da tribù di nicchia a bandiera queer: la storia della comunità leather

Nata negli anni '50 come sottocategoria del mondo LGBTQ, ripercorriamo insieme le tappe di una comunità che è ben più di jockstrap e pantaloni in pelle.

di Mikelle Street
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24 gennaio 2018, 3:38pm

"Il termine leather viene immediatamente collegato al sesso e alla sessualità, eppure per alcuni dei membri di questa comunità non ha nessun legame diretto con il sesso" spiega ad i-D Gary Wasdin, il nuovo Direttore Esecutivo del Leather Archives & Museum. Lo incontriamo all'evento Mid Atlantic Leather 2018, a Washington, ma per raggiungerlo dobbiamo oltrepassare un muro di uomini in jockstrap, indumenti in pelle e latex.

"Per chi ne fa parte, leather è un termine-ombrello così ampio da racchiudere in sé l'idea di famiglia, sicurezza e libertà." Nell'arco di 70 anni, i capi in pelle sono diventati l'elemento forse più identificativo della comunità fetish che sembra accomunare tutte le comunità di nicchia legate al sesso. Eppure, l'effetto di questa comunità è ben più ampio e ha interessato il mondo queer nella sua interezza.

Come si legge in questo articolo di Luca Cantarelli, infatti:

Quando si entra a far parte di questo universo parallelo, davanti all'osservatore si aprono una serie di rituali, codici estetici e relazioni che mostrano chiaramente il concetto basilare di questa subcultura: qui, non si parla esclusivamente di sesso - sarebbe davvero riduttivo farlo - ma piuttosto di un modo di vivere e di essere.

Queen Cougar, a former Ms San Francisco Leather, and Greg Byfield a former Mr San Francisco Leather on stage at International Ms. Leather 1993. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.

La comunità leather è nata negli anni '50 sulla scia della Seconda Guerra Mondiale. Il film Tom of Finland racconta in parte questa storia, seguendo le vicende dell'illustratore Touko Laaksonen e mille difficoltà incontrate dall'artista a causa del suo orientamento sessuale.

"Capisco possa sembrare strano pensare che nel secondo dopoguerra esistesse già una gay culture, ma la comunità leather ha avuto origine proprio in quel periodo. È stata una sorta di reazione allo stile molto effemminato del mondo omosessuale di allora" spiega Wasdin. Questa estetica che unisce lo stile dell'esercito a quello dei biker (e qui ci riferiamo ad esempio al film Easy Rider di Marlon Brando) raggiunge poi negli anni '70 la piena maturazione. In bar come il Gold Coast di Chicago—considerato da molti il primo leather bar—e il The Eagle di NYC, da estetica leather si passa a una vera e propria comunità. Arriviamo agli anni '80/'90 e questa tribù in prevalenza bianca e maschile allarga ulteriormente i suoi confini, accogliendo sempre più uomini di colore, donne e persone dalle identità sessuali più disparate.

Rupaul con Mr Mid-Atlantic Leather 1993 from the personal photo collection of Chuck Renslow. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.

L'evoluzione continua, trasformando una comunità in cui i suoi membri possono esplorare la loro sessualità senza essere giudicati in qualcosa di più ampio. Iniziano le competizioni, la più famosa è sicuramente International Mr Leather, nata nel 1979 da un'idea di Dom Orejudos e Chuck Renslow. Quest'ultimo inaugura nello stesso periodo il progetto Leather Archives. Inoltre, mentre la crisi della AIDS inizia a infiltrarsi tra le maglie dell'universo queer, la comunità reagisce con iniziative di raccolta fondi, sensibilizzazione e protesta.

"La comunità drag e quella leather sono quelle che hanno dato il maggior contributo in assoluto alla ricerca in materia di HIV e AIDS" ha dichiarato in un'intervista Martel Brown, eletto Mister Mid Atlantic Leather 2017. "In parte, è merito nostro se oggi esistono terapie come PrEP e Truvada."

Ma anche raccogliere fondi e promuovere la ricerca non era abbastanza per la comunità leather.

Leatherwomen at the Ms NE Leather 1992 competition from Laura Antoniou’s personal photo collection. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.

"La crisi dell'AIDS ha colpito direttamente la comunità leather, che ha risposto in modo concreto ed efficace, ma senza smettere mai di divertirsi" puntualizza Wasdin. "Tutti avevano il loro ruolo—la comunità drag, quella lesbica—e quello scelto dalla tribù leather era ben chiaro: nonostante tutto, continuiamo a fare sesso. E a goderci la vita." Il sopracitato film biografico su Laaksonen fa riferimento anche a questo, scegliendo di riprendere in modo esplicito l'uso del preservativo durante le scene di sesso.

"Una delle cose che ho letto più spesso mentre mi documentavo per il mio progetto Leather Archive è che è impossibile contrarre l'HIV quando si praticano molte delle attività fetish a cui la comunità kink si interessa" continua Wasdin, riferendosi a fisting, flogging e bondage ad esempio. "In quegli anni, la comunità leather e quella queer in generale si sono fatte avanti dicendo: 'Hey! Ci sono un sacco di altre cose eccitanti che possiamo fare o farci fare e che non implicano necessariamente lo scambio di fluidi corporei!'"

From John Weis personal photo collection. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.

"Ho vissuto a Omaha, in Nebraska, per un po' di tempo. Anche lì la competizione Mr Leather è molto sentita e il vincitore deve convivere con aspettative piuttosto alte" spiega Wasdin. "Quando si gareggia sono necessarie anche ore di volontariato e risorse finanziarie per sostenere le cause della comunità di cui si fa parte. L'eredità di questa tradizione è forte e si fa sentire."

Esempio: quando John-John Punki nel 2017 è diventato Mister Eagle NYC è stato il presentatore di numerosi eventi, si è espresso a favore della body positivity e delle istanze della comunità transessuale e ha inoltre organizzato diversi eventi di raccolta fondi. Brendan Patrick, Mister Maryland Leather 2018, vuole invece attirare l'attenzione del pubblico sulle attività per ex-alcolisti e sta lavorando a un progetto per creare case sicure. Anche Gerard Turner, incoronato Mister MAL proprio questo weekend, è molto impegnato dal punto di vista sociale, sostenendo le campagne di sensibilizzazione su HIV e AIDS e lottando contro lo stigma ancora associato a questa patologia.

Questi nomi sono l'emblema di una comunità, quella leather, che ha fatto sue tutte le lotte del mondo queer e le ha trasformate nella ragione stessa della sua esistenza.

The leather contingent at the 1992 March on Washington from Tom DeBlase’s photo collection. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.
The leather contingent at the 1992 March on Washington from Tom DeBlase’s photo collection. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.
A former Mr Ebony Leather from Israel Wright’s personal photo collection. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.
Eagles Nest Bar in New York City Photography Collection by Jerry Russell. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.
Leathermen outside the first gay leather bar Gold Coast in 1979. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.
Attendees at Folsom Street Fair from Steve Mayers private photo collection. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.
Jim Dunne Spartan DC Collection. Photo courtesy of Leather Archives & Museum.
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