2014, l'anno di... sport e moda

Da quando la tuta sportiva è accettabile in ufficio e al club, per non pensare alle passerelle? Nell'anno in cui Alexander Wang e Chanel hanno esplorato le possibilità del lusso in palestra, noi di i-D ci interroghiamo su cosa sia successo ai modaioli...

di Mallory Rice
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31 dicembre 2014, 9:25am

alexander wang autumn/winter 14

"Sei anni fa abbiamo proposto a Fendi di fare dei pantaloni da jogging di pelle e ci hanno detto no. Oggi quanta gente vedi in giro con 'sti pantaloni da jogging di pelle?" Kanye West, Settembre 2013

Se fosse possibile determinare con precisione un momento in cui l'activewear e la moda abbiano ufficialmente consumato la loro relazione, potremmo ricordare l'intervista radiofonica rilasciata da Kanye West in cui si prese il credito per l'idea di unire un materiale lussuoso ad una silhouette sportiva. La sua dichiarazione suscitò una miriade di risposte contrastanti, da quelli che lo hanno supportato (mentre scuotevano la testa pensando al suo ego implacabile) a quelli - come Jimmy Kimmel, conduttore del famoso programma TV di tarda serata - che non erano neanche convinti che un pantalone da jogging fosse in qualche modo considerabile.

Dunque ci dispiace per gli h8ers (n.d.t. haters, coloro che odiano), ma Kanye aveva ragione. Non solo ha avuto ragione nel proporre la combinazione pelle/jogging nel 2008, ma la sua visione si e' sempre piu' affermata da quando, dopo la sua intervista, le categorie di moda e activewear hanno continuato a convergere sempre piu', creando un vero e proprio genere. L'esempio piu' recente e' la collaborazione di Alexander Wang per H&M (che ha incluso dettagli dal mondo dello sport, dal parkour alla box) che ha spopolato nei negozi di New York lo scorso Ottobre. Questa tendenza si e' insinuata fino ad arrivare alle case di moda piu' prestigiose: lo stesso mese Chanel ha inaugurato una palestra dentro Bergdorf Goodman, e ha creato una campagna pubblicitaria in cui Cara Delevingne ci guarda dal riflesso di uno specchio della gym. A questo punto sappiamo che e' scoppiato un trend, ma non capiamo come mai il popolo della moda - da sempre restio alle attivita' che producono sudore - lo abbia abbracciato con così tanta enfasi. Abbiamo alcune teorie a riguardo:

Bancarottieri in prêt-à-sporter

Esaminiamo il 2008, anno in cui Kanye West ebbe l'idea di associare un materiale di lusso come la pelle al taglio di un pantalone da jogging da $20. È stato l'anno del collasso economico, e la caduta del settore finanziario ha ispirato il fenomeno del "Wall Street Shame", che ha anche posto le basi del disgusto per l'ostentazione. Improvvisamente e' stato molto poco desiderabile apparire ricchi. Per quelli che effettivamente avevano soldi, il sembrare ricchi creava un'associazione con l'idea della catastrofe. E per quelli che non avevano soldi, chi avrebbe voluto ostentare un immorale 1% della popolazione? In un batter d'occhio t-shirts, felpe e jeans sono diventati da modesti a desiderabili. Ma c'e' stato anche un rovescio della medaglia. Per quanto fossero avviliti, i ragazzi di Wall Street (così come molta gente che ha beneficiato di questa avidità) non avevano comunque intenzione di cambiare il loro stile di vita. Volevano solo passare inosservati nella folla, per un pò, fino a quando la gente non si fosse risentita verso qualcos'altro. Quindi le loro t-shirts? Di seta. I pantaloni della tuta? In cachemire. Ma non lo avresti mai detto senza guardare il cartellino cucito all'interno dei vestiti.

Appropriazione di stile

Questo nuovo trend e' direttamente collegato al Normcore - ovvero all'idea che i millennials hanno reagito alla cultura eccessivamente individualista in cui sono cresciuti e ora desiderano vestire abiti non modaioli, che non fanno apparire, ma bensì aiutano ad uniformarsi al gruppo. (Come descritto nel report di Fiona Duncan per The Cut, basato sulla ricerca originale di K-Hole). Ma pensatela così: molti dei ragazzi "cool" modaioli probabilmente si saranno sentiti molto poco "cool" durante il liceo. Ora da adulti hanno la possibilità di liberarsi dalla trappola sociale di quegli anni e possono continuare a vestirsi comodi ma con molto più stile.

Scarpe da ginnastica che si abbinano al succo bio

Per molte persone le attività del weekend si sono trasformate dalla frequentazione spasmodica di bar all'allenamento di SoulCycle, e con questa esplosione di interesse per il miglioramento di se' in controtendenza all'auto distruzione, abbiamo assistito anche all'evoluzione del come ci vestiamo. Quest'anno Ralph Lauren ha lanciato una Polo che ha poteri biometrici. E oltre a questo, la comodità ha sempre un suo lato imprescindibile, infatti e' più facile arrivare in tempo alla stazione se indossiamo un paio di Nike Free Runs al posto di ingombranti zatteroni alla moda tutti zeppe e zip.

Sicuramente ci volteremo a guardare indietro a questi anni in cui il mondo del lusso regna supremo anche nel settore dell' activewear; un'epoca in cui la gente non deve più scegliere tra funzionalità e moda ed i tessuti tecnici e sportivi non sono solo piu' pensati per creare indumenti da palestra; finalmente possiamo indossare la tuta per andare all'aeroporto, piuttosto che dover volare qualche chilometro prima di cambiarci. 

Crediti


Testo Mallory Rice
Foto Barbara Anastacio

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