l'arte della seduzione: bottega veneta e philosophy

Sabato a Milano, Bottega Veneta e Philosophy di Lorenzo Serafini ci hanno parlato di glamour e seduzione femminile con le collezione autunno/inverno 17.

di Anders Christian Madsen
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26 febbraio 2017, 4:29pm

bottega veneta fall/winter 17

C'è qualcosa che riguarda i tempi difficili e il fascino: una chimica tra le due cose che da sempre è espressa nella moda. È quella creatività che vecchia come un castagno continua a prosperare anche in tempi di sconvolgimento; è un bisogno di evasione. Il fascino, a mo' di seduzione, ha contraddistinto le sfilate di questa stagione. Miuccia Prada ne ha parlato anche nel backstage giovedì scorso: "il mio punto è la seduzione, e quanto questa sia estremamente necessaria". Si potrebbe interpretare come la moda che tenta di sedurre il consumatore, oppure vederlo dalla prospettiva di chi indossa, come irresistibile seduttrice. Venerdì invece, Donatella Versace ha dedicato la sua sfilata alla battaglia sull'uguaglianza nell'epoca di Trump, di uomini che fanno leggi contro il diritto delle donne sull'aborto. E l'arma con cui ha presentato - la sua collezione - era super glamour e molto, molto sexy. La moda donna non era così seducente dai tempi della guerra degli anni '40, il decennio del potere ostentato, in cui le spalle erano ingrandite, i fianchi ridotti al minimo e gli orli tagliati sotto il ginocchio. 

Bottega Veneta autunno/inverno 17

Sabato mattina, Tomas Maier ha riproposto quel look per Bottega Veneta, appartenuto alle stelle del cinema hollywoodiano come Marlene Dietrich e Greta Garbo. Queste dee dello schermo per via del loro seducente potere (che spesso le ha rese mascoline) sono state adoratissime dal pubblico maschile. Nella sfilata, modelle come Kendall Jenner e Eva Herzigova, hanno restituito al massimo quell'attitudine. C'è qualcosa nella silhouette anni '40 sia maschile che femminile che seduce fin da subito e questo è fantastico. La collezione uomo di Maier, presentata per la seconda stagione insieme a quella della donna, ha praticamente subito l'effetto opposto. L'uomo di Bottega Veneta è giovanile ed elegante, ha la vita accentuata in un romantico stile sartoriale eduardiano e qualche papillon da dandy. 

Bottega Veneta autunno/inverno 17

Negli anni '50, Bettie Page ha intuito la differenza di spessore che i suoi film fetish avevano e ha aperto la strada a ciò che noi oggi conosciamo come porno BDSM - basato sul desiderio degli uomini di essere dominati. Il suo personaggio corrispondente, ma più sofisticato era Elizabeth Taylor, trasudava la stessa autorità ma in modo elegante, e dava ordini al suo pubblico come nessuno aveva mai fatto prima di lei (o dopo). È stata la prima attrice a chiedere un milione di dollari per un film, Cleopatra, nel 1963. Durante una visita a Milano nel 1972, è arrivata come al solito in ritardo per in balletto alla Scala, indossando un turbante bianco e una pelliccia. Pochi notarono che il balletto era iniziato in quanto tutti erano occupati a tenere gli occhi puntati sulla Taylor, che teneva tutto il mondo nel palmo della sua mano. Durante la sfilata di Philosophy di sabato sera, Lorenzo Serafini ha orchestrato un incontro immaginario tra la leggenda dello schermo e le mod gangs. "Sono le due facce di una donna: il duro e il morbido, l'amaro e il dolce; è la mia celebrazione della seduzione femminile", ha detto nel backstage, indicando un mood board ricoperto di foto della splendida Elizabeth.

Philosophy autunno/inverno 17

"Quando immaginate Taylor nella vostra mente, non la ricordate con un preciso abito -- non vi ricordate che abito. Ma la sua immagine rimane potente e glamour. Per me rappresenta la forza," ha osservato, "e in questo momento le donne sono la forza del mondo." Serafini ha espresso la sua musa attraverso una silhouette che ricorda gli anni '50, femminile e caratterizzata da stupende gonne in tulle e maglioni che sicuramente Elizabeth Taylor avrebbe indossato con un bustier in vita. Durante il ballo a Buckingham Palace alla fine degli anni '60 ha indossato il famoso anello Krupp Diamond, dono di Richard Burton. "Non è un po volgare?" fece notare Principessa Margaret. "Le piacerebbe provarlo, Vostra Altezza Reale?" chiese Taylor. La principessa indossò l'anello e rimase improvvisamente senza parole. "Non è così volgare ora, non è vero?" disse con tono scherzoso Taylor. La regina di Hollywood, non aveva paura della stirpe reale. Il mese scorso, Serafini ha vestito la principessa, che ora porta l'ex titolo di Taylor come 'la donna più fotografata al mondo', la duchessa di Cambridge, indossava una giacca rossa della collezione Philosophy Resort 17. È stato perfetto: la principessa in abiti glamour moderni, come quello che stiamo celebrando qui a Milano.

Philosophy autunno/inverno 17

Crediti


Testo Anders Christian Madsen
Fotografia Mitchell Sams

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