north face collabora con slam jam per portare il suo layering system tra le strade di città

E mentre il gigante dell'abbigliamento per vite all'aria aperta collabora con Slam Jam for The North Face Red, il designer Edouard Gros ci parla dell'influenza di Armand Van Helden, dell'archivio e del desiderio di creare tecnologia da indossare.

di i-D Staff
|
11 febbraio 2016, 11:35am

The North Face® è il bran del futuro per vite all'aria aperta. Dimenticatevi tutti i disinformati link di Normcore, il trend più googolato del 2014. Sin dalla sua nascita nel 1966 nella veste di un piccolo marchio dedicato a chi faceva sci ed escursioni, l'azienda si è concentrata su rivoluzionare il mondo dell'industria dell'abbigliamento per esterni. Extremecore, nessuno?

Superando i più grandi marchi amanti dell'aria aperta e rivolgendosi alla frenesia delle città, The North Face® affida la distribuzione europea di alto livello, Layering System, a una compagnia italiana Slam Jam. Il risultato è The North Face Red, una capsule collection di otto pezzi tecnici per l'abbigliamento di tutti i giorni che include elementi iconici come la Mountain Jacket, la Denali Jacket e la Denali Sweat. E mentre i prodotti arrivano nelle selezionate boutique di tutta Europa, ci siamo fermati a parlare col designer Edouard Gros di Armand Van Helden, dell'archivio e della tecnologia da indossare. 

Cosa ha portato Slam Jam e The North Face® a unirsi? Perché adesso?
Abbiamo trovato con Slam Jam l'unione perfetta di stile ed esperienza tencnologica. Hanno veramente capito l'essenza della tecnologia per capi da indossare all'aria aperta e come declinarli nell'ambiente urbano. Solo oggi, perché adesso il tempo e la tecnologia hanno incontrato la moda.

Qual è il tuo primo ricordo legato a The North Face®?
Ho due immagini importanti impresse nella memoria della storia di The North Face®. Mio nonno era una guida alpina e passavo molto tempo con lui durante le varie escursioni. Indossava sempre gli ultimi capi delle collezioni compresi molti pezzi di The North Face®. Dieci anni dopo, come molti ragazzi della mia generazione passavamo il nostro tempo a guardare i video su MTV. Nel 1999 Armand Van Helden pubblicò You Don't Even Know Me e da allora quella vaporosa smanicata firmata The North Face® è rimasta impressa nella mia testa!

Qual è stato il punto di inizio per la nuova The North Face Red? Con 30 anni di archivio con cui potersi sbizzarrire, da dove avete cominciato? 
Addentrandoci nell'archivio, il primo sentimento che ho provato è stato lo spirito di avventura proprio del brand sin dalle sue origini. È stato fondato nel 1966 nell'America post Seconda guerra mondiale, The North Face® è cresciuta a partire dal giro della Beat Generation, scalatori che volevano vivere le proprie vite fatte di avventure senza limiti nella Yosemite Valley della California. Tutto è riportato in un grandioso film dal titolo Valley Uprising.

La Layering Collection è cominciata nel 2014 proprio quando ho conosciuto Sally McCoy che era stata la Product Manager della leggendaria Mountain Jacket del 1985. Ha spiegato quanto rivoluzionaria fosse questa giacca per l'industria dell'abbigliamento per esterni sia dal punto di vista dei modelli, dei colori audaci, delle migliori tecnologie impiegate. Il Mountain Jacket è stato in realtà il primo elemento di ciò che lei ha chiamato Layering System che successivamente è stato unito al Denali Jacket. L'idea che si nasconde dietro il sistema di produzione è semplicemente la versatilità. Il Denali permette differenti livelli di calore rilasciato e il Mountain Jacket è un involucro realizzato per proteggere chi lo indossa dalla pioggia e dal vento. Entrambi garantiscono uno scudo perfetto.

Al di là dell'archivio, cos'è che vi ispira? 
C'è un vero interesse e un'autentica passione per la vita all'aria aperta unita a quella di città. Durante il weekend, posso passare il sabato in città e domenica in montagna. Sono molto curioso di conoscere i collezionisti, gli appassionati, gli atleti e capire tutto delle loro spedizioni, di come si preparano, cosa mangiano, su cosa si basa la loro vita nel campo base. È ben rappresentato in questo Meru, che ha vinto l'U.S. Documentary Audience Award al Sundance Film Festival.

Come descriveresti con le tue parole gli otto pezzi della collezione?
Gli otto pezzi sono costruiti in base a queste iconiche silhouettes: 1990 Mountain Jacket con GoreTex technology, il capo must have. Denali, Asymmetric technical Bomber e la sua evoluzione in felpa/ La collezione si unisce a stampe geometriche che tornano indietro ai nostri triangoli rinforzati a maglia usati negli anni '70 quando producevamo le giacche a Berkeley, California. La forma triangolare si rifà alla forma delle montagne tradotta in una stampa ispirata ai motivi delle onde dell'oceano del giapponese Seigaiha.

Questa collaborazione durerà? Che cosa ti entusiasma di più del futuro? Cosa verrà dopo? 
Certo! Nell'inverno 2016 continueremo il Layering System e introdurremo nuove tecnologie.

The North Face Red Spring 2016 può essere acquistata nei rivenditori selezionati. 

Crediti


Immagini su cortese concessione di The North Face®

Tagged:
The North Face
intervista
slam jam
edouard gros
the north face red