le 10 pubblicità di profumi nsfw censurate dalle autorità

Le pubblicità di profumi e le campagna stampate spesso oltrepassano la linea della pubblica decenza. E qualche volta, le autorità hanno pensato che fossero davvero troppo. Dagli scatti davvero porno agli sguardi un po’ troppo seducenti, le pubblicità...

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11 giugno 2015, 8:45am

Tom Ford for Men, 2007

Con Gucci, Yves Saint Laurent e con la sua linea omonima, Tom Ford ha creato un nuovo standard della pubblicità provocatoria - ideando le pubblicità più sessiste di tutti i tempi - e quasi tutte implicano nudità. Ma quando ha fatto scattare a Terry Richardson la campagna 2007 per la fragranza uomo, le cose si sono fatte quasi pornografiche. La bottiglia di colonia se ne sta tra i seni della modella in una foto e tra le sue cosce in un altro scatto, e tutto è molto…unto. La cosa assurda? La campagna è stata bannata in Italia ma non nella tipicamente severa Gran Bretagna, conosciuta per bannare ogni campagna che mostra del nudo. 

Calvin Klein Obsession, 2008

Eva Mendes è nota per essere totalmente a suo agio con la nudità nei suoi film e nelle sue foto, ma il pubblico probabilmente non era molto a suo agio con la sua pubblicità per Obsession del 2008. La pubblicità di Calvin Klein è un lavoro da genio iconico, assieme a #mycalvins, ma nemmeno loro erano coinvolti, dato che Mendes si contorce sul letto con uno straccetto addosso. Era tutto un po' troppo per la TV in prima visione. 

Beyoncé Heat, 2010

Si fa solo un'allusione alla nudità nella pubblicità di Beyoncé per la sua fragranza, Heat, e la cantante passa il resto dello spot a camminare in maniera provocante con un vestito che rischia di caderle. Non si vede nulla che non dovremmo vedere, e Bey rimane sola mentre canticchia la canzone "Fever". Ma L'ASA pensava che la pubblicità fosse un po' troppo sfacciata per essere mostrata durante il giorno, impaurita che i bambini rimanessero per sempre sconvolti dalla vista un décolleté. 

Yves Saint Laurent Belle d'Opium, 2011

Potresti sbattere gli occhi e perderti il gesto che ha fatto bannare la pubblicità di Belle d'Opium di YSL, ma l'Advertising Standards Authority ha avuto l'impressione che l'attrice Melanie Thierry che indicava il braccio nel bel mezzo di un ballo infervorato simulasse l'uso di eroina. Questo era solo uno dei recenti e prominenti scandali di Opium in una lunga storia di controversie: il profumo è stato bandito in Australia e nel Medio Oriente dalla sua uscita nel 1977 e la comunità cinese americana ha chiesto delle scuse per il nome offensivo. Ha continuato con l'essere pubblicizzato con delle campagne sempre censurate, come lo scatto di nudo di Meisel di Sophie Dahl nel 2012. 

Marc Jacobs Oh, Lola!, 2011
La fragranza Oh, Lola! di Marc viene descritta come sensuale e "più per una Lolita che per Lola", e probabilmente ciò non ha scoraggiato la convinzione dell'ASA che la pubblicità del profumo stesse sessualizzando una bambina. Dakota Fanning, 17 anni a quel tempo, indossa un vestito corto di pizzo e tiene una enorme bottiglia Oh, Lola! tra le gambe - l'ASA ha dichiarato che Fanning fosse vestita in un modo da sembrare ancora più piccola, rendendo il tutto ancora più squallido con la bottiglia posizionata in quel modo. Anche Fanning ha riso dell'incidente. 

Madonna Truth or Dare, 2012

È un mistero il perché ABC abbia bannato la campagna di Truth or Dare di Madonna per essere troppo spinta. Siamo tutti fin troppo abituati alle uscite rischiose della mega star, e paragonata ai suoi video, servizi fotografici e performance dei decenni precedenti, questa pubblicità, che la vede ballare in un corsetto, sembra molto scialba. Se non altro, ci sbatte in faccia com'è ingiustamente in forma il corpo di Madonna all'età di 53 anni. Ma la pubblicità è stata rimessa in onda solo quando la sua lingerie è stata modificata digitalmente per mostrare un po' meno di pelle. 

Chanel Coco Mademoiselle, 2013
I cani da guardia della pubblicità sono entrati in agitazione di nuovo per l'effetto che Coco Mademoiselle con Keira Knightley potesse avere sui bambini. Knightley non è mai completamente nuda, e anche se molti scatti alludono con gusto al sesso, nulla sembra fuori dall'ordinario per una pubblicità di una fragranza di un brand di lusso. Le lamentele sono arrivate, però, quando la campagna è andata in onda durante l'orario giornaliero delle programmazioni per bambini, lasciando dare una sbirciata ai piccoli occhi allo spot con Knightley apparentemente nuda in un letto. La pubblicità è stata poi tolta dalla programmazione TV giornaliera. 

Rihanna Rogue, 2014
Come Madonna, Eva e Beyoncé, Rihanna non è sicuramente estranea alla nudità e al linguaggio provocatorio del corpo, e non siamo all'oscuro di come sembri quando adotta quegli atteggiamenti. L'ASA non ha completamente eliminato la pubblicità per la sua fragranza Rogue; hanno solo proibito che la campagna fosse mostrata in luoghi dove fosse visibile ai bambini, giudicando il look nuda-eccetto-i-tacchi della cantante troppo provocante. L'associazione gli ha fatto però qualche complimento perché lo spot non degradava (ma quasi faceva sembrare autoritarie) le donne. 

P. Diddy 3AM, 2015
Sean Combs non poteva immaginare che il suo spot per la fragranza 3AM sarebbe sparito considerando che lui e la sua fidanzata nella vita reale, Cassie, avevano passato l'intero spot a simulare del sesso violento. E' stato bannato in televisione e Diddy ha dovuto scattare di nuovo la campagna per andare incontro agli standard di Macy (dove la fragranza sarebbe stata venduta - porno e centri commerciali per famiglie, chi l'avrebbe mai detto che questi due non potevano stare bene assieme?). Probabilmente la cosa più inquietante è l'oggettivazione di Cassie: oltre alla violenza, lei è nuda mentre lui rimane coperto.

Tom Ford Black Orchid, 2015
E' giusto chiudere il cerchio con Tom Ford dopo questa carrellata di pubblicità fuori dagli schemi. Magari la propensione dello stilista per le campagna con del nudo arriva dalle sue preferenze: "Faccio tutto completamente nudo," aveva detto. In ogni caso, come ha fatto notare Fern Mallais, Ford capisce "più di tutti che il sesso vende." Nella pubblicità del suo ultimo profumo c'è Cara Delevingne che fa il bagno nuda, e forse L'ASA si è rifatta per non aver bannato quella campagna di Richardson decretando che quest'ultima non debba essere visibile vicino alle scuole. Oltre a questo, ha avuto il via libera, e l'organizzazione ha riconosciuto la sua natura artistica. 

Crediti


Testo Courtney Iseman