missy elliott, la regina dell'hip hop è tornata

Abbiamo parlato con la star della situazione in cui si trova l'industria musicale, del suo impatto sulla cultura pop e della sua collaborazione con Pharrell.

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18 novembre 2015, 11:45am

Forse avete scoperto Missy Elliott grazie all'iconico video del 1997 The Rain [Supa Dupa Fly], o magari eravate tra quelli che tweettavano su 'quella rapper fighissima' che è apparsa sul palco con Katy Perry al Superbowl di quest'anno. Non importa come l'avete conosciuta, di sicuro avete subito indentificato Melissa Elliott come 'diretta, strabiliante, brillante'. Miss Misdemeanour è stata una delle prime ad offrire un'alternativa progressista ai concetti di bellezza, femminilità e creatività sin dal suo debutto circa vent'anni fa. Ha rifiutato le idee convenzionali di suono, testo e immagine e, in un tempo in cui gli artisti amavano spogliarsi - fisicamente e metaforicamente - Missy si è fatta valere incarnando la perfetta icona ribelle. Non si toglie mai i vestiti di dosso, non insulta mai nessuno, si mette in disparte per no attirare troppo l'attenzione (vedi: quella volta che ha lasciato la scena a Britney ai VMA del 2003). Non ha mai sponsorizzato alcun brand (eccetto Adidas, un marchio che chiaramente ama), non vedrete mai la sua firma su una bottiglia di superalcolico, su un libro o su un lenzuolo (anche se ovviamente saremmo disposti a tutto per comprarli!). Invece Missy, in sordina, ha cambiato il volto della musica, sia attraverso la sua etichetta discografica che il suo lavoro di compositrice e producer per artisti del calibro di Mariah, Little Mix, Mel B, Lil Kim, Aaliyah, Ciara e Tweet.

Ultimamente la nostra Miss non aveva fatto molto parlare di se. Tralasciando i due brani di Timbaland nel 2012 rimasti nell'ombra, il suo ultimo album,The Cookbook, risale al 2005, in cui troviamo la potentissima Lose Control, così come la partecipazione di M.I.A. e Mary J Blige, e la produzione di Pharrell, amico di lunga data proveniente anche lui dal Virginia.

Poi però c'è stato l'evento del Superbowl e si è scatenato l'inferno. Ci ha ricordato (non che ce ne fosse il bisogno), non solo quanto un tempo Missy fosse importante, ma anche quanto lo sia ancora oggi. Qui si stava esibendo per 118.5 milioni di persone con un cappello di Wang, i suoi caratteristici orecchini a cerchio e quell'incantevole sorriso smagliante stampato sul volto, facendoci commuovere con The Rain, Hot Boyz, Get Ya Freak On, Lose Control e trasportandoci all'era prima di Instagram, dei selfie e dei meme. Dal 7 febbraio 2015 si percepiva qualcosa nell'aria, una ventata di cambiamento con l'impronta di Missy. A febbraio ha iniziato a stuzzicare l'attenzione con Skateboard P, ma le cose sono andate a rilento fino agli inizi di ottobre, quando è stata annunciata la sua collaborazione con Janet Jackson nella canzone BURNITUP! Alla fine giovedì ha rilasciato il video di WTF (Where They From), che conta già 10.5 milioni di visite, e internet ha iniziato a ribollire. Con citazioni che spaziano dal 1997 al 2097, WTF rappresenta un ritorno trionfale con un brano che riesce sia a ricordare con affetto il passato che a pensare in modo deciso al futuro. Il video è già stato materia di molti articoli e questo riflette la ricezione positiva della gente al video pieno di Segway e marionette. La creazione di WTF è iniziata nel marzo 2015, rivela Missy a i-D. Questo ci fa capire l'impegno che ci mette per riuscire a rappresentare la sua estetica visiva al meglio e il perché non voleva affrettare il suo ritorno.

"Avevo bisogno di una pausa," ha ammesso Missy durante una chiacchierata al telefono fatta con i-D venerdì scorso, breve ma piacevole. In questa intervista esclusiva con la rapper, producer e scrittrice, Missy rivela la crisi di nervi sfiorata prima dell'uscita di WTF, il perché sanguina - letteralmente - per la sua arte e come mai dobbiamo tutti dire grazie a Pharrell per il suo ritorno nel mondo del rap...

Missy! In che parte del mondo sei adesso?
Sono a New York, dove suonano le trombe e dove tutto può succedere. Sono qui!

Come ti sei sentita vedendo le reazioni per WTF fino ad ora?
Sono umilmente grata. Per prima cosa, la notte precedente all'uscita mi sentivo come un bambino che aspettava che Babbo Natale scendesse dal camino. Te l'ho detto che ero in ansia (ride). Speravo solamente che a tutti piacesse il video una volta in rete. In primo luogo ringrazio dio e Pharrell, Dave Meyers e Hi-Hat, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile.

Non hai rilasciato nessun tuo progetto solista dal tempo di Cookbook nel 2005. La pressione era maggiore dopo il tanto tempo passato?
Oh, sì la pressione era decisamente maggiore! Sai, quando io e Tim abbiamo pubblicato quei dischi [9th Inning e Triple Threat] sono usciti e basta, ecco il perché non abbiamo mai diretto un video. Ma questa volta l'ansia era davvero tanta perché sapevo che la regia del video era mia e quindi ora la questione non era solo se ai fan sarebbe piaciuto il mio nuovo disco. Sapevo che la gente mi conosceva per i miei video e quindi l'aspettativa di coloro che sono cresciuti con la mia musica era alta. Mamma mia! Lo giuro su dio, mi sento come se avessi pubblicato tutti i miei brani la notte prima della release! Avevo sempre le mani tra i capelli aspettando che il video uscisse.

E perché proprio in questo momento? Quanto ha contribuito la performance di Katy Perry al Superbowl nella tua decisione di tornare come solista?
Non ricordo dove fossi, ma il mio manager mi ha chiamato dicendo 'Vorresti esibirti al Superbowl'? Ero lì con lo sguardo fisso sullo schermo del telefono 'Hai detto sul serio: il Superbowl?' Mi sono chiesta chi mai avrebbe rifiutato una cosa del genere e anche perché avrei dovuto esibirmi proprio io? Del resto non avevo materiale nuovo, ma ho deciso di farlo lo stesso. Lei ha detto 'Katy Perry vuole parlarti, vuole che tu ti esibisca con lei'. Ho pensato immediatamente che mi volesse far cantare Last Friday, il brano che avevamo composto insieme. Ma quando io e Katy ci siamo parlate al telefono mi ha detto che apprezzava molto il mio lavoro e che voleva che io mi esibissi, ma con tre dei miei dischi. Non potrò mai ringraziarla abbastanza. Un milione di grazie non basterebbe. Mi ha permesso di cantare i miei brani nel suo show e mi ha detto 'Se tu avessi un nuovo album sarebbe bene lo presentassi, questo è il momento giusto'. A quel tempo avevo dei pezzi pronti, ma non mi sentivo troppo sicura. Ho preferito salire sul palco e proporre al pubblico i miei classici. E lei 'Ma sei sicura? Avresti un sacco di visibilità'. Mi ha spronato un sacco, ma ho deciso di rimanere fedele ai vecchi pezzi. Mi sono esibita davanti a folle grandissime, ma il Superbowl dev'essere stato il momento più spaventoso - oltre all'attesa dell'uscita del video, si intende (ride). Ero molto nervosa in quel momento.

Ma perché proprio in questo momento? Il disco è parte di un progetto più grande che sta per arrivare?
Beh, Pharrell mi ha spronato molto. Mi ha dato la spinta prima del Superbowl, ci siamo esibiti ai BET awards [nel 2014] e, dopo il Superbowl, mi ha detto 'Hey, cosa stai facendo?' Praticamente me ne stavo a casa a fare le pulizie! Ero tornata alla mia vita normale. Stavo a casa a passare l'aspirapolvere, portavo a spasso i cani - dopo il Superbowl mi stavo comportando in maniera normale. Mi ha detto 'Non sto cercando di forzarti, ma alla gente manchi. Vedi quello che sta succedendo là fuori? Hai visto le classifiche?' Penso che fossi ancora sotto shock. Non avevo ancora realizzato. E lui mi ha detto 'Voglio andare in studio con te.' Chi mette i piedi in testa a Pharrell? Mi ha portato a LA, mi ha tirato su di morale, siamo tornati in studio e lui mi ha detto 'Yo! Ho trovato questo sound fighissimo'. Sai com'è Pharrell, è un tipo molto zen, molto yoga, è una persona dal cuore d'oro. Ma questa volta non ha battuto ciglio, mi ha detto 'Yo, ho questo pezzo fighissimo per te, ho già scritto la mia parte di rap, devo avere le tue battute ora'. Me l'ha fatta sentire e una volta premuto stop, 'Oddio' ha detto 'Sapevo che avresti spaccato'. E io, 'Beh fammela portare a casa e lavorarci su'. Quando c'è qualcosa di grosso in ballo non voglio fare niente di impulsivo, voglio lavorarci su e assicurarmi di aver dato il meglio di me. Mi ha detto 'Ascolta, ricordati solo chi sei veramente. Sei sempre stata divertente e vivace e con la tua musica hai sempre fatto venir voglia alla gente di ballare. Guardati allo specchio e ricorda chi sei veramente. È giunta l'ora. È giunta la tua ora.' Ecco com'è successo tutto (ride). Quando abbiamo finito il brano sapevo che era giunta l'ora di girare un video. L'idea delle marionette l'ho avuta vedendo un burattinaio in strada. Quell'idea mi è rimasta in testa per cinque anni, perché non avevo un pezzo che calzasse a pennello con quest'immagine. Poi ho fatto sentire a Pharrell un pezzo e lui mi ha detto 'Sai che devi fare un video per questo'. Credici o no è da marzo che ci lavoriamo. La costruzione delle marionette ci ha impegnati circa tre mesi. Erano molto dettagliate, avevamo persone di StarTrak che lavoravano a questo progetto, è stato molto impegnativo.

Qual è il concept del video?
Tutto è iniziato con le marionette. La faccia dipinta è un'idea della mia make-up artist. La scena delle scatole è stata ideata da Dave e il modo in cui la faccia truccata si gira e cambia è un'altra creazione di Dave. Sapevamo tutti che ci sarebbe dovuto essere un outfit iconico. Alla fine siamo arrivati all'idea dell'outfit fatto di vetro, che è stata la cosa più difficile da indossare perché era vetro sul serio, mi sono anche tagliata e sanguinavo! (ride) Ero così agitata ma sapevo che andava fatto.

Si puoi dire che hai sofferto davvero per la tua arte...
Beh, ho sofferto in ogni video. Ero tutta insanguinata. C'era sangue dappertutto!

C'è un verso in WTF che dice 'Non arrenderti quando la gente non crede in te' e hai detto che è stato Pharrell a ricordarti l'impatto che hai avuto sulla cultura popolare. Hai perso la tua sicurezza? Ti sei sentita come se non fossi abbastanza forte per continuare a creare musica?
Certamente, ogni cosa. Non ho mai smesso di registrare, ma ho passato un periodo in cui... Una cosa che un sacco di gente non sa è che oltre ad essere un'artista sono anche una compositrice e producer. Ho dovuto scrivere e produrre per altri artisti e allo stesso tempo continuare con le mie cose. Per tutto questo tempo quindi ho continuato a lavorare su Missy e allo stesso tempo ad accertarmi di stare dando agli altri artisti un sound diverso. È stato difficile per me. All'inizio non lo era, ma poi quando le cose hanno iniziato a sovrapporsi è stata dura. Molte persone scelgono di non farlo. Probabilmente si possono contare sulle dita di una mano gli artisti che, oltre alla loro carriera musicale, scrivono e producono sia per se stessi che per gli altri e hanno successo in entrambe le cose. Ho avuto bisogno di una pausa necessaria. Ma se riguardo quel periodo mi sembra di aver perso tempo. Alla fine mi sono ammalata [A Missy è stata diagnosticata la malattia di Basedow-Gravesnel 2011] ma poi sì, c'è stato un momento in cui mi sono chiesta 'Ce l'ho ancora'? Specialmente quando vedi arrivare un'intera generazione nuova di ragazzi e la musica non è più la stessa. Mi sono chiesta, 'Come faccio a farne parte'? Mi sono sentita combattuta, ma alla fine ho capito che non riuscirò mai a farne parte. Per tutto il tempo mi sono sentita come un'estranea. Ma era comunque una battaglia. In questo momento il pubblico ha ancora voglia di ascoltare qualcosa di creativo ma alla stesso tempo rischioso? Alla gente non potrebbe più piacere la tua musica. Alla fine ho deciso di sfidare tutto questo e ringrazio dio per aver avuto una persona come Pharrell che mi è stata vicino. A quel tempo la sua hit Happy era dappertutto e quindi perché mai avrebbe dovuto aver voglia di aver a che fare con me? Ma invece mi ha detto, 'Chiamami quando vuoi, nella mia vita ho passato le stesse cose e voglio essere sicuro di tirarti su di morale. Le ho vissute anch'io e so come ci si sente'.

Cosa pensi riguardo alla situazione dell'industria musicale nel 2015? Ci sono grandi artisti che stanno facendo parlare di sé: Adele, Rihanna, Kanye, Justin, Miley, Taylor. Quali sono i tuoi pensieri su questo clima musicale attuale?
Credo che al giorno d'oggi nell'industria musicale ci siano molti bravi artisti. Devo dire che è Adele che sta avendo più successo al momento. Capisco qualcuno come Rihanna. È una superstar, lo capisco. Parlando di Beyoncé, beh lei appartiene alla nostra era, è oltre tutto questo! Quello che amo di Kanye è che non si conforma nemmeno lui alla massa. Fa quello che vuole. La gente lo guarda e dice, 'Ecco Kanye, di nuovo' (ride), ma rispetto questo e posso dire che quando compone la sua musica non sta pensando 'faccio quello che va di moda adesso'. Questo è ciò che provo io nello studio di registrazione, quindi apprezzo gli artisti che la pensano allo stesso modo. Alla gente piacciono queste cose, ecco quindi perché Adele ha potuto prendersi una pausa per poi ritornare alla grande. Perché una volta era così. Ha mostrato alla gente che se hai talento i fan veri ti aspetteranno. Quindi sì, c'è un bel po' di roba buona là fuori. Voglio dire, ci sono anche cose davvero fuori di testa! Ma sì, c'è musica che spacca davvero.

Missy, abbiamo altri 14 milioni di domande per te, ma il tempo è scaduto. Grazie per essere così fantastica e, per favore, chiamaci presto!
Grazie mille. Vi sono grata per tutto. Grazie davvero.@MissyElliott

Troverete WTF qui

Crediti


Testo Hattie Collins