Foto uno: Binx indossa sciarpa Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood. Intimo Miu Miu. Scarpe Louis Vuitton. Foto due: Binx indossa abito Saint Laurent by Anthony Vaccarello. 

binx è la top model che vuole cambiare il mondo

La seconda copertina del numero di i-D 'The Radical Issue' è di Binx. Che se la merita tutta tutta.

di Bojana Kozarevic; foto di Zoë Ghertner
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07 febbraio 2018, 3:22pm

Foto uno: Binx indossa sciarpa Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood. Intimo Miu Miu. Scarpe Louis Vuitton. Foto due: Binx indossa abito Saint Laurent by Anthony Vaccarello. 

Tra noi di i-D e Binx Walton c'è stato un fitto scambio di email e siamo arrivati alla conclusione che è uno dei nostri esseri umani preferiti al mondo. "La lotta alle molestie è cresciuta a dismisura negli ultimi mesi; non potrei essere più grata alle coraggiosissime donne e ai coraggiosissimi uomini che hanno deciso di raccontare le loro storie," dice Binx, che oggi ha 22 anni. È nata in Tennessee e, da quando a 16 anni ha iniziato a lavorare come modella, vive a New York. Per sé ha scelto un percorso anticonvenzionale, lontano da quello che spesso percorrono le sue colleghe. "Anche la diversità è un tema fondamentale," continua. "È una battaglia ancora tutta da combattere, ma devo ammettere che negli ultimi cinque o sei anni le cose sono migliorate. Certo è che la diversità non deve essere ricercata solo in passerella, ma in ogni settore dell'industria della moda... truccatrici, hair stylist, produttori, tutti..." Se l'industria si sta anche aprendo a nuovi tipi di bellezza? "Vorrei poter dire di sì, ma in realtà spero solo che questo trend si trasformi in un cambiamento radicale."

La priorità per Binx non sono bazzecole, ma temi importanti e profondi. "Sì, credo che le donne dovrebbero avere la libertà di mostrare agli altri qualunque parte del loro corpo, se lo desiderano davvero. Anche se si tratta di capezzoli su Instagram. E comunque la cosa che più mi sta a cuore sono i diritti fondamentali: nel 2018 ci sono ancora persone che non hanno accesso ad acqua potabile, medicinali o istruzione. Ci sono bambini che lavorano in miniera per estrarre il litio che c'è nei nostri smartphone."

Binx indossa top Y/Project.

La Binx che vedete in queste foto è esattamente la Binx che abbiamo conosciuto noi IRL: onesta, cruda, attraente e con un atteggiamento da non-me-ne-frega-niente-di-nessuno. Del suo lavoro apprezza in particolare essere celebrata per la persona che è, non per le diversità che la differenziano dalle sue colleghe. Ma Binx non si limita alla retorica della diversità, lasciando invece che il suo modo di pensare così unico le permetta di porsi domande sempre nuove. Insieme, abbiamo parlato di crescita, di onestà e sincerità, di futuro e di emozioni. La vita è un viaggio, ma devi imparare ad apprezzarne tutte le tappe prima di poter trarre qualunque conclusione. "Il mondo cambia costantemente, e con lui le mie idee e opinioni," spiega Binx. La risolutezza con cui parla ci colpisce a fondo, perché trasmette contemporaneamente umiltà e trasparenza. "Sostengo qualunque individuo o gruppo di individui che lotta per ottenere diritti di cui già dovrebbe disporre."

"Tutto sta nell'essere coscienti di cosa succede nel mondo" continua. "Nel cercare di capire gli altri e vedere tutto in prospettiva. Nel sapersi analizzare e nel conoscersi a fondo, così da poter migliorare il proprio percorso e migliorare di conseguenza anche quello degli altri."

Binx indossa abito Céline.

"Più riesco a documentarmi e più mi sento forte. Ho appena finito un libro di Alice Walker che mi ha aiutato molto, ad esempio. Spesso, quando non capisco qualcosa o non riesco a venire a capo di una situazione, mi butto a capofitto sui libri; alla fine, trovo sempre la soluzione. Una volta non mi piaceva leggere, credo che sia stata la suola a farmelo disprezzare. Poi, qualche anno fa, tutto è cambiato. Conoscere le storie degli altri, le loro idee e il loro modo di vedere le cose mi ha aiutato in modo incalcolabile." Eppure abbiamo l'impressione che sia la sua storia ad aiutare gli altri in modo incalcolabile: "Mai dimenticare le azioni giustificate dal silenzio di un'intera nazione. Essere sempre responsabili delle proprie azioni. Fare la differenza, cominciando da se stessi e provando a capire cosa stanno affrontando le persone intorno a noi. Il sistema che hanno creato per noi è anche quello che ci sta uccidendo. Investire in piccoli business locali, sapere da dove arrivano gli abiti che si indossano e i cibi che si mangiano. Solo così possiamo fare la differenza."

Ed ecco che una delle sue ultime e-mail si è trasformata in un manifesto generazionale. Come dice Alice Walker: "Non bisogna necessariamente fare qualcosa, basta essere qualcosa. Ed è più che sufficiente."

Hiandra indossa borsa Yohji Yamamoto come top. Pantalone Hillier Bartley. Scarpe Manolo Blahnik per Hillier Bartley.
Binx indossa giacca Proenza Schouler. Corsetto su concessione del National Theatre Costume Hire. Briefs Miu Miu.
Binx indossa top e pantalone Y/Project.
Binx indossa giacca Christopher Kane. Pantalone su concessione del National Theatre Costume Hire. Scarpe Louis Vuitton.
Hiandra indossa cappotto Thom Browne. Jeans Levi’s.
Binx indossa abito CALVIN KLEIN 205W39NYC.
Binx indossa giacca Proenza Schouler.
Hiandra indossa salopette Anrealage.
Binx indossa sciarpa Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood. Intimo Miu Miu. Scarpe Louis Vuitton.

Crediti


Testo d Bojana Kozarevic

Fotografia di Zoë Ghertner
Moda di Julia Sarr-Jamois

Capelli Jimmy Paul per Susan Price NYC
Trucco Thomas de Kluyver per Art Partner con prodotti CHANEL Neapolis City Spring 2018
Design del Set Spencer Vrooman
Assistenti alla Fotografia Caleb Adams e Milan Aguirre
Assistente Moda Alexandra Bickerdicke
Assistente Capelli Evanie Frausto
Assistente Trucco Thomasin Waiste
Assistenti Design del Set Peter Linden e Brian Steinhoff
Produzione Meghan Gallagher per Connect the Dots Inc
Assistenti alla Produzione Sara Taylor e Doug Stearns
Direttore Casting Angus Munro for AM Casting (Streeters NY)
Ritocco StudioRM

Modelle Binx Walton e Hiandra Martinez per Next.

Qui trovate l'altra copertina del numero The Radical Issue, fotografata da Mario Sorrenti con la direzione di Alastair McKimm:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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