ai weiwei non può espatriare e dirigerà berlin, i love you via skype

Il controverso artista cinese non ha il permesso di lasciare il paese dal 2011, ma questo non lo fermerà dal dirigere il prossimo corto per Cities of Love.

di Felicity Kinsella
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11 febbraio 2015, 3:10pm

Una delle figure più coraggiose del mondo dell'arte contemporanea, Ai Weiwei e la sua ricerca di trasparenza all'interno della burocrazia cinese e la sua critica al partito comunista (specialmente il suo attacco a come il governo ha gestito il terremoto del 2008 in Sichuan), lo hanno portato all'arresto senza prove nel 2011, 81 giorni di detenzione, la confisca del passaporto e l'obbligo di restare in China. Ma ciò non lo ha fermato dal fare arte in giro per il mondo. Da @Large, l'installazione sulla prigione di Alcatraz, a San Francisco fino alla Serpentine Gallery di Londra, l'artista non ha lasciato che i suoi oppressori reprimessero il suo lavoro.

Ora, Weiwei dirigerà un corto per la serie di 10 episodi Cities Of Love, dove noti registi hanno composto una lettera d'amore a diverse città in giro per il mondo. Da Paris, Je T'aime (2006), New York, I Love You (2009), Rio, Eu Te Amo (2014), Weiwei dirigerà Berlin, I Love You, dalla sua città natale Pechino. Il produttore Claus Clausen sarà a capo della regia sul luogo mentre l'artista cinese supervisionerà il progetto via Skype. Il film si concentrerà sulla relazione di Weiwei con il figlio Ai Lao, che ha compiuto sei anni la scorsa settimana. Lao vive a Berlino da agosto e suo padre non ha avuto il permesso di vederlo da allora. La sceneggiatura è scritta dalla madre di Lao, la regista di documentari Wang Fen.

Non vediamo l'ora di vedere cosa farà Weiwei quando verrà rilasciato, "Mi hanno detto che un giorno mi rilasceranno, ma non si sa ancora quando," ha detto a The Hollywood Reporter. (The Hollywood Reporter).

Crediti


Film tratto da Alison Klyman's Ai Weiwei: Never Sorry

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