magma x smo: l'evento di musica da non perdere a settembre

No, i festival musicali non finiscono allo scadere dell'estate. Dal 28 settembre al 1 ottobre ci penseranno gli artisti del SMO a farvi ballare. Futuro Tropicale compreso.

|
28 settembre 2017, 6:00am

Apparentemente, feste patronali e musica di qualità sono due concetti in contraddizione, specialmente se si pensa ai sound system delle sagre nostrane che spingono imperterrite il ballo del qua qua da qualche lustro.

In altre realtà, come in Spagna, dove i santi e la techno sono faccende estremamente serie, non è raro ascoltare invece della Lorella nazionale un live di Jeff Mills alla fiera di Sant Narcìs a Gèrona, o vedere Luciano esibirsi nella splendida cornice della Plaza Mayor di Salamanca tra jamòn serrano e buon vino tinto.

Ben vengano dunque le iniziative come quella organizzata dall'associazione M.A.G.M.A. nel bel borgo romagnolo di Bagnacavallo, che celebra il suo secondo San Michele OFF tra il 29 settembre e l'1 ottobre.

Da quelle parti c'è il rischio che l'inverno arrivi in anticipo, non per le previsioni meteo ma per i freschissimi ospiti stranieri: in lineup l'eclettismo di Medlar, la selezione dai quattro angoli del globo di Donna Leake e, last per annuncio ma sicuramente not least, la grinta della bella Moxie.

Il compito di mitigare l'escursione termica sta ad Andrea Mighetti, aka Futuro Tropicale, che porterà a San Michele OFF il suo marchio distintivo: un set di calda e avvolgente musica balearic.

Abbiamo chiesto ad Andrea di selezionare dieci tracce per introdurci al suo mondo tropicale, in attesa della serata di giovedì a Bagnacavallo, dove sarà protagonista insieme al canadese Project Pablo: facciamo parlare quindi lui e la sua Balearic, mentre il programma completo del San Michele OFF lo trovate qui..

1) Now Now Now - Problems (Enzo Elia Neukolln edit) – (Hell Yeah Records)

Parto come in molti dei miei set con questa traccia dall'atmosfera ambient e "proto-house" per questo edit di Enzo Elia, del collettivo Balearic Gabba Soundsystem.

Il fondatore del gruppo, Marco Peedoo Gallerani, è anche il boss di Hell Yeah, label interessantissima a metà tra Berlino e Ferrara.

2) Daniele Baldelli & DJ ROCCA – Complotto geometrico (Andrew Weatherall RMX) – (Nang Records)

Il mio amore per questo genere è sbocciato a un piccolo festival dove ero ospite in Croazia nel 2011, l'Electric Elephant. In un clima molto intimo ho conosciuto mostri sacri che erano in line up, come lo stesso Andrew Weatherall oltre ad altri veterani inglesi come il duo The Unabombers. Questo remix di Andrew di una traccia di Baldelli è splendido: al minuto 3:29 coriandoli lisergici dal cielo.

3) Mark Barrot - The mysterious island of dr Nimm (Nu Guinea's aquarium remix) – (International Feel Recording)

L'International Feel Recording di Mark Barrot è un punto di riferimento per tutti gli amanti del genere ambient , downtempo e house di matrice balearica. Dall' album Sketch From The Island, ormai un classico del genere, questo è il sorprendente remix del duo italiano Nu Guinea.

4) Apiento & Co - Esp - (Golf Channel)

Apiento è l'influente figura che c'è dietro a Test Pressing, portale di riferimento per tutta la galassia balearica. Questo disco l'ho letteralmente consumato da quante volte è stato utilizzato. Presenza fissa nella mia valigetta per molto tempo a venire, davvero un masterpiece per le nuove produzioni Balearic beat.

5) L.U.C.A - Blue Marine - (Edizioni Mondo)

Dietro il nome L.U.C.A si nasconde il venerato Francesco De Bellis aka Francisco.

Con l'ep Precipizio inaugura la serie Edizioni Mondo, una raccolta di release incentrata sull'esplorazione della musica Library, un genere in cui gli italiani erano i maestri: con queste produzioni si è recuperata una tradizione che va da Fabio Fabor a Piero Piccioni.

Blue Marine è un capolavoro, riesce davvero a farti perdere negli abissi dell'oceano.

Grazie L.U.C.A.

6) The Project Club - El Mar y la Luna (Lovefinger Remix) - (Is it Balearic?)

Mi piace molto il nome di questa label – Is it balearic – perché rende l'idea della contaminazione dei vari generi che compongono questo filone; e poi, ammettiamolo, questo remix di Lovefinger ti fa perdere davvero in un'altra dimensione.

Canyon, peyote e psichedelia.

7) Mushrooms Project - Pulsaçao (Leng Record)

La prima volta che ho sentito Pulsaçao ero al Balearic Bassa, un raduno annuale a Mirandola immancabile per tutti gli adepti del genere.

Lo stavano suonando appunto i Mushrooms durante il loro set: il feedback migliore per provare una nuova traccia è quello del dancefloor, e quel giorno devo dire che l'esame è stato superato a pieni voti.

Un ritmo sincopato dal sapore brasiliano che ti prende subito l'anima.

8 ) GANG - KKK (RecordBreaker )

KKK non ha niente a che fare con gli incappucciati bianchi, e la GANG non è la Dark Polo… Questo disco l'ho comprato a Londra da Phonica ed è stato amore al primo ascolto. Una produzione italo-disco del 1983, ma con un sound più che mai attuale.

9) The Grid - Floatation (Prins Thomas Discomix) - (Is it balearic?)

All'Electric Elephant Festival di cui ti parlavo, mi ricordo di averla messa durante il boat party Italians do it better sulla leggendaria Argonaut - una specie di galeone – dove suonavo insieme a The Real Cristiano e Mike Simonetti: bei tempi… Comunque, qui Prins Thomas remixa un classico "balearic anthem" degli anni 90' dei The Grid: essenziale.

10) Bandaid – A Tour in Italy – (Italian Records)

Chiudo molto spesso i set con una traccia di Ani Di Franco, che Leo Mas mi raccontava essere all'epoca un po' come l'odierna Sade, ma su Spotify non c'è. Concludo allora con un altro dei miei cavalli di battaglia: i Band Aid sono un gruppo leccese degli anni Ottanta.

Crediti


Testo Dario Buzzacchi
Playlist by Futuro Tropicale
Immagini da Press Office