abbiamo incontrato l’hair guru di junya watanabe, tomihiro kono

Tomihiro Kono è l’hair stylist e designer giapponese dietro le spettacolari acconciature dell’ultimo show del signor Watanabe.

di Emily Manning
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20 aprile 2015, 11:20am

Head prop design for Junya Watanabe fall/winter 15

Dopo aver aperto il suo primo negozio a Tokyo, poi a Londra, e ora a New York, potrebbe sembrare che l'hair stilyst e designer Tomihiro Kono ne abbia viste di tutti i colori, ma, dopo quasi vent'anni passati a creare alcuni dei più unici stili nel mondo della moda, Tomi è curioso e avventuroso come lo era da bambino, quando riempiva le sue giornate andando alla ricerca di tesori nascosti tra le montagne giapponesi. Kono è riuscito a passare senza fatica da capigliature  vittoriane e romantiche all'armadio di Miss Havisham, creando la collezione retro-futuristica di stile Party Monster-incontra-Metropolis che ha rubato i riflettori alla collezione autunno/inverno 2015 di Junya Watanabe. Abbiamo raggiunto il designer per parlare di come sia lavorare con Junya, dell'abbondare gli aranceti e del perché i suoi genitori non lo lasciavano giocare con la Nintendo.

Parlaci di te. Dove sei cresciuto e in che cosa eri interessato da ragazzo?
Sono cresciuto in un piccolo villaggio nel sud di Ehime, in Giappone, circondato da montagne e mare, quindi la maggior parte del mio tempo l'ho passato in mezzo alla natura con amici e parenti. I miei genitori mi hanno incoraggiato a passare del tempo all'aria aperta e si sono rifiutati di comprarmi la Nintendo - che era molto popolare tra i miei coetanei: invece mi hanno comprato una mazza da baseball. Il film dei Goonies mi ha ispirato molto, facevo finta di essere un esploratore e andavo in cerca di tesori nascosti nelle isolette che circondavano la mia città natale. Un sacco di avventure! Quando sono diventato un teenager ho iniziato ad amare la musica rock e punk e, ovviamente, la moda. Mi siederei a leggere riviste inglesi di moda e attualità per ore.

Come hai iniziato a lavorare con i capelli?
È molto divertente in realtà, sarei dovuto andare all'università agraria per seguire le orme dei miei genitori, che erano agricoltori di arance. Non ho passato il test e quindi ho cambiato direzione: i capelli! All'inizio lavoravo con gli animali, li adoro. Mia madre poi mi ha consigliato di passare alle persone perché dopo averle acconciate ti ringraziano. 

Hair design per la collezione uomo autunno/inverno 15 Junya Watanabe UOMO

Prima di trasferirti a Londra hai lavorato a Tokyo per dieci anni. Una di queste città ti ha influenzato nel modo di lavorare? Se sì, come?
Mentre vivevo a Tokyo ero molto affascinato dalla cultura europea, il design, la moda, tutto. Quando lavoravo nei saloni, mi sono appassionato al rendere immagini fresche e ho fatto da assistente ad alcuni fotografi: ero così impegnato a lavorare durante il giorno ed esercitarmi con la macchina durante la notte che quando stavo a Tokyo non ho praticamente dormito. Senza contare che nei giorni liberi andavo a caccia di hair model ad Harajuku. Il mio obiettivo era di avere una base il più solida possibile su tutte le tecniche di taglio di capelli tradizionali.
Prima di lasciare Tokyo per Londra, ho fatto visita a Kanasugi - un salone di bellezza tradizionale giapponese - per imparare qualche tecnica di acconciatura Geisha, chiamate Takashimada. Quando sono arrivato a Londra, invece, ho trovato ispirazione ovunque. Così tante persone erano incredibilmente originali e creative e avevano il loro stile personale, sia nello stile di vita che nella moda… così unico.

Quando e come hai deciso di passare da l'hair styling alla creazione di headpieces?
Ero a Londra e c'era così tanta creatività e ho percepito l'avanguardia, il mischiare il nuovo con il classico per creare degli stili intelligenti e audaci. Sentivo di dover trovare la mia originalità in quanto parrucchiere, la mia voce, la mia direzione; è così che ho iniziato a fare le primi pezzi. A Londra adoravo andare nei mercatini di antiquariato, sono sempre ricche fonti d'ispirazione. Volevo saperne di più e capire come le cose fossero fatte, tutti i dettagli degli abiti e delle acconciature vittoriane.

Hai lavorato con Junya Watanabe in diverse sue collezioni, com'è nata la vostra collaborazione?
È sempre una sfida creare qualcosa di nuovo tra di noi - in senso positivo. Il signor Junya Watanabe non mi dice mai quali siano le sue idee per le passerelle o la sua visione di una collezione, e devo avere diverse idee da mostrargli quando ci incontriamo. Lavorare in silenzio con il signor Watanabe è un processo molto organico. C'è una certa comprensione, una connessione tra noi. Una volta definiti i look, discutiamo a lungo prima di partire per le sfilate di Parigi; muoio sempre dalla voglia di vedere come le mie strutture e i suoi vestiti stiano una volta messi insieme. 

Testa porta parrucca per la collezione autunno/inverno 15 per Junya Watanabe 

Qual è la storia dietro i tuoi lavori per la collezione autunno/inverno 2015 del signor Watanabe?
Con il tema Semiotica e Strutturalismo, ho progettato questi sei o sette design, li ho proposti al signor Junya Watanabe e lui ha scelto quello che preferiva. Avevo fatto tutti i prototipi in carta da mostrare a Junya, ma ora dovevo capire in che materiale realizzarli! Lo stile che aveva scelto il signor Junya Watanabe era molto ampio, quindi dovevo pensare a un materiale leggero per la stabilità e per renderlo indossabile dalle modelle. E così mi è venuta l'idea della spugna! Era la prima volta che la utilizzavo come materiale per i miei pezzi. I pezzi sono stati prodotti tramite un diagramma 3D per il taglio dei capelli, una tecnica di disegno che usano gli hair stylist. Ho imparato a farlo quando lavoravo nei saloni.

Hai detto che in passato apprezzavi lavorare con materiale vintage, quali sono i materiali più interessanti che hai mai trovato?
A Londra, mi dedicavo molto ai materiali vintage e naturali, ma quando mi sono trasferito a New York ho iniziato a sperimentare nuovi materiali industriali e chimici, mi piace adattarmi al posto in cui mi trovo. Il mio stile si basa su dove mi trovo e quello che vedo intorno a me. 

Modelli di barba e baffi per la collezione uomo Junya Watanabe autunno/inverno 15

Come descriveresti il tuo stile?
Direi romantico e gotico, ma mi piace sperimentare e spingermi oltre i confini delle mie limitazioni.

Cosa ti ispira?
Mi ispira la natura, le cose attorno a me. Mi piace essere sopreso e vedere cose nuove, cose mai viste prima.

Cosa si prospetta nel tuo futuro?
Dare il meglio di me in ogni collaborazione. Uscire dai miei confini. Nel breve futuro vorrei pubblicare un libro ispirazionale sui capelli e le head props. 

Crediti


Testo Emily Manning
Immagine per cortese concessione di Julian Waston Agency

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