wes anderson dalla a alla z

Ci siamo immersi nell’unico ed inimitabile mondo di Wes Anderson. Da I Simpson e Scorsese a Owen Wilson e Bill Murray...La vita di Wes Anderson è proprio come un suo film.

di Emily Manning
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03 maggio 2016, 1:35pm

A sta per Archer Avenue: Anche se l'indirizzo 111 Archer Avenue esiste davvero, si trova a Mt.Verrnon, New York, a circa una ventina di kilometri da 339 Convent Ave, la casa di Harlem dove Anderson ha girato I Tenenbaum.

B sta per Bill Murray: Anche se Anderson conosce Owen Wilson dai tempi dell'università, Murray rimane il suo più fedele collaboratore sul grande schermo. L'eccentrico attore, appare in tutti i film di Anderson tranne che nel primo, Un colpo da dilettanti, e presterà la voce a un cane pupazzo nel prossimo film del regista, ancora senza titolo.

C sta per Charlie Brown: Anderson riesce ad infilare una citazione dei Peanuts in ogni suo film, e conta l'animatore Bill Melendez tra le sue principali influenze. Anche se alcune di queste allusioni sono esplicite (il cane in Moonrise Kingdom si chiama Snoopy) Matt Zoller Seitz, l'autore del libro che esplora i lavori di Anderson, sostiene che l'influenza del cartone animato sia molto più profonda di quanto si pensi: "questo parallelismo si nota in particolare nei personaggi di Anderson che, indipendentemente dall'età, sembrano essere, sospesi in un mondo da sogno tra infanzia e maturità proprio come i bambini straordinariamente eloquenti di Schuz."

Snoopy, il cane scomparso tragicamente in Moonrise Kingdom. Immagine via Flickr Wolf Gang.

D sta per Dog hater: Alla fine dell'anno scorso, Anderson ha confermato che il sequel di Grand Budapest Hotel sarà il suo primo film in stop-motion dopo The Fantastic Mr. Fox. Ha inoltre rivelato che si baserà sui cani, animali che da tempo dice di detestare. Basti pensare al numero di cani che ha ucciso sul grande schermo. Snoopy viene trafitto da una freccia, Spitz di The Fantastic Mr. Fox muore ingerendo di un piatto di mirtilli velenosi e beh, tutti ricordiamo cos'è successo a Buckley.

E sta per Eric: Artista e fratello di Anderson, ha illustrato tutte le immagini per le edizioni Criterion Collection di Rushmore, Le avventure acquatiche, Il treno per il Darjeeling, e I Tenenbaum, Inoltre, l'abbiamo visto fare da comparsa proprio ne I Tenenbaum, film per il quale ha anche realizzato una serie di opere d'arte (dedicate al giovane Richie).

F sta per Fans: Anderson conta una vasta schiera di ammiratori, che spesso si servono dei suoi mondi stravaganti come spunto per i loro stessi sforzi creativi. Una di loro è la rapper Angel Haze, che l'anno scorso ha rilasciato una traccia chiamata "Moonrise Kingdom", mentre altri 70 fans hanno organizzato una mostra d'arte virale ispirata ai capolavori del regista. I fan più accaniti, invece, hanno messo insieme tutte le scene più tristi in un unico supercut, catalogato le sue inquadrature simmetriche e riproposto il suo Grand hotel in chiave più spettrale.

G sta per The Gambler: Proprio come il Max Fischer di Rushmore, quando era al liceo il regista si divertiva a mettere in scena elaborate recite. In una di queste Anderson riproponeva l'album di Kenny Roger del 1997 The Gambler recitato con dei pupazzi realizzati con dei calzini.

H sta per Hai visto il falco?: Molti dei film di Anderson seguono lo stesso filo narrativo e coinvolgono rapine e sequestri di persona. È proprio vero che a volte "la vita imita l'arte più che l'arte imita la vita". Lo si è visto sul set de I Tenenbaums, quando il falco che avrebbe dovuto interpretare il ruolo di fedelissimo Mordecai di Richie è stato preso in ostaggio da dei rapitori che chiedevano in cambio un riscatto. La produzione ovviamente non poteva aspettare che l'uccello originale venisse restituito e, di conseguenza, l'uccello che vediamo nella seconda parte del film ha "piume più bianche". Questo perché si tratta di un animale completamente diverso. Purtroppo il Mordecai originale non è mai stato trovato.

I sta per Irlandesi: Sembra proprio che in I Tenenbaum le sigarette che Margot fuma continuamente siano le American Spirit yellow (ipotesi sensata, considerando il suo rapporto con il cowboy e scrittore Eli Cash e l'ossessione di Anderson per il colore). La produzione di queste sigarette è stata interrotta negli anni settanta e, inoltre, venivano vendute soltanto in Irlanda. Questa scelta richiama l'amore che Aderson ha dimostrato per quella decade.

Image via Kanye Wes Tumblr

L sta per Lime: Owen Wilson recita la parte di uno dei tre fratelli ne Il treno per il Darjeeling. Per riuscire ad ottenere lo stile di camminata tipico di Francis, Owen Wilson si è infilato un lime negli stivali, (lime, sweet lime!).

M sta per Martin Scorsese: L'iconico regista è un grande fan di Anderson e ha affermato che Un colpo da dilettanti, (pellicola di debutto del giovane regista) è uno dei suoi film preferiti degli anni 90 - ha anche chiamato Anderson "il nuovo Martin Scorsese". Fu proprio grazie ad un consiglio di Martin che Anderson viaggiò in India, un viaggio che lo ispirò per la creazione di Il treno per il Darjeeling.

N sta per Nine grand: Nine grand, ovvero 9000 dollari: questo il compenso di Murray per aver recitato in Rushmore. Naturalmente non gli importava. Ha anche personalmente prestato ad Anderson 25000 dollari per il montaggio di un elicottero per cui Disney non avrebbe pagato; la scena è stata tagliata, ma Anderson contesa di non aver mai saldato il debito sino ad oggi.

O sta per oche, maiali e mucche: Anderson ha radunato un cast davvero stallare per The fantastic Mr. Fox (Meryl Streep, per citare solo una nella rosa di attori..) ma non si è di certo preoccupato di riservar loro un trattamento da star. Anzi, Anderson ha ben pensato di portarli in una fattoria nel Connecticut per aiutarli a calarsi nel ruolo. Comunque George Clooney merita un Oscar solo per aver registrato le sue battute in un pollaio.

P sta per Prada: La casa di moda Italiana gli ha commissionato la creazione di un corto, scatti per la campagna pubblicitaria della fragranza Candy, e ha chiesto anche la sua collaborazione per il design di un bar all'interno della Fondazione Prada. Ma Prada non è l'unico brand di lusso che stravede Anderson: Marc Jacobs ha disegnato i bagagli de Il treno per il Darjeeling mentre era direttore creativo per Louis Vuitton, e la collezione autunno/inverno 15 di Lacoste è stata un vero e proprio tributo a Richie Tennenbaum.

Q sta per Quanto è lunga questa fila?: Preparatevi a delle code chilometriche se il progetto di Anderson dovesse divenire realtà. Il regista ha in mente la creazione di un parco a tema con la collaborazione di Mark Mothersbaugh, ex frontman dei Devo.

R sta per Reverse: "Let Me Tell You About My Boat" — lo strumentale di Mark Mothersbaugh che si sente mentre Steve Zissou ci introduce a Belafonte nel film The Life Aquatic's Belafonte non è altro che una delle composizioni dello stesso Anders riprodotte al contrario: "Scrapping & Yelling" da I Tenenbaum.

S sta per Simpsons: Oltre all'uso del giallo, è difficile pensare ad un altro legame tra le adorabili e fighettine famiglie di Anderson e la relativa mondanità di "The Simpson". Ma se non fosse per James L. Brooks - il produttore che per primo ha commissionato Matt Groening di creare un cartone animato per il Tracey Ullman Show che poi si è evoluto nell'impero di "The Simpson" - Anderson potrebbe non essere dove si trova oggi. Dopo esser stato spettatore di una versione ridotta di Un colpo da dilettanti proiettato al Sundance nel 1996, Brooks ha messo a disposizione ad Anders un budget di 5 milioni di dollari affinché potesse terminare il lungometraggio. Vi assicuriamo che leggere la lettera che il giovane Anders ha scritto a Brooks per ringraziarlo fa esattamente l'effetto che vi immaginate.

T sta per Tracce: l'unica sensibilità di Anderson prende vita nei suoi set di color pastello e attraverso oggetti di scena retrò, ma non solo. Il regista se ne intende anche di buona musica. Pu avendo una fissazione per il pop anni 50 e 60, ha comunque deciso di immergersi nella musica decenni successivi (I Tenenbaum si basano su canzoni anni 70), gettando nel mix alcune perle contemporanee, come Needle in the Hay di Elliott Smith. Ecco la playlist di tutti i brani che Anderson ha utilizzato.

U sta per Universitò del Texas: è l'università in cui Anderson ha conseguito una laurea in filosofia e il logo in cui ha incontrato per la prima volta Owen Wilson durante una lezione di drammaturgia. Una volta ha persino citato la sua università sul grande schermo, anche se probabilmente non nel modo che speravano: alcuni pirati di Life Aquatic indossavano un cappellino con il famoso logo dell'università con il longhorn.

V sta per Videogame: Potreste non avere la possibilità di vivere all'interno dei bizzarri mondi colorati di Anderson nella vita reale, ma puoi immergerti virtualmente in essi. Creato da studenti del Game Center della New York University, Masquiard è un viaggio attraverso il Grand Budapest Hotel, dove ogni giocatore deve scovare i vari ospiti e scoprire chi di loro è in possesso di documenti segreti.

Z sta per Zissou: Anche se Murray appare in tutti i film di Anderson tranne Un colpo da dilettanti, l'unico in cui ricopre il ruolo da protagonista con Steve Zissou, la parodia e al tempo stesao omaggio dell'oceanografo francese Jaques Cousteau.

Crediti


Testo Emily Manning
Foto da The Grand Budapest Hotel

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