Fotografia di Carmine Romano

Ecco il brand emergente che crea una moda sostenibile, punk e retrofuturista

"Elegantemente violento, educatamente provocatorio." Benvenut* nell'eccentrico universo sartoriale di 3DC Retrospective.

di Giorgia Imbrenda
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18 giugno 2021, 4:00am

Fotografia di Carmine Romano

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di  3DC Retrospective, il brand di abbigliamento genderless del collettivo composto da Tony Maria Silvestri, Jemma Giudice, Amedeo Cianfrone, Rose Greenfield e la loro community punk, cosciente e sostenibile.

Nato da pochissimo, il brand vuole unire l’universo punk—inteso come scuola di pensiero sovversiva che vada contro a un’industria della moda satura e inquinante—allo charme e all’etica della sartorialità tipica italiana. 100% upcycled, 3DC Retrospective traccia legami improbabili tra passato, presente e futuro, definendo un nuovo tipo di immaginario della moda che esuli da qualsiasi tabella, etichetta, norma o confine.

Incuriosit* dal loro immaginario, abbiamo intervistato i ragazzi di 3DC Retrospective per saperne di più sulla filosofia e sull’etica del loro progetto.

Intervista Rebel Label a 3DC Retrospective - ragazzo che indossa abito sartoriale

Ciao ragazzi! Raccontateci di voi, chi siete e come vi siete incontrati? E come siete arrivati alla creazione del vostro brand? Ciao! Siamo un collettivo creativo che si è formato da pochissimo, ma possiamo affermare di essere già una vera e propria famiglia. Il nostro progetto nasce in prima battuta dalla visione di Tony Maria Silvestri e dalla sua volontà di creare una collezione di capi unici dal forte impatto visivo. Affiancato dalla sua amica di sempre, Jemma Giudice, hanno concepito insieme l’essenza del brand attraverso una lavoro di ricerca durato anni. Recentemente, per via di un insolito allineamento tra pianeti, i due artisti hanno conosciuto Amedeo Cianfrone e Rose Greenfield, già compagni di vita e tra loro collaboratori. Loro, occupandosi di brand strategy e di comunicazione visuale ed innamorandosi fin da subito dell'idea, hanno lavorato insieme allo sviluppo in concreto del progetto, che attualmente è ancora in fase di lancio.

**Quanto del vostro stile personale c’è nel brand?
**I capi riflettono il nostro stile personale, ma in una sua versione esagerata, decisamente estremizzata. Sono i nostri abiti di scena da sfoggiare al momento giusto, sul quel palcoscenico chiamato realtà.

Il vostro nuovo manifesto si chiama Luxury Punk**. Cosa c’è dietro a questo nome?
**Essendo difficili da inquadrare, più volte ci siamo interrogati su quali fossero le parole più appropriate per descrivere la personalità del nostro brand. E finalmente le abbiamo trovate in questo accostamento di concetti così apparentemente lontani ma che, attraverso la nostra visione, divengono vicini. In 3DC Retrospective si incontrano infatti lo spirito eccentrico e disobbediente tipico dell'universo punk e lo charme della sartorialità italiana. I nostri look appaiono pertanto elegantemente violenti, educatamente provocatori; ed è proprio questo gioco di contrasti che ci identifica.

Intervista Rebel Label a 3DC Retrospective - ragazza che indossa abito sartoriale

Qual è il processo di progettazione e sviluppo dietro alle vostre collezioni? Che significato hanno i disegni rappresentati per ogni capo? Essendo tutti i capi unici e in taglia singola, per noi l'idea di collezione è concepita sotto forma di un grande “Guardaroba”, all'interno del quale sono contenute singole capsule irripetibili composte da 13 pezzi ciascuna. È un format che debutteremo nei prossimi mesi, e che renderemo disponibili esclusivamente sul nostro sito web.

Ogni capsule rappresenta una rievocazione nostalgica di un passato mai vissuto, con l'intento di dare una nuova vita ad abiti e accessori classici del passato. Così, scegliamo meticolosamente ogni pezzo-matrice in base a determinati criteri di selezione come forma, struttura, colore, pregio della manifattura, materiale, vestibilità, ma soprattuto il carattere e la personalità intrinseca di quell'oggetto. Al termine della nostra fase di ricerca, ci appaiono già chiari quali saranno gli elementi che impreziosiranno il capo trovato.

Una volta selezionata, "la base" viene infatti rielaborata e personalizzata con i nostri animali simbolo, dei veri e propri talismani, lo scorpione e il ragno, posizionati e ricamati in base alle peculiarità del singolo capo. Il primo, che per noi rappresenta metaforicamente l'astuzia, caratterizzerà gli abiti più spigolosi, mentre il secondo, che per noi raffigura "l'equilibrio", andrà a contraddistinguere quelli più morbidi. Gli articoli vengono infine denominati con nomi propri di persone e luoghi legati ad una nostra ipotetica infanzia ormai svanita.

Intervista Rebel Label a 3DC Retrospective - ragazzo che indossa abito sartoriale

**Nelle vostre collezioni l’influenza punk è molto evidente, ma ben mixata al contemporaneo e agli aspetti più sartoriali. Come riuscite a mantenere in equilibrio mondi così diversi?
**Ci piace pensare alla sottocultura punk non come stile di vita ma come scuola di pensiero. Crediamo che essere punk oggigiorno non significhi porsi contro le istituzioni, bensì cercare di provocare una frattura nella contemporaneità attraverso piccoli ed educati gesti quotidiani e attraverso sentimenti ormai desueti, come l'amore romantico. Una rivoluzione gentile che cerchiamo di tradurre attraverso l'immaginario retrofuturista del nostro "Guardaroba", traendo ispirazione dal modo in cui un ipotetico futuro è stato immaginato a partire dal passato.

**La nuova generazione di designer ha la responsabilità di portare l’approccio sostenibile in una dimensione contemporanea. Quali sono le sfide principali che state affrontando?
**Essendo orientati verso un'ottica di slow-fashion, non seguiamo dei cicli di produzione e di commercializzazione stagionale del prodotto. Non assecondiamo dunque i ritmi frenetici che tradizionalmente identificano il sistema moda e il suo mercato. Al contrario, i nostri articoli nascono in una dimensione di completa sostenibilità ambientale. La nostra rete di fornitori, per esempio, è costituita prevalentemente da piccoli business locali e ci siamo promessi di mantenere nel tempo questa linea imprenditoriale. Infine, un'altra tematica che ci sta molto a cuore è quella inerente all'identità di genere, infatti tutto il nostro "Guardaroba" è concepito per essere assolutamente genderless.

Intervista Rebel Label a 3DC Retrospective - ragazzo che indossa abito sartoriale

**Credete che i social media, soprattutto Instagram, siano indispensabili per permettere a un brand emergente di farsi conoscere?
**Certamente si, ormai i social media (in particolare, Instagram) sono diventati uno strumento fondamentale per veicolare immaginari e progetti indipendenti. Preferiamo però bilanciare la nostra presenza online con l'interazione dal vivo, la quale ci consente di creare una connessione energetica ancor più intensa con le persone.

**Se doveste scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero? E in quale ristorante li portereste?
**Uhm, bella domanda. Allora sicuramente Michael Thonet, colui che ha disegnato la celebre sedia n.18. E poi la prima disegnatrice di interni per navicelle extraterrestri Galina Balashova. Poi basta—all'Hotel Hermitage si è liberato solo un tavolo da sei!

**Cosa c’è nel futuro di 3DC Retrospective?
**Ci stiamo proiettando verso il primo drop che avverrà nei prossimi mesi sul nostro sito web. Volgendo lo sguardo ancora più lontano, stiamo lavorando per abbracciare al meglio il concetto di multidisciplinarità, declinando il più possibile la nostra visione retrospettiva del futuro anche in oggetti di interior design d'uso quotidiano, nell'arte visuale e nella musica. In cantiere c'è anche l'idea di aprire uno spazio modulare, multifunzionale dove poter trasferire il nostro studio/atelier.

Intervista Rebel Label a 3DC Retrospective - ragazzo che indossa abito sartoriale
Intervista Rebel Label a 3DC Retrospective - ragazzo che indossa abito sartoriale
Intervista Rebel Label a 3DC Retrospective - ragazzo che indossa abito sartoriale

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Fotografia di Carmine Romano, Ilaria Ieie

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