'look at this pussy' unisce foto di vagine e teorie femministe

"Le nostre foto sono piuttosto spinte per gli standard di Instagram, ma non vengono mai rimosse. È come se avessimo trovato la falla nel sistema."

di Alexandra Weiss
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06 febbraio 2019, 2:32pm

Cosa hanno in comune tulipani, prosciutto e calzini? Niente, a parte il fatto che in alcune foto assomigliano tutti e tre alla vagina. È così che sono finiti su @look_at_this_pusssy, account instagram e rubrica di consigli che le sue fondatrici definiscono come "un progetto femminista che unisce immagini di oggetti che sembrano vulve e scrittura creativa." L'idea l'hanno avuta Eva Sealove e Chelsea Jones nel 2014, che da allora trasformano oggetti quotidiani in organi sessuali femminili.

"Quando la gente pensa alle parti del corpo più sexy di una donna, spesso intende culo e tette," ci spiega Eva. Look At This Pussy invece "vuole spostare il focus della conversazione su una parte del corpo della donna che nessuno ha il coraggio di nominare, ma essenziale."

Anche se alcuni hanno criticato l’account, per l’ideatrice la vagina è un simbolo di fiera femminilità, più che una metafora sul significato dell’essere donna. "É davvero difficile vivere con una vagina," continua Eva. "È per questo che voglio incoraggiare le donne ad amarsi e apprezzarsi."

Da dove nasce Look At This Pussy?
L’ho creato con la mia migliore amica. Era il 2014, avevamo tutte e due poco più di vent'anni, vivevamo a Los Angeles ed eravamo single. Eravamo molto unite, come solo due ragazze di quell'età possono essere. Lei era la mia famiglia, parlavamo di continuo. Quando non eravamo insieme messaggiavamo tutto il giorno e a un certo punto abbiamo iniziato a scambiarci foto di cose che sembravano vagine. Credo di averle mandato io la prima, stavo tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro in un posto che detestavo, quando vidi un fiore e le mandai la foto.

Ho studiato storia dell’arte e lei lavorava in quel settore, quindi penso che entrambe fossimo interessate al corpo femminile, ma anche al tema del gender in generale, un po' come delle intellettuali con un'ironia poco canonica.

E quando è passata da conversazione privata ad account Instagram pubblico? C’era uno scopo in tutto questo?
C’è questa citazione—che inizialmente ho attribuito a Susan Sontag, ma non so in realtà di chi sia—che dice: "Tutte le immagini online in qualche modo sono legate al porno." Il concetto mi incuriosiva, così ho iniziato a rifletterci su in relazione a Instagram e la pornografia stessa. Nella fotografia si usa spesso questo vedo non vedo quando si tratta di corpi femminili, è molto seducente, ma la maggior parte di queste immagini sono scattate da uomini. Quindi abbiamo deciso di creare questa specie di movimento pro vulva per ribellarci.

Giusto, gli uomini oggettificano le donne, ma non parlano mai della vagina. Sembra che ne siano spaventati o addirittura schifati, e purtroppo questo vale anche per alcune donne. È per questo che non posti solo foto di bellissimi fiori che somigliano a vagine, ma anche di piatti di prosciutto?
Esattamente, anche se il nostro obiettivo non è desessualizzare il corpo femminile. In fin dei conti, la fisicità è indissolubilmente legata al sesso, e tralasciare questo aspetto sarebbe sbagliato. Però voglio che lo si guardi anche sotto un’altra luce.

Usi un metodo specifico nel selezionare le immagini che posti?
Quando ho aperto Look At This Pussy ho notato che molti uomini transgender utilizzano i social network come Instagram in maniera molto diversa dalle donne transgender. Così ho deciso di postare foto senza filtri, un po' sgranate anche, perché voglio allontanarmi dal cliché della femminilità perfetta e impeccabile. Ovviamente adoro le immagini di fiori e frutta, ma non voglio essere scontata.

Si parla molto di come Instagram censuri le donne, soprattutto i loro corpi. Come funziona con il tuo profilo, dove alludi alla vagina ma non ne mostri mai una in realtà? Ti è mai capitato che una vostra foto venisse rimossa?
Mi piace molto il simbolismo, ed è per questo che Look At This Pussy riesce a differenziarsi dalla femministe che usano Instagram per diffondere il loro messaggio. Non mi interessa tanto catalogare i corpi, quanto invece capire come qual è la relazione che intercorre tra aspetto fisico e simbolismo. Però hai ragione, faccio una cosa che potrebbero apparire molto spinta agli occhi di instagram, in un certo senso abbiamo trovato la falla nel sistema.

La maggior parte dei tuoi follower sono di sesso femminile?
Sì! Ma ci seguono anche molti uomini, e la cosa mi fa sorridere a volte. Ma c’è anche gente, e non voglio assolutamente dire che siano tutte persone di sesso maschile, che non legge le nostre didascalie e segue @look_at_this_pussy credendo che dietro l’account ci sia un ragazzino di 15 anni. Non mi dà fastidio, perché se in qualche modo posso fargli vedere le cose in maniera diversa dal solito mi ritengo comunque soddisfatta. Non puoi pretendere che tutti i tuoi follower rispecchino il target per cui avevi inizialmente pensato il profilo.

Hai anche degli hater?
Purtroppo ho notato l’insorgere di una particolare categoria di hater da quando è stato eletto Donald Trump. Non mi piace parlarne perché voglio credere che questo fenomeno non rispecchi del tutto la nostra società, e già ci sono i media con il loro linguaggio negativo che infieriscono. Però questi haters esistono, e sono uomini che credono che le donne femministe siano stupide rancorose che non riescono a trovare un compagno.

È innegabile che, quando hai aperto il tuo account nel 2014, il clima politico fosse molto diverso da quello attuale. Considerando quello che sta accadendo ora, perché credi che il tuo progetto sia importante?
Sono genuinamente convinta che abbia una sua importanza, ma non voglio essere arrogante e convincere chiunque altro che sia davvero così. Una cosa per cui invece mi batto da sempre, e per cui continuerò a battermi, è che il movimento femminista abbia bisogno del sostegno di tutt* noi. E questo valeva anche prima di Trump.

È anche per questo motivo che hai aperto una rubrica di consigli?
L’ho sempre voluto fare. Mi arrivavano messaggi privati di gente che mi chiedeva cosa tipo "Il mio ragazzo ha baciato un’altra, cosa devo fare?", oppure "Ho 15 anni e soffro di ansia. Hai qualche consiglio da darmi?" Mi fa piacere parlare con i miei follower delle loro vite. Amo leggere le rubriche di consigli sentimentali e mi piace discutere dei miei problemi personali con gli amici. Quindi, considerando anche il modo in cui i miei follower interagivano sul mio account, mi è sembrato un passo naturale.

Cosa pensi abbia spinto la gente a rivolgersi proprio a te?
In un certo molto quello che fa il mio account è mettersi completamente a nudo. È una cosa molto delicata, anche se le immagini sono molto grafiche, e ti spinge ad aprirti alla conversazione. In tutti i rapporti, se sei vulnerabile e ti apri, allora anche l’altra persona si sentirà più al sicuro nel farlo. A volte basta fare il primo passo. Il messaggio generale di Look At This Pussy è sempre stato "Abbi compassione e comportati da essere da umano." Può sembrare scemo, divertente, poetico o triste come messaggio, ma questo è il nostro leitmotiv.

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D US