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perché la cultura giovanile è cambiata grazie a larry clark

Dieci modi in cui il regista culto degli anni '90 ha rivoluzionato le vite di adolescenti e non negli ultimi vent'anni.

di i-D Staff
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20 gennaio 2016, 11:24am

1. Kids
Tutti conosciamo il film Kids di Clark, ma forse non tutti sanno che nel 1995, anno della sua uscita, un giornalista lo definì "al limite della pornografia." Da allora, Kids non ha mai smesso di affascinare e incuriosire gli adolescenti di tutto il mondo e il suo duraturo successo—che anche vent'anni dopo l'uscita nelle sale non accenna a diminuire—dimostra che la fama ormai precede il lungometraggio, grazie alla sua storia anti-tabù, grazie alle scene di sesso esplicito e a quelle in cui la droga è in primo piano. Un perfetto fermoimmagine della gioventù degli anni '90.

2. Ha influenzato indirettamente una generazione di registi
Molto prima che si levasse un polverone a causa di Kids, Clark era un fotografo affermato che documentava con il suo lavoro la vita dei ragazzi dipendenti dalle droghe e la loro attività sessuale. Aveva iniziato nel 1959, immortalando i suoi amici mentre si facevano di anfetamine, e pubblicando il suo primo libro nel 1971, Tulsa. Il suo lavoro ha iniziato poi a riflettere sull'effetto che i media avevano sulla cultura giovanile. Non ci sorprende perciò che registi come Gus Van Sant siano stati influenzati dalle prima fotografie di Clark, con un'estetica che ritroviamo nel film Elephant del 2003.

3. E un regista in particolare...
Harmony Korine era uno skater 19enne che faceva skate a Washington Square Park a New York quando notò Clark mentre scattava delle foto. Parlarono e Clark chiese ad Harmony di scrivere una sceneggiatura sulle sue esperienze. Ad Harmony servirono solo 3 settimana per scrivere Kids. Da quel momento Harmony è conosciuto per i suoi film controversi e non convenzionali come Gummo, Trash Humpers e Spring Breakers.

4. Ha reso famosa Chloë Sevigny
Harmony ha incontrato Chloë Sevigny a Washington Square Park nel 1993 mentre lei andava ancora la liceo. Diventarono migliori amici e ciò la portò a prendere parte al cast di Kids, anche se era sconosciuta allora (poco dopo, nel 1994, il New Yorker scrisse un articolo su di lei dichiarandola "la ragazza più cool del mondo.") Ma è stato il film di Clark a far diventare Sevigny la ragazza più cool del pianeta, un titolo che non ha mai abbandonato ottenendo parti in Dogville, American Psycho e Boys Don't Cry.

5. Ci ha dato una lezione di non-stile
Kids di Clark è rimasto un riferimento per la moda per oltre 20 anni, con riferimenti a brand come Converse, York, Ralph Lauren e un forte disprezzo per le regole dettate dal fashion system.

6. Ci ha dato American Apparel
Guardate il film e poi copiate il look. Gli abiti, lo stile e le campagne pubblicitarie di American Apparel devono molto al mondo di Larry.

7. Ha portato gli skater alle feste
Forse ora gli skater vi sembrano cool, ma non è sempre stato così. Il film di Clark ha puntato i riflettori sul mondo dello skate mentre brand come Supreme iniziavano a farsi conoscere. Supreme aveva appena aperto il suo primo negozio quando stavano girando Kids e il primo assunto fu Gio Estevez, il quale ha detto di recente al Guardian: 'Lo skate non è sempre stato cool. Arrivavamo a una festa e la gente diceva 'Ugh, chi ha invitato gli skater? Nascondete le birre!'" Aver reso la cultura skate mainstream significa anche che Larry è responsabile di Sk8er Boi, l'ode di Avril Lavigne ai ragazzi sulle quattro ruote uscita nel 2002. Non si può pretendere di avere tutto.

8. Forse è responsabile anche di Skins
Il telefilm ha portato turbe da adolescenti, sesso e droga in un colpo solo da Manhattan a Bristol. Sorprendentemente, ha funzionato alla grande.

9. E che dire di Bully?
Con il polverone che hanno sollevato Kids e Ken Park, l'altro famoso film di Clark che include scene con ragazzi del liceo che eiaculano e che praticano l'asfissia autoerotica, è facile dimenticarsi degli altri suoi lavori. Bully, basato sulla storia vera di un gruppo di ragazzi che decidono di uccidere uno della gang dopo che quest'ultimo ha sessualmente abusato di loro, include tutti i temi tipici dei film di Clark ma è allo stesso tempo grezzo e risoluto, forse il suo lavoro più serio e completo. Mostra anche come Clark voglia documentare una storia in maniera autentica, che secondo il leggendario critico Roger Ebert 'mette alla prova quei film che pretendono di parlare di omicidi mentre si tratta solo di intrattenimento... Clark non è un osservatore adulto esterno che gira uno speciale sul doposcuola, ma un artista che per un attimo è ritornato nella sua mente di adolescente."

10. Sarà ricordato come uno dei migliori documentaristi che ha ritratto la vita degli adolescenti
Clark, in un'intervista al Guardian, ha detto che il miglior complimento che gli sia mai stato fatto da un ragazzo riguardo a Kids è: "Quello non era affatto un film. Quello era vita vera."

Crediti


Testo Colin Crummy

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