legata fermamente al collo per un'interminabile settimana e voilà, nessuno si sarebbe accorto di niente. Tutti sapevano perché continuavo a tenermi quel fazzolettino di stoffa annodato attorno alla gola, ma tutti facevano finta di niente. Queste erano le regole.

Winona Ryder nel 1989. Fotografia di Ron Galella/Getty Images.

Un canovaccio quadrato non può che essere un elemento incredibilmente antico, anche se la parola bandana risale solo al 19esimo secolo e viene spesso associata al motivo Paisley di origini persiane che ricorda un fiore che sboccia, o alternativamente un cedro piegato.

Oggi, i gruppi che fanno della bandana un simbolo sono numerosi: cowboy, pirati, agricoltori, casalinghe, punk, gang di motociclisti, gang di rapinatori di banche, molte altre gang, rubacuori da stadio che vogliono tenere il sudore lontano dai loro celebri occhi, marinai, rivoluzionari, appartenenti ai giri BDSM che sanno cosa vogliono dare o ricevere, rivoluzionari americani, eroi del red carpet negli anni '90, discutibilissimi politici italiani. Insomma, la bandana è un elemento essenziale nell'estetica di molti gruppi sociali estremamente diversi tra loro in praticamente ogni altro aspetto. Se hai una bandana, hai un travestimento.

Il succo è: non confondere versatilità e simpatia, né mancanza di forma per mancanza di utilità. La vera forza della bandana, forse, sta nella sua resilienza: si può piegare infinite volte, usare in mille modi diversi, e poi tornerà sempre alla sua forma originaria. La sua esistenza stessa è legata alla necessità di essere legata mille e mille volte ancora, anche etimologicamente: bandana significa "piegamento" e in hindi "lui lega".

In particolare, la bandana nasce per essere legata attorno al collo, ma anche polso e fronte possono essere punti strategici. Attorno al collo, sembra più un vezzo estetico che un accessorio realmente utile. E la bandana è nata come vezzo estetico. Durante i miei primi viaggi-zaino-in-spalla, sono stata informata che la bandana ha tanti potenziali usi quanto quelli di un coltellino svizzero. Può proteggerti il viso durante una tempesta di sabbia. Può riparare dai batteri una ferita. Può essere improvvisata come laccio emostatico. Può asciugare il sudore, fungere da alternativa al fazzoletto di carta, fermare il sangue. Può trasformarsi in cestino porta mirtilli, se siete tipi da sogni bucolici. Può venire impiegata come tovagliolo durante un romantico picnic. Protegge da sabbia, vento, freddo, sole, identificazione. È la regina della privacy. Per una fronte in particolare (suppongo quella di Jimi Hendrix), è diventata il mezzo con cui somministrare piccole dosi di LSD in un piccolo taglio, direttamente nella circolazione sanguigna. Esiste per avere uno scopo sempre diverso. Come dice la bandana, ora che mi hai, che cosa hai intenzione di fare con me?

Tupac Shakur nel 1990. Fotografia di The LIFE Picture Collection/Getty Images.

Un tipo per cui mi ero presa una cotta indossava spesso una bandana e mi ha spiegato che a disegnare quei complicati pattern era un suo amico. L'amico le regalava in giro, chiedendo a tutti di dare una personale interpretazione delle stampe legata alla loro vita sessuale: una sorta di nuovo codice segreto, una lingua per determinati gruppi sociali in cui colore e modo di indossare questo accessorio racchiude precisi significati.

Il volume degli anni '70 The Leatherman's Handbook II from the 70s è ancora la voce più autorevole in questo senso, anche se l'autore Larry Townsend incoraggia i lettori a fare sempre un controllo incrociato perché, secondo lui, alcune persone sono innocenti, e ad altre semplicemente piacciono le bandane. Oltre al codice, l'idea stessa di usare un codice sconosciuto ai più è in questo caso la parte più eccitante. Come sempre, flessibilità e senso d'adattamento sono l'essenza stessa della bandana. La stampa della mia cottarella era fatta di piccole foglie. Non riuscivamo a trovarci d'accordo sul vero significato. La mia sola bandana (attualmente legata alla mia libreria) ha un design più geometrico, che potrebbe non significare nulla, o magari indica una vita sessuale piuttosto ordinaria.

La bandana è quadrata, letteralmente. Semanticamente, è tutto tranne che quadrata. È una piccola cosa con un potenziale illimitato di significati. Può trasmettere un segnale ad amanti, nemici, amici, possibili partner di una sola notte. Ma ricordate sempre che la bandana è anche economica e veloce da far sparire. E che viene associata ai ranch delle desolate lande d'America, alla propaganda femminista e ai cani da salvataggio. Non è poi così seria, dopotutto.