Alle Fotos: Ward Roberts.

le periferie sono bellissime—basta saperle fotografare

Noi ci vediamo edifici in cemento bruttini, lui spazi urbani perfetti per Instagram.

di Wendy Syfret
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08 giugno 2016, 1:35pm

Alle Fotos: Ward Roberts.

Quando Ward Roberts risponde al telefono è difficile intuire quale sia il suo accento. Cresciuto tra Hong Kong e l'Australia e ora basato a New York, il suo inglese—così come la sua arte—è stato plasmato da mondi molto diversi tra loro. Aver osservato da vicino e vissuto in città così diverse tra loro gli ha permesso anche di trovare un punto di vista unico, una traccia profondamente romantica in tutte le strutture urbane che immortale. Le sue fotografie di luoghi pubblici deserti riflettono la sua passione per l'intimità, per quello che accade in quegli edifici di vetro e acciaio quando nessuno li sta osservando. Quelli che per tutti noi sono semplici sfondi urbani per Roberts si trasformano in poesie visive che raccontano storie di complicità, amore e romanticismo.

Guardando le tue foto mi viene spontaneo pensare che tu abbia un dono nel trovare luoghi urbani magici...
Magari detto così può sembrare strano, ma fotografarli è un'istinto che sento dentro. Quando mi trovo in spazi che mi rispecchiano provo una strana sensazione, come se una vocina dentro di me mi dicesse che devo assolutamente fotografarli, a tutti i costi. Devo catturare la loro energia e tradurla in immagini.

Magari hai un sesto senso, senti quando sono nelle vicinanze. Gli spazi vuoti possono essere visti come luoghi pacifici e solitari, e tu come li vedi?
Credo che quando scatto questi spazi li vedo come solitari, ma non so spiegare perché. Alcuni posti, anche quando sono pieni di gente, sembrano misteriosi, una sorta di area fantasma, anche se ci stanno facendo una partita di calcio.

Perché ti piacciono così tanto le periferie?
Il mio obiettivo è far capire a chi guarda le mie fotografia cosa significhi davvero periferia per me. Di recente sono stato ad Hong Kong per due mesi e questa metropoli ha alterato il modo in cui percepisco lo spazio urbano. Il modo in cui le persone si relazionano al luogo in cui vivono è unico, ecco perché ad esempio alcuni degli edifici lì sono così colorati. In quanto occidentale, la mia visione di quegli stessi building è diversa perché alterata dalle mie conoscenze pregresse. Trovo interessante che il mio punto di vista si evolva con il tempo.

L'architettura unisce in un certo senso persone di generazioni diverse.
Sì, assolutamente. A Hong Kong, New York e in alcune parti d'Europa ci sono dei temi ricorrenti in ogni città. Ma a Melbourne mi sono sentito perso di fronte all'assenza totale di un tema. Lì ogni cosa ha la sua identità. Ho trovato difficile ricollegarmi all'architettura di Melbourne, perché devi scegliere per forza qualcosa di piccolo, un palazzo singolo o un'area ristretta, e pensare "mi ricollego a questa parte."

Abbiamo parlato molto di aree urbane, ma guardando le tue foto mi sembra di vedere una connessione con la natura nelle città. Percepisci il contrasto tra aree naturali e urbane?
Oh si, assolutamente. Credo sia davvero interessante vedere come città diverse interpretano la natura e le costruzioni fatte dall'uomo. New York ha Central Park nel mezzo e vari alberi per le strade. Ma guarda alcune aree di Brooklyn, del Bronx e di Queens 30 o 40 anni fa, non avevano alberi! Avevano qualcosa di straniante.

Quando pianti degli alberi la gente si sente a casa, sono parte di qualcosa. Hong Kong è enorme, ma c'è molta natura in città anche se non te lo aspetteresti. Credo la gente percepisca un senso di tranquillità quando è a contatto con la natura.

A Hong Kong o nelle città australiane la natura sembra lì per caso, ma a New York è tutto ordinato e pianificato.
L'ordine meticoloso, che si tratti di spazi naturali o urbani, ha qualcosa che non va. Come dico sempre, la perfezione è il nemico della grandezza. Quando qualcosa diventa perfetto o ordinato non si relaziona più con l'uomo perché come umani facciamo sempre degli errori. Che si tratti di relazioni o lavoro, fa parte della vita fare degli sbagli. Quando qualcosa è troppo curato non ha più nulla di umano, non ti ci puoi relazionare.

Questo si ricollega a quel senso di inquietudine di cui parlavamo prima. Gli spazi perfetti hanno su di noi un effetto spiazzante.
Assolutamente.

Crediti


Testo Wendy Syfret
Foto Ward Roberts

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