per questa giovane designer ucraina, la moda è politica

Yulia Yefimtchuk trova ispirazione nel tumulto e nell'instabilità culturale della sua patria.

di Lisa Riehl
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22 gennaio 2016, 2:35pm

Moda e politica sono sempre state legate a filo doppio. I migliori capi dei migliori designer dicono sempre qualcosa di importante. A volte la moda incontra la politica quando si tratta di discutere gli outfit di Angela Merkel e Hilary Clinton, o fare considerazioni riduttive sull'attività economica e la lunghezza degli orli. Per la giovane designer ucraina Yulia Yefimtchuck, però, moda e politica sono inevitabilmente connessi.

Yefimtchuk vive e lavora a Kiev, la capitale ucraina. Sempre a Kiev, nel 2009 si è laureata in fashion design nella State University of Decorative and Applied Art and Design. Nel 2014, è una finalista dello Hyères Festival, dove presenta la propria collezione a un pubblico internazionale. Alla fine non è riuscita a portare a casa il primo posto, ma i giurati Carol Lim e Humberto Leon le hanno conferito un premio che hanno creato ad hoc per lei, in via del tutto sommaria. I due hanno ordinato la collezione della giovane designer per il loro store, Opening Ceremony. E questo - se me lo permettete - è molto più prezioso di qualsiasi titolo già esistente.

I lavori di Yefimtchuk traggono ispirazione dal movimento costruttivista russo del primo '900, che era rappresentativo del nuovo audace mondo nella quale la Russia stava per mettere piede. La frase "My God, Help Me Survive This Deadly Love" (Mio Dio, aiutami a sopravvivere a questo amore mortale) è impressa su tutta la sua collezione autunno/inverno 2016 ed è ispirata da un famosissimo graffiti del muro di Berlino che ritrae un bacio tra il premier dell'URRS Leonid Brezhnev e il leader della Germania dell'Est Erich Honecker.

Per la nuova collezione primavera/estate 2016, Yefimtchuk ha decorato i capi con la parola "primavera" in cirillico. La designer ha attinto dal film di Michael Kaufman In Spring, che documenta la costruzione di Kiev nel 1929 e il risveglio della città. Di conseguenza, i suoi capi sono ispirati alle uniformi e sono arricchiti da fronzoli, tessuti trasparenti a scacchi, lampi di colore e tagli allusivi. Abbiamo parlato con Yefimtchk della loro ispirazione e le possibilità di una moda politicamente impegnata.

Vivi e lavori in Ucraina. Cosa significa per te questo Paese?
La situazione politica in Ucraina non è stabile, ma ci sono delle persone fantastiche. I miei amici e la mia famiglia sono qui e so che mi sosterranno sempre.

Quanto politica può essere la moda?
La politica è ovunque. Anche nell'amore. La moda e l'arte hanno sempre implicazioni politiche. La moda è legata alla politica perché la politica influenza i sistemi nei quali viviamo.

Alla moda piace trarre ispirazione politica da eventi di attualità. Come fai a trasformarli in qualcosa di unico, in qualcosa di bello da indossare?
La storia ci insegna come dai conflitti nascano spesso fantastiche opere d'arte. Forse è perché dobbiamo trovare la luce, la speranza in un luogo perso nel caos e nel mistero. Quando questa luce di speranza viene tradotta in qualcosa di artistico, le persone vogliono farne parte, indossarlo, leggerlo o guardarlo.

Le tue collezioni presentano riferimenti a questa mutua interazione di politica e cultura?
Il legame tra politica e cultura è sempre visibile nei miei lavori, ma trovare un modo per esprimere questo rapporto attraverso la moda non è semplice. Spesso trovo le risposte alle mie domande nella storia o nell'arte.

La situazione politica in Ucraina ha cambiato il tuo lavoro e la tu estetica in tempi recenti?
La mia estetica non è cambiata, però ha influenzato il modo in cui lavoro perché la situazione politica comporta instabilità e tu ti devi adattare ad essa.

Perché usi la scrittura cirillica sui tuoi vestiti?
Le stampe in cirillico sono il mio modo di parlare degli eventi correnti in Ucraina. Sono anche influenzati da mio padre e il suo lavoro per l'Unione Sovietica. Era un artista e ideava post Soviet con degli slogan. Questa estetica mi ha sempre affascinata, è molto forte.

Le tue silhouette sono sempre molto rigide, squadrate, quasi combattive. Cosa dicono del corpo femminile?
Il corpo femminile è molto sensibile e voglio proteggerlo. Non mi piace l'idea di mettere in mostra la sessualità, penso sia volgare. Preferisco celarla, fare in modo che s'intraveda dal fuoco negli occhi della persona, dalla silhouette rigida dei loro capi. Creando questo tipo di vestiti, cerco di mostrare quel mondo interessante che le donne hanno dentro di loro.

Quanto contano i colori per te? Usi molto rosso, bianco e nero nelle tue collezioni.
Per certi versi, i colori fanno riferimento a Kazimir Malevich, che ammiro molto. Inoltre, questi colori rappresentano le mie radici: rosso, nero e bianco sono i colori che vengono tradizionalmente usati nell'abbigliamento ucraino. Poi ho conferito un significato ad ognuno di essi: nero per il lavoro, rosso per la gioia e bianco per la pace.

Un'altra designer ucraina che lavora con i costumi nazionali è Vita Kin. L'uso che ne fa lei sembra avere uno stampo più tradizionalista, mentre la tua moda pare essere più progressiva e addirittura provocativa.Per me, le tradizioni nazionali del Paese hanno delle sfumature così sottili che ho paura a citarle a volte. Non sono ancora pronta a farlo. I simboli e i colori devono essere in perfetta armonia. I nostri antenati li usavano per proteggere noi e le nostre famiglie. Non sono sempre d'accordo con l'operato di Vita Kin in ogni aspetto della sua arte, ma ognuno fa ciò che si sente di fare. La mia moda non si limita solo all'Ucraina, la mia moda è pensata per il mondo. 

yuliayefimtchuk.com

Mood Board SS16

Crediti


Testo Lisa Riehl 
Foto Michaël Smits
Production e styling Erik Raynal
Capelli e trucco Marianna Serwa
Modella Petra @ Elite Prague
Video Fritz Marlon Schiffers
Moda Erik Raynal
Modelli Benjamin, Adam and Hannes @ Tomorrow Is Another Day

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