creatures of the wind è il brand nato a chicago che dovete conoscere

Il brand di Chicago ora con base a NY ha unito le forte con Farfetch per creare un'edizione 'see now, by now' della loro collezione resort presentata la scorsa settimana a Londra, e noi abbiamo incontrato il magico duo nel backstage.

di Tish Weinstock
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03 luglio 2016, 8:00pm

Per celebrare la loro collezione resort 17 che è stata presentata per la prima volta giovedì sera alla Spencer House, Shane Gabier e Chris Peters hanno collaborato con Farfetch per creare un'edizione "see now, buy now" della loro collezione, che ha dato ai fan la possibilità di acquistare immediatamente dopo la sfilata i capi che li hanno colpiti. Fast fashion, nel vero senso della parola.

"Shane e Chris sono un grande esempio di cosa significhi essere dei talenti freschi ed esaltanti," spiega Stephanie Horton di Farfetch, "la loro estetica complessa e l'attenzione per il dettaglio sono espresse in modo irreprensibile." Ma che dire dei vestiti? Per la loro prima sfilata resort, intitolata Harmonium, che porta alla mente immediatamente un senso di magnificenza storica, il duo ha preso ispirazione da svariate fonti, fondendo il passato dell'Inghilterra con la sontuosità della Russia pre-rivoluzione bolscevica. Il risultato sono bluse in stile vittoriano, spille in stile barocco, fiori, fiocchi, abiti lavorati a maglia e tanto velluto. Spiccavano in particolare dei parka color khaki ricoperti di gioielli e delicati stivaletti decorati con stelle argento che luccicavano mentre le modelle sfilavano all'interno di un iconico palazzo del 18esimo secolo, con in sottofondo le melodie affascinanti di Christopher Owen. Dopo la sfilata abbiamo incontrato il brand del momento, Creatures of the Wind, per scoprire come tutto ebbe inizio.

Raccontateci un po' di voi, qual è il vostro background e come vi siete conosciuti?
Shane: Beh abbiamo frequentato entrambi la School of the Art Institute di Chicago. Ci siamo incontrati dopo che ho iniziato ad insegnare. Prima abbiamo iniziato ad uscire assieme e poi abbiamo iniziato a creare e, per farla breve, abbiamo dato vita a piccoli progetti che sono diventati grandi progetti, che hanno portato alla nostra prima collezione primavera/estate 11. 

Coma ha influenzato la vostra identità di brand essere di Chicago? Cosa vi ha ispirato della città?
Shane: Ci ha reso pieni di risorse perché non c'è una vera fashion community lì, per cui le nostre prime collaborazioni erano con amici che erano artisti o musicisti, stampando opere su abiti o facendo scrivere canzoni da amici per corti realizzati da altri amici registi. Il brand ha sempre avuto una profonda natura collaborativa, ma senza mettere per forza la moda al centro dato che quella era la comunità che ci circondava e su cui abbiamo fondato l'idea del brand. 

Cosa ha cambiato trasferirsi a New York?
Chris: Credo ci abbia aiutato a capire come la moda funzioni in senso più concreto. Sento che la collezione è diventata più 'reale', con una realtà aziendale alle spalle, ci ha permesso di assumere il controllo della produzione, di dare vita a un design team e di dare alla luce il mondo che stia cercando di creare. 

Qual è stato il momento più significativo fino ad ora? 
Chris: Vincere il Vogue Fashion Fund. Ha cambiato molte cose per noi. Ti dà un'autorità che non ti potrebbe dare nient'altro.

Come descrivereste il vostro processo creativo? Chi fa cosa?
Shane: Facciamo tutto tutti e due.
Chris: Tutto.
Shane: Controlliamo tutto entrambi sin dall'inizio, durante la creazione del concept fino alla scelta dei tessuti.
Chris: Esatto.
Shane: Ci sono momenti in cui dobbiamo un po' separare le cose ma prendiamo le decisioni finali assieme. Nessuno dei due agisce da solo. 

Ci potete parlare della vostra ultima collezione?
Chris: L'ultima collezione si chiama Harmonium, ed indica un organo, uno strumento tipico della musica tradizionale indiana ma che viene molto utilizzato negli horror. Ciò che ci è piaciuto di questo strumento è il fatto che qualcosa possa avere uno scopo così preciso per poi diventare così tante cose diverse. Quell'idea che qualcosa possa essere così importante per certe persone, ma può essere tante cose diverse per persone diverse.
Shane: Sì, Harmonium simboleggia un oggetto che può rappresentare tante cose diverse per persone diverse, e può avere svariati significati.
Chris: E la collezione ha qualcosa di profondamente occulto.
Shane: Che ritroviamo anche negli horror italiani di fine anni '60 dove l'Harmonium viene utilizzato spesso. 

Perché è così importante per voi aver sfilato a Londra? Cosa rende questa capitale della moda diversa dalle altre?
Chris: Per noi era importante l'atmosfera londinese.
Shane: Londra ha sempre rappresentato la novità nel mondo della moda, sempre. Le prime cose che mi sono piaciute della moda provenivano da Londra. Per noi era una grande opportunità. Ci siamo sempre sentiti vicini al modo di pensare dei designer londinesi. Spesso la gente quando vedeva le nostre primissime collezioni pensava fossimo di Londra, il che era curioso, eravamo a Chicago. Sembrava una cosa naturale per noi. 

La collezione sarà disponibile da subito su Farfetch; perché il modello 'see now, buy now' va bene per voi e credete verrà adottato da altri brand in futuro?
Chris: Credo che il modello "see now, buy now" si focalizzi sul prodotto. Ci ha permesso di creare qualcosa di unico e che porta via molto tempo (ogni parka viene ricamato a mano per 3 settimane) ed è qualcosa che non possiamo fare normalmente.
Shane: Farfetch ci ha dato un'opportunità unica quindi l'abbiamo presa al volo. Abbiamo creato qualcosa di speciale che non si può riprodurre su larga scala. 

Quali sono i vostri sogni e speranze per il futuro?
Shane: Non so se abbiamo davvero un obiettivo. Facciamo un passo dopo l'altro. 
Chris: Sono sempre emozionato all'idea di creare una nuova collezione. Spero sempre che la prossima sia migliore e più emozionante. Non penso mai a un obiettivo specifico, mi basta fare tutto questo.

Crediti


Testo Tish Weinstock

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