Chicago, 1975 © Estate of Vivian Maier, Courtesy della Maloof Collection e della Howard Greenberg Gallery, New York. 

Vivian Maier ha documentato la bellezza e il folklore di New York come nessun altro

La fotografa è conosciuta sopratutto per i suoi scatti suggestivi in bianco e nero, ma anche le sue immagini a colori, ora in mostra al Foam di Amsterdam, sono qualcosa di incredibile.

di Rolien Zonneveld
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24 giugno 2020, 4:00am

Chicago, 1975 © Estate of Vivian Maier, Courtesy della Maloof Collection e della Howard Greenberg Gallery, New York. 

Se vuoi essere un bravo street photographer, devi possedere certe qualità: un occhio per il dettaglio, la luce e la composizione, un tempismo impeccabile e, ancora più importante, un'instancabile voracità di catturare ogni cosa che vedi, in ogni singolo momento. Vivian Maier aveva tutte queste competenze, e il risultato è una serie di lavori incredibili. Nel corso della sua vita non ha mai smesso di alimentare la sua passione per la fotografia, mentre lavorava a tempo pieno come babysitter, per un totale di oltre 40 famiglie diverse. Ma la fotografa, deceduta nel 2009 a New York, non ha mai voluto mostrare in pubblico nessuno dei suoi lavori. Sono rimasti chiusi dentro a un mucchio di scatole, senza che nessuno potesse apprezzarli, fino a due anni prima della sua morte, quando alcuni dei suoi negativi sono stati messi all'asta e successivamente pubblicati su Flickr. Così, nel giro di pochissimo tempo, le sue fotografie hanno iniziato a ottenere finalmente il riconoscimento che tanto meritavano.

Nonostante sia conosciuta sopratutto per le sue suggestive fotografie in bianco e nero, Vivian ha prodotto anche una serie di immagini a colori, contraddistinte da un tono molto più giocoso e ironico rispetto al suo corpus di scatti in bianco e nero. Prendete, per esempio, l'ironia di un'immagine con l'estetica da cartolina di un sacchetto di plastica abbandonata per strada con la scritta “Here's a real eye opener". Ecco, una selezione di fotografie di questo genere, scattate tra il 1956 e il 1986, è ora in mostra al Foam di Amsterdam.

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Location sconoci, 1956 © Estate di Vivian Maier, Courtesy della Collezione Maloof e della Howard Greenberg Gallery, New York.

Vivian ha iniziato a scattare intorno al 1950, e ha continuato senza sosta fino alla fine degli anni '90, lasciando dietro di sé una scia di oltre 100 mila negativi. Ha speso tutto il suo tempo libero tra le strade di Chicago e New York, documentando a colori il folklore di queste metropoli: gruppi di anziani, donne che si dirigono verso la Chiesa del quartiere avvolte in enormi cappotti con indosso i cappelli della domenica, venditori ambulanti di palloncini, fiumi di lavoratori che emergono dalla fermata della metropolitana... ogni immagine rivela lo sguardo attento della fotografa, capace di catturare sia la bellezza che l'assurdità della vita quotidiana. Le sperimentazioni con la pellicola a colori, comunque, hanno portato il suo lavoro a diventare gradualmente sempre più astratto.

Ed è grazie al collezionista americano John Maloof, grande estimatore dell'opera di Vivian fin dal primo istante, che queste fotografie sono passate dall'oblio al consumo collettivo, facendo tappa nelle principali gallerie di tutto il mondo, al pari di altre leggende della storia dell'arte come Diane Arbus, Helen Levitt e Henri Cartier-Bresson. Ed è solo l'inizio, perché ci sono più di 150 mila dei suoi scatti ancora in fase di sviluppo, quindi rimane una grossa fetta del suo lavoro ancora da scoprire.

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Fontainebleau Hotel, Miami, 1960 © Estate di Vivian Maier, Concessione della Collezione Maloof e della Howard Greenberg Gallery, New York.

È un vero peccato che Vivian Maier non possa parlarci del suo lavoro e raccontarci le intenzioni alla base del suo archivio, ci sono solo le sue immagini, che devono parlare da sole. E se questo ha sicuramente contribuito ad alimentare il velo di mistero che la circonda, è strano, e in parte anche triste, che lei non se la sia mai sentita di valorizzare le proprie opere, non credendole degne di essere apprezzate da un pubblico. Rimarrà per sempre nella storia come una delle artiste più sfuggenti e misteriose del XX secolo, ma grazie alla mostra Vivian Maier - Works In Color al Foam potrete conoscerla almeno in parte.

'Vivian Maier - Works In Color' è aperta al pubblico fino al 13 Settembre 2020. Visita il sito del Foam per maggiori informazioni.

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Chicago, 1978 © Estate di Vivian Maier, Concessione della Collezione Maloof e della Howard Greenberg Gallery, New York.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Ed ecco un'altro tuffo nella vita dell'artista:

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