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matt lambert esplora città del messico alla ricerca dell'amore moderno

Cercando di ritrarre in modo onesto il sesso e le relazioni amorose nell'era digitale, Matt Lambert invita i suoi soggetti ad aiutarlo a rappresentare l'amore di oggi.

di i-D Staff
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29 settembre 2015, 3:00pm

Image courtesy of the artist

Le foto di Matt Lambert sono molto apprezzate perché mettono in discussione le convenzioni, perché rappresentano in modo onesto la vita sessuale e documentano l'intimità e la purezza dell'amore moderno. Fino ad ora ha scattato a Berlino (dove vive), a New York, a Londra e a LA, e ora sta esplorando il caotico Messico. i-D Messico ha incontrato il regista e fotografo per parlare della sua ricerca.

Puoi parlarci del programma TV di cui ti stai occupando?
4 anni fa decisi di non occuparmi più di pubblicità. Ho smesso e sono andato a Berlino per ricominciare da capo. Ho iniziato a fare film sperimentali, focalizzandomi sul rivalutare la mia giovinezza, l'amore, il sesso e le relazioni. Berlino è molto progressista nei confronti della sessualità, progressisti sono i giovani e il modo in cui si relazionano con la loro identità e come affrontano le relazioni. Mi ha permesso di rivivere la mia giovinezza come se fosse una fantasia distopica. 4 anni dopo mi ha contattato un collettivo americano importante per lavorare a una serie TV che dovrebbe essere la naturale progressione del mio lavoro a Berlino. 

Parlaci delle storie che vuoi rappresentare.
Si tratta di una collezione di storie d'amore di tutti i tipi. Non posso dire troppo sul format o sul dove verrà mandato in onda, ma sarà una cosa diversa dal solito. Abbiamo iniziato a girare a Londra, poi Berlino, New York e ora abbiamo finito a LA e siamo a Città del Messico. 

I tuoi lavori rappresentano i giovani in maniera cruda e onesta. Cosa aspettarci da questa serie? 
Direi che questo progetto è meno estremo, è più romantico, soft, e più accessibile dei miei vecchi lavori. Ho raccontato storie di 18enni prostitute, escort e camboy. Ma questo progetto non parla di cose estreme. Odio usare il termine "normale", ma credo che queste storie siano più comuni.

Eppure sei ancora fedele alla tua estetica...
È vero, ma i miei lavori parlano un linguaggio visivo più complesso ora. Sto scattando con un regista di Berlino con cui lavoro spesso, Cezary Zacharewicz.

Cosa ti aspetti dalle persone che verranno ai casting? 
Cerco giovani che vivono relazioni moderne, pronti a parlare apertamente della loro sessualità e che si sentono a proprio agio nella loro pelle. Un esempio è una coppia che si è conosciuta su Tinder, o gente che ha relazioni a distanza su Skype o una relazione aperta. Detto questo devono essere relazioni sane e non storie difficili. E infine, mi interessa una storia che sia diversa dalle solite, una storia che si basa sulla fiducia. È una celebrazione di amori giovanili differenti.  

Perché Città del Messico?
Non c'ero mai stato anche se sono cresciuto a Los Angeles, circondato dalla cultura messicana e mi sono sempre sentito legato ad essa. Ho parlato con molti amici e sembrava che Città del Messico fosse un posto da prendere in considerazione. 

Penso ti piacerà.
Lo credo anch'io. Molte persona hanno detto, "Se ti piace Berlino devi vedere Città del Messico perché ha elementi berlinesi, ma è 20 volte più grande." Per me è sempre stato un posto da vedere, e questo progetto è una buona ragione per farlo. Ho anche molti follower di Città del Messico che mi chiedono di scattare lì. 

Credi che i giovani innamorati siano più onesti degli adulti? 
Difficile dirlo...a Berlino la gente non da importanza alle etichette quando si tratta di sessualità o gender, gli piace sperimentare. Grazie alla cultura digitale i ragazzi hanno idee diverse sull'amore e sulla sessualità dato che le comunità online gli permettono di parlare in modo diverso delle relazioni. 20 anni fa negli USA se avevi 21 anni e andavi in un bar gay del posto per la prima volta sarebbe stata un'esperienza non facile. Ora da adolescente puoi parlare alla gente sui social e capire ciò che sei. C'è ancora molta strada da fare, ma i social sono stati utili per parlare di più di cosa significhi essere transgender o esistere al di fuori della normalizzazione binaria. Molti amici trans mi hanno parlato di Tumblr, Instagram, e Facebook come di luoghi che li hanno aiutati a capire che direzione prendere e come costruire una comunità in cui ci si supporta a vicenda raccontando le proprie esperienze, trovando un po' di solidarietà per potersi difendere dalle discriminazioni e dall'odio. 

Quanto starai in Messico?
Staremo qui per un mese a fare i casting, a scrivere e scattare. Spero riusciremo a raccontare una storia che parli dei giovani messicani e che mostri anche agli americani cosa significhi crescere e innamorarsi nel profondo sud. 

La cosa più entusiasmante del 2015?
Per me? Celebrare l'amore perché c'è molta tristezza attorno a noi in questo momento. Ogni volta che una minoranza fa passi avanti viene assalita da un uragano di odio che ci fa tornare a punto e a capo. Sono cresciuto nella LA punk. Le mie opere erano molto violente. Nel passato eravamo molto aggressivi, ma ora voglio lottare contro l'odio con l'amore. Voglio parlare di storie oneste e di anime belle piene di amore e spero che ciò cambierà l'opinione che il mondo ha su di loro. Se sei un artista, un musicista, un fotografo, se la tua voce viene ascoltata dal pubblico puoi aiutare le persone. Sono piccole battaglie ma è importante parlare di accettazione con il linguaggio dell'amore. 

dielamb.com

iconoclast.tv

Crediti


Testo Cheryl Santos
Foto Matt Lambert

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