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gli intrecci d'amore di thomas de falco

Intervistiamo lo scultore tessile in occasione della sua nuova performance RED a Museo Marino Marini.

di Fabrizio Meris
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14 novembre 2015, 6:10pm

Thomas De Falco, RED, 2015, Museo Marino Marini, Firenze, Foto Tassili Calatroni

Due donne, due uomini, due bambini ed una bambina, legati tra loro da intrecci di lana. Queste poche parole sono sufficienti per descrivere nella loro essenzialità quel percorso emotivo invece complesso ed a volte imprevedibile che sono le performance di Thomas De Falco, uno dei talenti emergenti del panorama artistico italiano. Con un passato da modello sulle passerelle di Milano e New York, Thomas non si è mai sentito pienamente a su agio in un mondo ossessionato dalla giovinezza. Affascinato dalla bellezza di donne forti come Benedetta Barzini o Ornella Vanoni - le sue muse - Thomas ricerca nell'arte della tessitura nuove forme contemporanee di comunicazione. Il Museo Marino Marini di Firenze il 13 Novembre ospita "RED" il suo ultimo progetto curato da Laura Cherubini in collaborazione con EQUA, e noi di i-D non potevamo che incontrarlo per alcune domande.

Com'è nata la tua passione per l'arazzo e l'arte tessile?

Un po' per caso. Da piccolo guardavo con meraviglia mia nonna ricamare e da allora il filo e i filati mi hanno sempre affascinato. La mia passione per questo medium, apparentemente lontano dallo stereotipo della contemporaneità, si è poi fusa con la mia mia ammirazione per l'opera di Alberto Burri, e da questo connubio si è dipanato - letteralmente - il mio percorso di ricerca.

Come hai scoperto il lavoro di Burri, un artista italiano oggi celebrato al Guggenheim di New York?

Da giovanissimo ha avuto la possibilità di viaggiare molto fra le varie capitali della moda, grazie alla mia carriera di modello. Proprio a Firenze, in uno di questi viaggi di lavoro, ho avuto l'epifania del lavoro di Burri, uno dei suoi sacchi dorati.

Per l'Italia Burri rappresenta - in un certo senso - l'elaborazione di quell'immenso lutto che è stata la seconda guerra mondiale. Cosa attrae un ragazzo poco più che trentenne al suo lavoro?

Penso sia un fattore personale, non storico o sociale. E' il lato estetico che mi interessa. I suoi sono lavori inquietanti e questo sottofondo di sentimenti accessi e contrastati, si rispecchia perfettamente nel mio modo di sentire.

Il lato migliore della tua precedente esperienza come modello?

Sicuramente quella di viaggiare in tutto il mondo. Il confronto con gli altri apre la mente e ci fa crescere. Il primo lungo soggiorno a New York ha lasciato in me un segno indelebile. Era il 2008 ed al contrario della maggior parte delle persone che esplorano la scena artistica della "Grande mela" a partire dalle gallerie di SOHO e di Chelsea, io ho iniziato da Bedford, una città di campagna non lontana da New York. Bedford è unica nel suo genere con il suo strano microcosmo di campagna e ricchi filantropi. Mi ci sono ritrovato durante uno shooting fotografico: cercavano un modello che si buttasse da un balcone, proprio il mio genere di cose.

Cosa è per te l'eleganza?

E' la dote naturale di chi sa rendere speciali i gesti più semplici. Si possiede dalla nascita non credo si possa imparare.

Chi è veramente elegante oggi?

Sono molto affascinato da Mirella Haggiag - una ex modella degli anni '70 collega di Benedetta Barzini - una donna matura, ma incredibilmente attuale. Mirella per me incarna la perfetta idea di eleganza.

Trama, ordito: come nascono i tuoi lavori?

In realtà penso che prima della tecnica ci sia lo studio delle natura. Guardo alla natura e alle radici degli alberi che sono fonti di energia e memoria, oppure alle foglie con la loro leggerezza e poesia. Amo raccogliere foglie nei miei diari e ricamarle, studiarne i colori e le texture, per poi tradurli in arazzi o in coreografie per le mie performance.

Thomas De Falco, RED, 2015, Museo Marino Marini, Firenze

La lana richiama calore e casa: cosa rappresenta per te la famiglia oggi?

Ho un forte legame con i mie genitori ma nello stesso memento credo che la "famiglia" oggi sia anche quel gruppo di persone con cui si condivide il proprio percorso, i propri ideali.

"RED": nella tua personale teoria dei colori il rosso rappresenta l'amore. L'amore di chi ama o di chi vuole essere amato?

Entrambi. L'amore giunge al suo compimento solo quando si instaura un armonico scambio tra le parti.

Thomas De Falco, RED, 2015, Museo Marino Marini, Firenze

Il tuo "significant other" come avrebbe detto lo scrittore Armistead Maupin?

Ne ho più di uno in questo momento! Non pensavo fosse possibile, ma la cosa mi da grande gioia ed energia. Posso sicuramente dire che non mi annoi mai!

Tre aggettivi che descrivono il tuo carattere?

Tormentato, impulsivo ed imprevedibile.

La tua arte si nutre della stratificazione dei gesti e delle posture delle tue muse che spesso sono anche le protagoniste delle tue performance: chi è una donna che risuona con le tue corde emotive e con cui ancora non hai avuto modo di lavorare?

Sarebbe meraviglioso avvolgere i miei wrappings attorno a Tilda Swinton!

Se non te stesso chi avresti voluto essere ?

Oggi più che mai mi sento felice nei miei panni, non vorrei essere nessun altro.

Cosa ci porta il domani ?

Sono un vero romantico e penso il domani ci porti sempre più amore…

Thomas De Falco, RED, 2015, Museo Marino Marini, Firenze

thomasdefalco.com

museomarinomarini.it

Crediti


Testo Fabrizio Meris
Foto Tassili Calatroni
Thomas De Falco, "RED", Museo Marino Marini, Firenze, 13 Novembre 2015
Modelli: Sabrina Querci, Eloisa Reverie Vezzosi, Olivier Langhendries, Jemberu Perucchini, Didi Folonari, Zeno Balich.
Pianoforte: Umberto Turchi
Sassofono: Matteo Zecchi
Violoncello: Andrea Sernesi
Curatrice: Laura Cherubini
Ringraziamenti: Camilla Morabito, EQUA, Alessandro Galleni, Alberto Salvadori, Gabriella Sorelli, Agnese Sabato, Alessandro Vezzosi
Altri ringraziamenti: Silvana Annicchiarico, Gloria Maria Cappelletti, Christian Galli, Fabrizio Meris, Damiano Gulli, Marilia Pederbelli, Elisabetta Genoni, Cecilia Signaroldi, Marina Bastianello, Benedetta Urbinati, Francesca Fidanza, Gabriella Stansfield, Tassili Calatroni.