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l'ode punk delle pussy riot

“È tempo di parlare a voce alta di valori femministi, diritti LGBTQ e a favore dei rifugiati.”

di Emily Manning
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19 novembre 2015, 3:30pm

"Met in Europe by razor wires / Governments here fucking liars / Desperate people who need to flee / Seeking refuge by land and sea / Push for borders, get no peace / Fuck the police." Questi sono i versi che aprono la nuova canzone delle Pussy Riot Refugees In. L'energico brano punk è stato composto in soli due giorni a seguito dell'attacco terroristico di Parigi. Il video è stato presentato questa mattina su Noisey insieme a una lunga intervista e dichiarazione riguardo alla crisi mondiale dei rifugiati da parte della colonna portante delle Pussy Riot, Nadya Tolokonnikova.

Il video è stato filmato durante la performance esplosiva del gruppo al Dismaland di Bansky a Settembre. Il parco era una versione distopica di Disney World, aperto tra fine agosto e settembre e ha ospitato le performance musicali di Run the Jewels, Savages e Sleaford Mods. Il set delle Pussy Riot ha compreso anche una performance: il gruppo è rimasto chiuso in gabbia mentre la polizia si trovava nel mezzo di uno scontro dietro di loro. È stata la loro prima esibizione live a un evento ufficiale e diverso dalle proteste come quella nella Piazza Rossa di Mosca. Nadya ha detto a Noisey che lo show era "importante come perdere la verginità, e noi l'abbiamo data a Bansky."

 Dopo lo show di chiusura delle Pussy Riot, Dismaland è stato smantellato e il legno e i materiali recuperabili sono stati donati per costruire baracche ai rifugiati a Calais, dove le Pussy Riot andranno il prossimo mese per dare sostegno a chi è impegnato nel progetto. "Quando vedi come la gente può davvero unire le forze in situazioni difficili, inizi a credere di più nelle persone e nella solidarietà," ha detto Nadya a Noisey.

Anche se il gruppo non ha abbandonato la lotta nella terra natale contro l'ingiustizia del lavoro in prigione (nel corso dell'estate Nadya è stata tenuta erroneamente in custodia protettiva dopo aver aiutato ad organizzare una protesta con la macchina da cucire), il nuovo brano delle Pussy Riot ci ricorda il loro potere a livello globale. "Le Pussy Riot al momento stanno registrando alcuni brani, l'idea principale è opporsi all'ala conservatrice di destra che sembra in declino in tutto il mondo, non solo in Russia, ma anche nelle altre nazioni di USA e Europa," ha dello la band ad una conferenza stampa. "I partiti neo-fascisti in Europa, Donald Trump negli Stati Uniti, la nascita dell'AfD in Germania; è tutto fottutamente preoccupante. Ed è questa la ragione per cui è arrivato il momento di parlare a voce alta e con orgoglio dei vostri valori femministi, LGBTQ e a favore dei rifugiati."

Crediti


Testo Emily Manning