chi è l'artista che continuiamo a vedere ovunque su instagram

Probabilmente avete già condiviso una sua foto. Anzi, quasi sicuramente.

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feb 15 2018, 12:41pm

Avete presente quelle immagini iper-saturate che continuate a vedere su Instagram? Quelle forse condividete, magari salvate, ma in cui sicuramente vi rispecchiate al 100 percento? Quelle che sembrano proprio essere tratte da un film, ma non vi ricordate quale? Ecco, sono tutte fotografie scattate da Sarah Bahbah.

Sarah è palestinese, ma è cresciuta in Australia e oggi vive a Los Angeles. Il pubblico ha iniziato a interessarsi ai suoi lavori nel 2014, con l'uscita della serie Sex and Takeout. Da allora, questa artista è diventata una vera e propria media sensation, famosa per i suoi scatti cinematografici perfetti per Instagram. "Fondamentalmente, realizzavo meme in un formato più pubblicitario," ci dice. "Non sono partita con l'obiettivo di creare opere d'arte che potessero funzionare su Instagram, ma forse la Direttrice Creativa che è in me ha avuto la meglio e mi ha involontariamente messo sui binari giusti.

Ma questi scatti così screenshot-friendly non sono certo caduti dal cielo. Sarah ci ha infatti spiegato che realizzarli richiede un lungo processo, simile per alcuni versi a quello di film e sceneggiature teatrali. "Sono principalmente una scrittrice; solo in secondo luogo mi definisco un'artista visuale," citando tra i suoi riferimenti principali Non è un Paese per Vecchi e Il Grande Lebowski . "Per scrivere i dialoghi che vedete nella parte inferiore ci vogliono mesi e mesi; solitamente sono il frutto di lunghe riflessioni su conversazioni avute nella vita reale con persone a cui tengo particolarmente."

Molti artisti sono piuttosto sospettosi quando si tratta della correlazione tra mondo dell'arte e social media, ma non Sarah: per lei, Instagram & company sono fondamentali. Anche quando sembrano danneggiarla. "Immaginate di dover convincere un compratore—abituato magari all'arte di Basquiat, Hockey, Warhol e Opie, che investire nelle vostre opere è la cosa giusta, o che anche i lavori accessibili a chiunque sono validi," riflette Sarah. "È fattibile, certo, ma richiede una quantità di tempo e di pazienza che spesso noi artisti non abbiamo a disposizione."

Tuttavia, condividere i propri lavori principalmente su Instagram presenta non pochi lati negativi. La bio di Sarah recita infatti: "Probabilmente avete visto le mie opere nella gallery di qualche altro profilo" e il plagio rimane una delle problematiche più controverse . "È davvero frustrante vedere i miei lavori e quelli dei miei colleghi ovunque e senza alcun tipo di credito o riconoscimento. La cosa peggiore è l'uso improprio delle nostre opere da parte delle grandi aziende, però: c'è chi ha usato immagini di artisti indipendenti per campagne pubblicitarie, senza minimamente curarsi di copyright o tutela dei diritti intellettuali."

Instagram sta comunque facendo passi in avanti per tutelare il lavoro dei "suoi" artisti: le linee guida prevedono infatti che gli utenti possono condividere solo foto e video personali, o di cui sono certi avere i diritti, non "non elementi copiati o scaricati da Internet che non hai il diritto di pubblicare." Ma sempre di linee guida si tratta, e questo significa per che un regram senza crediti non vi succederà assolutamente nulla.

I lavori di Sarah funzionano così bene sui social media perché mettono in scena una versione più elegante, curata e drammatica del nostro stesso mondo. Le sue serie, tra cui spiccano Sex and Takeout , This Is Not For You e I Love You, Me Neither , sono l'incrocio perfetto tra scene quotidiane e scene che desidereremmo tanto vivere, mixando vulnerabilità emotiva e forza (vedi anche: chiunque di noi dopo una brutta rottura sentimentale che si mangia una pizza sul letto, ma indossando un pigiama di seta e con un'abbronzatura invidiabile).

"La mia priorità è restare fedele alle mie emozioni," continua Sarah. "È l'unico modo per spingere anche il pubblico a fare lo stesso. La mia arte è il modo che ho scelto per esprimere ciò che provo, ma che nella vita reale tendo a sopprimere. Essere un'artista è un modo per non impazzire."

Altra cosa che salta immediatamente all'occhio facendosi un giro sul profilo di Sarah è la totale mancanza di diversità nella scelta delle modelle: bianche, magrissime e ovviamente bellissime. Quando affrontiamo l'argomento, l'artista ci risponde candidamente che questa tendenza potrebbe essere legata alla sua infanzia—figlia di immigrati mediorientali trasferitisi in Australia—, ma anche che è determinata a cambiare.

"La mia arte riflette il mio percorso personale," ci spiega. "Tutta la mia vita è stata uno scontro con la mia identità palestinese. A livello inconscio rifiutavo le mie origini, e questo ha dato il via a una serie di traumi e sofferenze. Solo a fine 2016 ho deciso di mettere chiarezza in queste esperienze e cercare di trovar loro un senso."

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.