Fotografia di @wongwannawat

Come Lorenzo Zurzolo è diventato il volto della Gen Z italiana

Lo abbiamo incontrato dopo lo show di Valentino Collezione Milano per parlare di moda, progetti futuri e com'è avere quasi 1 milione di follower su Instagram.

di Amanda Margiaria
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28 settembre 2020, 4:36pm

Fotografia di @wongwannawat

C’è una nuova wave di talenti italiani che intersecano le loro attività professionali con tutta una serie di fantasie creative collaterali, innescando una mescolanza di mondi, creatività e generi che li rende amati e apprezzati su più livelli. Giovani che fanno dell’ibridazione il loro marchio di fabbrica, riuscendo a raggiungere molteplici mondi e pubblici.

Tra loro c’è Lorenzo Zurzolo, attore classe 2000 che incontriamo in occasione dello show Valentino Collezione Milano tenutosi a conclusione della MFW, particolarmente significativo perché co-ed, avendo presentato in passerella sia look della linea Donna che Uomo.

Lorenzo è un attore dunque, ma anche volto della Gen Z che si destreggia tra moda e set editoriali. Sa apprezzare un bel look quando lo vede, ma soprattutto sa capire quando un brand riesce a parlare alla sua generazione.

Per saperne di più su di lui e per farci raccontare lo show Valentino, lo incontriamo alla fine dell’evento per una breve chiacchierata.

Lorenzo Zurzolo fotografato dopo la sfilata Valentino Collezione Milano

Ti va di raccontarci chi sei in qualche frase?
Ho iniziato a recitare a 7 anni, quando ho fatto il mio primo provino per una pubblicità in cui avrebbe recitato anche Francesco Totti. Io sono romanista, quindi ti lascio immaginare quanto fossi felice all’idea di essere sul suo stesso set. C’erano un sacco di ragazzi ai casting, ma per fortuna hanno scelto me, ed è così che è iniziato tutto. Dopo quel primo lavoro ho continuato a recitare per tutta l’infanzia, ma vedevo tutto come un gioco: ero un po’ la mascotte di tutti i set! A 12 anni è arrivato il mio primo film al cinema, Una Famiglia Perfetta di Paolo Genovesi. Lì ho iniziato a prendere più consapevolezza rispetto a ciò che stavo facendo e ho capito che il mio futuro era in quel settore. Così mi sono iscritto a una scuola di teatro e sono entrato nella compagnia “Piccoli per caso”, che è stata la prima compagnia di attori di teatro minorenni in Italia.

Ma la svolta quando è arrivata?
Dopo essere entrato nella compagnia ho recitato in diverse serie TV e film, finché non è uscito Baby e… Be’, tutto è cambiato all’improvviso. Da un momento all’altro è arrivata una grandissima popolarità, che a dirla tutta non mi aspettavo assolutamente. C’è un aneddoto che credo riassuma bene quanto le cose siano cambiate per me: ero in vacanza a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, e appena arrivato sono andato allo sportello di cambia valuta in aeroporto. Alzo gli occhi e la ragazza dietro il bancone mi dice: “Ma tu sei quello di Baby!” Ecco, essere riconosciuto dall’altra parte del mondo è stato strano, assurdo quasi.

Lorenzo Zurzolo fotografato dopo la sfilata Valentino Collezione Milano

Be’, è un ottimo modo per spiegare cos’è la popolarità nel 2020. Ma invece ora a cosa stai lavorando?
Ho finito da poco di girare un thriller che uscirà al cinema a dicembre. Il regista è Riccardo Grandi, ma purtroppo dato il genere di film posso svelare veramente poco, perché altrimenti rovinerei la visione a tutti. Lo abbiamo girato in Calabria, tra le montagne, e causa Covid-19 è stato uno dei primi film “a puntate” del cinema italiano: le riprese sono iniziate prima della quarantena, e poi abbiamo ricominciato a girare—ovviamente con tutte le precauzioni del caso—solo a fine lockdown.

E com’è stato tornare sul set dopo mesi di pausa?
Strano, piuttosto strano. Non ti nascondo che dopo la quarantena ho fatto un po’ fatica a riabituarmi a una vita che potremmo definire “normale”, tornare a uscire e così via… Però non vedevo l’ora di tornare a recitare, e devo dire che mi mancava il mio lavoro: non solo il set, ma anche tutto ciò che vi ruota intorno. Poter assistere alla sfilata di Valentino dal vivo, ad esempio, è stato meraviglioso anche per questo motivo.

Raccontami della sfilata, com’è andata?
Beh, benissimo! È stato emozionante, non te lo nascondo. C’era una ragazza vicino a me che si è commossa, e lì ho capito quanto una sfilata possa emozionare chi la vede. C’era una bellissima atmosfera, e continuo a usare tutti questi superlativi perché questo show Valentino è stato un’esperienza che mi ha colpito, nonostante non fosse il primo a cui partecipavo.
La performance di Labrinth è stata meravigliosa. Ha iniziato ad esibirsi prima che iniziasse la sfilata vera e propria, creando così un’atmosfera molto emozionante che è proseguita fino alla fine.

Labrinth si esibisce durante lo show Valentino Collezione Milano
I Labrinth si esibisce durante lo show Valentino Collezione Milano

Parlando invece di look e della sfilata nello specifico, c’è qualcosa che ti ha colpito in particolare?
A livello di look ho trovato super contemporaneo l’inserimento di dettagli floreali in diversi outfit, tanto che per l’evento ho scelto io stesso un cappotto con dei fiori ricamati. Anche il casting mi ha colpito, non solo per la sua originalità e freschezza—erano tutti molto giovani, non volti già visti altrove—ma anche per il modo in cui ogni modello e modella ha sfilato. Sembrava quasi che interpretassero un personaggio mentre camminavano in passerella, perché le loro espressioni erano estremamente intense e coerenti con ciò che indossavano.

E come definiresti in generale il legame tra te e Valentino?
Siamo amici! A parte gli scherzi, abbiamo iniziato a collaborare in occasione dell’uscita di Baby 2, quando per la prima della serie ho scelto di indossare un outfit Valentino. È un brand che mi affascina per gli abiti che propone, per le scelte creative che fa e per la visione dell’uomo contemporaneo che offre. Amo di Valentino l’intersezione di questi due elementi—da un lato la propensione alla novità, dall’altro lo stile senza tempo— ed è ciò che mi ha colpito più in assoluto.

Chiudiamo con qualcosa di un po’ più personale: su Instagram stai per raggiungere 1 milione di follower: festeggerai, oppure tutta questa popolarità online ti fa un po’ paura?
No, non direi che mi mette ansia o mi fa paura, e probabilmente festeggerò. Però con i social media ho un rapporto particolare, perché li trovo uno strumento fondamentale per far sapere ciò che fai, i progetti a cui lavori e via dicendo, ma sono un po’ più restio quando si tratta di pubblicare aspetti della mia vita privata… Non posterei mai il mio pranzo, ecco :) Mi fa strano che pur non essendo attivissimo sui social ora siano quasi 1 milione le persone che mi seguono.

Lorenzo Zurzolo fotografato dopo la sfilata Valentino Collezione Milano

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Crediti

Testo di Amanda Margiaria
Fotografia di @wongwannawat

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