Queer3lf, la makeup artist dall'estetica eterea, fluida e multiforme

Make-up artist non-binary, ci ha raccontato di come, grazie anche a TikTok, la sua passione si sia trasformata non solo in un lavoro, ma anche in un progetto di sensibilizzazione.

di Beatrice Birolo
|
22 luglio 2021, 11:24am

Il makeup può essere uno strumento di autoaffermazione, empowerment e liberazione. A dimostrarlo è Elisa, in arte Queer3lf, makeup artist emergente natǝ e cresciutǝ a Milano, in un quartiere della periferia sud. Ma questo non è mai stato un limite, anzi, si è presto trasformato in uno stimolo che ha innescato la sua sconfinata curiosità. Elisa ha infatti deciso di fare di necessità virtù, prendendo l’immobilismo fisico a cui la pandemia ci ha costretto come un’opportunità per trovare modi alternativi, prima persino impensabili, di viaggiare. Nel suo caso, con l’immaginazione.

Un viaggio senza una meta precisa o prestabilita, per non fissarsi limiti, restrizioni, né paletti. Elisa, infatti, non sa ancora dove vuole arrivare, e sente che è giusto così, perché di una cosa è certa: punta molto lontano rispetto a dove si trova ora. E non le serve altro.

La sua pratica lo dimostra: esuberante, creativa e sconfinata. Proprio come la sua personalità non-binary, che rifugge ogni tentativo di classificazione e di confinamento. Tra le sue reference, infatti, si incontrano e si ibridano immaginari tra i più vari, spaziando dall’arte drag a film e progetti audiovisivi. Ed è per questa visione eclettica e sempre aperta a nuove influenze che ha conquistato TikTok, dove ha deciso di usare la sua visibilità non solo per divulgare la propria arte, ma anche per sensibilizzare sui temi a lei più cari, come l’autoaccettazione, la libertà d’espressione e l’empowerment.

Per saperne di più della sua pratica, di come si diventi make up artist in soli tre anni e di quanto sia potente trasmettere le emozioni tramite i look, abbiamo deciso di intervistarla.

intervista makeup artist queer3lf tik tok

Ciao Queer3lf! Tre parole per descrivere la tua identità.
Multiforme, fluida, cangiante.

Come mai hai scelto il nome d’arte Queer3lf?
Da sempre le persone mi dicono che sembro una creatura magica, una fata, un elfo. Credo che il nome mi sia venuto in mente semplicemente guardandomi allo specchio, mi rappresenta appieno.

Quando hai capito che volevi essere un* make-up artist? E poi che tipo di percorso di ha permesso di farlo diventare realtà?
L’inizio del mio percorso accademico è stato un po’ casuale. Dopo il liceo volevo diventare un’attrice teatrale: stavo tentando i provini di tutte le accademie di Milano, ma avevo bisogno di un piano B. Per via della mia passione per il makeup, mia madre mi suggerì di provare il test per il corso di Trucco e Parrucco all’Accademia Teatro alla Scala. E lo passai. Una volta cominciato il corso, capii che era quello che volevo fare.

intervista makeup artist queer3lf tik tok

Ti va di parlarci del processo creativo dietro ai tuoi look e ai tuoi video?
La parte della progettazione è cruciale per me. Disegnare prima il trucco mi permette di avere un’idea più chiara del risultato finale e del processo per ottenerlo. I miei quaderni si riempiono di tantissimi studi prima di ogni lavoro. Realizzare i video di TikTok, in realtà, è piuttosto breve, e per ottimizzare il processo ho creato un piccolo set proprio dentro camera mia.

Come descriveresti la tua estetica? Quali sono le tue reference principali?
Sono una persona estremamente curiosa da sempre, cerco reference continue in praticamente qualsiasi cosa io veda. Per questo la mia estetica è l’esito dell’incontro di tanti elementi diversi. Sicuramente l’arte drag è la reference principale del mio stile degli ultimi 4, 5 anni. Sono appassionatǝ anche di media visivi, guardo moltissimi film e serie tv da cui prendo ispirazione, incorporandone alcuni elementi. Definirei quindi la mia estetica come fatata, eterea, ma a volte anche aggressiva, cupa; dipende da quello che voglio trasmettere in quel momento. 

intervista makeup artist queer3lf tik tok

Qual è il messaggio che vuoi veicolare attraverso la tua pratica e la tua estetica?
Voglio comunicare che esisto, che sono qui, e non me ne vergogno. Può sembrare banale, ma non lo è: parte della mia vita l’ho passata ad autosabotarmi perché pensavo di non meritarmi nulla, di essere debole e senza talento. Era dovuto a tanti motivi, ma soprattutto al fatto che non mi riuscivo a inquadrare. E anche quando l’ho fatto, è stato difficile non avere paura di comunicarlo, e lo è tutt’ora, perché più mi sento sicurǝ di me, più noto quanto le persone che ho intorno non vogliano accettarmi. Spero che altre persone siano ispirate dalla mia pratica e ne traggano sicurezza in loro stesse.

Ti ricordi qual è stato il primo look che hai creato?
Il primo look che considero completo l’ho realizzato durante il primo lockdown, l’anno scorso. Stando a casa con mia madre soffrivo un po’ di solitudine, in particolare mi mancava il mio ragazzo, con cui prima passavo molto tempo. Dopo l’ennesimo rewatch annoiato di Bojack Horseman, avevo in testa le parole della canzone dell’ultima puntata: “Mr Blue, don’t hold your head so low / That you cant see the sky”. Così ho fatto un trucco che voleva esprimere la disillusione che stavo provando in quel momento, ed è stato tra i miei preferiti per un po’. 

intervista makeup artist queer3lf tik tok

Quali sono i prodotti e le tecniche imprescindibili per i tuoi look?
Se parliamo di prodotti makeup beauty, al primo posto ci sono eyeliner—per occhi e sopracciglia—e mascara. Poi un blush cremoso da poter usare su guance e labbra e una matita nude o nera per fare il contorno. Per quanto riguarda i trucchi più creativi, sto sperimentando molto con l’utilizzo delle lenti a contatto e dei colori grassi per facepainting: possono cambiare l’intera resa di un look da un momento all’altro.

Hai dei modelli di riferimento? Chi sono e perché proprio loro?
Seguo moltǝ artistǝ drag di varie parti del mondo, le mie maggiori fonti di ispirazione sono Gottmik, Sasha Velour e Trixie Mattel. Ultimamente traggo spunti per color palette ed estetica anche da musicisti, come Tyler, the Creator e i BROCKHAMPTON. Per quanto riguarda le beauty guru di cui ammiro i lavori, penso subito a @christopher_grave, che mi ha ispirato un’intera serie di makeup. Tuttavia, preferisco sempre prendere spunto dalla qualunque, ed elaborare questi input, piuttosto che ispirarmi ad altri lavori.

intervista makeup artist queer3lf tik tok

Sei molto attiva su TikTok, quando hai iniziato? E come mai prediligi questo social media rispetto agli altri? 
Ho iniziato a usare TikTok piano piano, perché volevo prima capire come funzionasse. Ho subito notato che l’algoritmo era molto più veloce rispetto a quello di Instagram, il che mi ha permesso di raggiungere molte persone in poco tempo. Non credo di preferire TikTok agli altri social, perché, essendo più dinamico, è anche più caotico. Anche se ho meno follower su Instagram, lì sono molto più attivǝ.

Come vivi la popolarità virtuale tra pro e contro? E che tipo di rapporto hai con i tuoi follower—hater inclusi?
Per me è qualcosa di strano e inaspettato. Fa bene alla mia autostima, ma allo stesso tempo mi circonda di attenzioni che non sempre mi mettono a mio agio. È una condizione che devo metabolizzare e imparare a gestire. Quando Rete Brianza Pride mi ha invitato a tenere un discorso in occasione del Pride a Monza, alcune persone, soprattutto bambinǝ, mi hanno riconosciuta, chiedendomi una foto e facendomi i complimenti per i miei lavori. È stato molto appagante. Ma c’è anche il lato negativo: se su TikTok finisci nei “per te” sbagliati, rischi di ricevere insulti parecchio pesanti; mi è capitato, ma so che sono loro il problema, non io. 

intervista makeup artist queer3lf tik tok

Cosa fai per staccare la spina da tutto?
Passo il tempo con lǝ miǝ amicǝ e col mio ragazzo. Guardo film e serie tv, faccio bigiotteria e resine—che sto lentamente cominciando a vendere—e gioco ai videogame.

Che consiglio daresti a qualcuno che sogna di diventare un* MUA?
Siate curiosǝ. Sperimentate, non fossilizzatevi mai su una forma, su uno stile, continuate a cercare nuovi stimoli e a provare nuove tecniche. Il bello del makeup è proprio che puoi creare quello che vuoi e come vuoi, non hai limiti creativi, se non sono necessari. È un mondo in continuo cambiamento, e starci al passo è bellissimo.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti

Testo: Beatrice Birolo
Fotografie: Rosario Rex Di Salvo

Leggi anche:

Tagged:
queer
make up
Tik Tok