Fotografia di Giulia Bernardi

Portare Shanghai a Milano, la storia di XingCha

La sala da tè XingCha è un angolo di quiete nel cuore pulsante di Milano.

di Amanda Ballerini
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11 gennaio 2021, 9:59am

Fotografia di Giulia Bernardi

Questa rubrica è pensata per esplorare profili di persone che vivono e creano durante (e post) Covid. Cosa cambia, come evolve, e come si svilupperà. Sono le storie di chi crea, sogna e innova, ognuna diversa ed ognuna con una visione da narrare.


Vado a trovare Yiyun in zona Moscova-Turati, più precisamente a San Marco, una delle zone più tremendamente borghesi di Milano, dove le sciure girano in pelliccia e prima della pandemia gli intellettuali over 60 si incontravano al bar per bere calici di vino come aperitivo.

Qui, poco più di un anno fa, scopro XingCha, uno spazio dedicato alla cultura e a quei gesti legati al tè provenienti dall’Oriente. Mi innamoro del progetto grazie ad un workshop in collaborazione con una pasticceria, bere il tè mi è sempre piaciuto, ed il rituale dietro ad esso ancora di più.

XingCha è frutto della passione e del lavoro di Yiyun, ragazza originaria di Shanghai che risiede in Europa, e poi finalmente in Italia, a Milano, ormai da un po’ di anni.

Questo luogo, un posto dove ci si incontra per sfuggire dal rumore della città, rende questa oasi dal profumo delicato ancora più speciale e unica. Un angolo di Cina che è già diventato un punto di riferimento per l’intero quartiere.

Covid Struggles: Intervista a Yiyun, fondatrice della sala da tè XingCha

Descrivici brevemente ciò che fai, vorresti fare, ed eventualmente ‘provi’ a fare in questo momento così particolare.
Questa attività esiste da un anno, da circa ottobre 2019, poco prima di un anno di incertezze e chiusure. Per me il 2020 è stato sicuramente difficile, ma non mi è affatto dispiaciuto. Nella difficoltà nascono le soluzioni, se non si è pronti a rinunciare ai propri sogni. Per me questa è una continua sfida, ed è ciò che mi piace. Inoltre, in questo momento difficile, ho ricevuto grande supporto da tutti i clienti e dalle persone vicino al progetto.

Cosa ti ha portata a Milano?
Sono arrivata a Milano nel 2016, 4 anni fa. Prima ero a Parigi e lavoravo lì. L’amore mi ha portata a Milano; l’amore per un’altra cultura e per una persona, come spesso succede. Dopo qualche viaggio in giro per l’Italia e qualche andata e ritorno da Shanghai, mi sono poi stabilita a Milano, una città che mi ha dato la possibilità finalmente di fermarmi.

La cultura del tè fa da sempre parte della mia persona, infatti fin da piccola la mia famiglia mi ha introdotto a questo rituale. Però è stato solo grazie alla comunità tibetana e alla filosofia buddista, che ho da tempo adottato, che mi sono avvicinata in particolar modo a questo mondo. Non ho pianificato questa attività, ma dopo varie visite alle piantagioni di tè in Cina, conoscendo le tempistiche e cambiando il mio modo di vivere, mi sono naturalmente e spontaneamente avvicinata all’idea di voler aprire la mia attività. Un’attività nuova, a Milano.

Milano per me rappresenta il cambiamento, la maturazione della mia persona, una nuova filosofia e coscienza per quello che ho da dare. Milano, per me, è consapevolezza.

Covid Struggles: Intervista a Yiyun, fondatrice della sala da tè XingCha

Cosa ti ha portato via il Covid, in questi mesi così difficili?
Il Covid mi ha portato via la frenesia della vita, però mi ha portato la riflessione, la pazienza. Sono molto grata per questo.

Cosa speri che diventi, per i tuoi clienti, il tuo spazio?
Sono ‘straniera’, non ho radici a Milano. Le mie radici qui sono con la gente, la città, la novità.

Penso che sia grazie a tutto questo che io posso dare a mia volta delle nuove ispirazioni alla città stessa. Una condivisione continua dove lo spazio fisico funge da riferimento tra me e ciò che mi circonda. È come se qualcosa mi avesse sempre spinto a creare tutto questo. Il rapporto con i miei clienti è di amicizia, e con il passaparola si sta creando una comunità sempre più vasta di persone. Il supporto che ricevo è molto importante.

Covid Struggles: Intervista a Yiyun, fondatrice della sala da tè XingCha

Cosa credi che manchi oggi, in Italia, che ci potrebbe aiutare a superare questo momento di crisi?
In Italia, almeno a Milano, mancano i concetti di comunità, di quartiere, lo stesso rapporto con i vicini. Oggi però vediamo un ritorno a questi aspetti della vita, e spero che continui così per molto tempo. I piccoli negozi, i riferimenti di quartiere, questo è ciò di cui abbiamo più bisogno.

Ci puoi lasciare con qualcosa da vedere, leggere, o ascoltare?
Il silenzio è cosa viva di Chandra Livia Candiani, il cinema di Abbas Kiarostami, la musica jazz o classica.

Covid Struggles: Intervista a Yiyun, fondatrice della sala da tè XingCha
Covid Struggles: Intervista a Yiyun, fondatrice della sala da tè XingCha
Covid Struggles: Intervista a Yiyun, fondatrice della sala da tè XingCha

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Crediti

Testo di Amanda Ballerini
Fotografie di Giulia Bernardi

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