buffalo zine ci fa scoprire la bellezza segreta dell'ikea

Il nuovo numero della rivista londinese è dedicato alla magia nascosta tra divani e mobili di casa. E come prova Buffalo Zine condivide con noi un esclusivo editoriale.

di Buffalo Zine
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25 ottobre 2017, 1:16pm

Buffalo Zine è incredibilmente cool e infinitamente divertente. Ogni numero è un'opera d'arte che comprende idee geniali e immagini d'autore: nell'ultimo c'è Lennon Gallagher con una t-shirt dei Blur, per dire!
Il nuovo numero è dedicato alla magia nascosta tra divani e mobili. Perché stare a casa è il nuovo uscire, quindi abbiamo chiesto a Buffalo di condividere con noi (e con voi) una delle loro storie preferite.

"I nostri amici che lavorano per il super brand svedese Eytys ci hanno fatto conoscere questa sorta di famiglia allargata che non ha paura di mixare elementi di lusso ad altri più commerciali. Li abbiamo accompagnati nel punto vendita IKEA più grande del mondo, il Kungens Kurva di Stoccolma, dove li osserviamo costruire passo dopo passo i nuovi allestimenti, pronti per essere poi messi in esposizione tra le opulenti mura dello Store Sundby"—David and Adrian, Buffalo Zine

Niente al mondo può davvero prepararti alle montagne russe emotive con cui devi fare i conti non appena varcata la soglia di un punto vendita IKEA. L'enormità dell'edificio, il labirintico percorso da cui nessuno riesce ad affrancarsi, le urla dei bambini che ti trapanano i timpani e l'altrettanto fastidiosa cacofonia dell'area ristorazione. Fondata 74 anni fa, l'IKEA fa oggi parte dell'identità culturale svedese—in modo così pervasivo che in ognuna delle sedi londinesi si trovano decine di nostalgici emigrati svedesi che sbocconcellano pensosi l'ennesima polpetta KÖTTBULLAR. O almeno, così narra la leggenda.

L'IKEA può anche vantare una reputazione di sfascia coppie. Chi non ha mai osservato con solidarietà gli ennesimi novelli sposini mentre litigano perché lei vorrebbe a tutti i costi l'armadio SMÖRBOLL per la stanza dei bambini, mentre lui preferirebbe la scrivania NORRVIKEN perché ai figli proprio non ci vuole pensare? Il Dottor Gorkan Ahmetoglu, professore di Business Psychology presso lo University College London, fa notare come "l'IKEA ti spinge a visualizzare concretamente quale uso il cliente farà dell'acquisto nella sua vita reale. Lo fa presentando cucine, stanze da letto e bagni curati fin nei minimi dettagli, perché più è facile immaginare come usare un prodotto, più è probabile che lo si finisca per acquistare davvero—è il cosiddetto availability bias."

In altre parole, quando entriamo all'IKEA immaginiamo una vita migliore per noi, in cui tutto è perfettamente pulito, organizzato e funzionante. La possibilità di reinventare la quotidianità rilascia nel corpo serotonina (l'ormone della felicità), ma la difficoltà di scegliere stimola anche la produzione di cortisolo (l'ormone dello stress). Il risultato è una sorta di squilibrio chimico che ci fa letteralmente andare un po' fuori di testa. Quindi, se la prossima volta che ci andate finite per odiare il vostro partner, non incolpate l'arredamento: l'IKEA sta solo cercando di aiutarvi. Al massimo, puntate il dito contro le vostre ghiandole iperattive.

È quasi impossibile immaginare un luogo più appropriato del Castello di Storia Sundby, edificio risalente al 19esimo secolo circondato da una foresta di pini su cui soffia un freddo vento che va a increspare la superficie del vicino lago Hjälmaren. La vicinanza simboleggia la caratteristica relazione scandinava con la natura, che si estende anche ai dettagli più minuti della sua architettura: le quattro torri principali della magione rappresentano infatti le stagioni, mentre le 12 più piccole rimandano ai mesi dell'anno, le 52 stanze di cui si compongono gli interni sono un richiamo alle settimane, a cui si aggiungono le 365 finestre, una per ogni giorno del calendario.

L'attuale tenutario dell'edificio è il sorprendentemente giovane e brillante Mauritz Klingspor, i cui antenati possiedono il castello dal 1848, anno in cui è stato costruito. Il padre e il resto della famiglia allargata vivono ancora all'interno della proprietà; insieme, hanno messo su un'attività di caccia e pesca per chi vuole scappare dal caos urbano per un weekend. Il paesaggio che circonda il castello è ricco di flora e fauna: alci, cervi e cinghiali selvatici che scorrazzano accanto a stagni e acquitrini creati per promuovere lo sviluppo dell'ecosistema.

Anche a causa dell'enorme pressione che deriva dall'ereditare una dimora che appartiene alla propria famiglia da secoli, proteggere e stimolare l'eterogenea fauna della proprietà è una delle priorità principali di Klingspor. Vuole usare la sua formazione imprenditoriale, ci racconta, per portare il castello nel 21esimo secolo. Così, ha iniziato ad affittare il castello come location per matrimoni, eventi e set fotografici—il primo dei quali è stato proprio quello di Buffalo. Un'idillica magione in aperta campagna a cui viene oggi data nuova vita. Possiamo trasferirci lì anche noi?

Crediti


Fotografia Mathilde Agius
Moda Clare Byrne
Capelli Jessah Amarante con prodotti Sachajuan
Trucco Johanna Nomiey con prodotti Chanel
Produzione di Shiny Projects & Adamsky
Locations Ikea Kungens Kurva, Stora Sundby Castle
Un ringraziamento speciale a Jonathan Hirschfeld, Ester Milebratt, Max Schiller, Calle Branca, Mauritz & Ida Klingspor e a tutta la famiglia Klingspor.

Contenuto realizzato in collaborazione con Eytys.Com