7 make-up iconici da "Suspiria" di Dario Argento

Per celebrare i 45 anni dall’uscita del film, ecco i beauty look che hanno fatto la storia non solo del cinema, ma anche della moda.

di Beatrice Birolo
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01 febbraio 2022, 5:00am

Se parliamo di combinare colori vibranti, colonne sonore prog rock e atti di violenza opprimenti, pochi lo hanno fatto meglio di Dario Argento in Suspiria, uscito l’1 febbraio 1977.

Dopo essersi aggiudicato un posto di rilievo nella storia del cinema horrr con film pieni di assassini squilibrati, suspense e gorecome—come L'uccello dalle piume di cristallo (1970) e Profondo rosso (1975)—il regista decide di prendere una direzione creativa diversa rispetto ai prodotti horror pop dell’epoca, addentrandosi, insieme a Daria Nicolodi, sua collega sceneggiatrice, nella cultura della vecchia Europa per creare quello che sarà il primo capitolo della trilogia Le tre Madri: Suspiria, un racconto criptico di occulto e stregoneria ambientato in un’accademia di danza ai margini della Foresta Nera, a Friburgo.

La protagonista è la nuova arrivata Suzy Banyon (interpretata da Jessica Harper), che non ci mette molto a scoprire l’esistenza di una vera e propria congrega di streghe all’interno dell’accademia, finendo col diventare il bersaglio della direttrice della scuola, chiamata Madame Blanc ma anche Mater Suspirium, ovvero la Madre dei Sospiri (nei panni di Joan Bennet), i cui servitori uccidono coloro che circondano Suzy, al ritmo concitato di sequenze sempre più agghiaccianti.

A stupire all’epoca fu il design del film, moderno, glaciale e sperimentale, realizzato grazie al Technicolor del DOP Luciano Tovoli, alla meticolosa scenografia di Giuseppe Bassan, all’ossessionante colonna sonora composta dal regista stesso insieme alla band italiana Goblin (che a volte sul set suonò direttamente sul set allo scopo di immergere nell’atmosfera il cast) e, non da ultimo capelli e trucco, spesso ricoperti da colate di sangue nel film.

Così, abbiamo individuato i make-up più iconici del film di Dario Argento, quelli che compaiono ancora nei nostri peggiori incubi.

I make-up più iconici di “Suspiria” del 1977

La prima scena di “Suspiria” del 1977: un esempio di wet look iconico

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Nella scena iniziale, vediamo Suzy Banyon (Jessica Harper) uscire dall’aeroporto e chiamare un taxi per dirigersi verso la scuola di danza appena fuori città, il tutto durante una pioggia torrenziale. Incredibilmente, il suo trucco non sembra essersi sciupato, anzi, le ciocche di capelli bagnati adornano il viso della ragazza come se fosse sul set di uno shooting per un editoriale, le labbra e le guance restano di un rosa delicato, le sopracciglia folte sono al posto giusto e gli occhi sono leggermente definiti con un ombretto scuro su entrambe le palpebre, infine, un tocco di mascara per dare tridimensionalità allo sguardo.

Un primo piano scomodamente stretto

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Dario Argento ha sempre avuto un’ossessione per i primi piani disturbanti—al limite del cringe—e brutalmente intimi dei volti dei protagonisti dei suoi film. Tecnica che non manca di applicare anche nella lunga serie di omicidi che costellano Suspiria. Tra i più memorabili c’è quello di Pat Hingle (interpretata dall’attrice svedese Eva Axén), con un primo piano su di lei subito dopo che il suo cuore viene trafitto mortalmente—dopo diverse pugnalate—e la testa sfonda il lucernario—dove sarebbe poi caduta impiccata. La bocca sgorgante di sangue e gli occhi sbarrati di terrore attribuiscono al viso, per di più molto naturale, elementi di gravità e terrore, rendendolo uno dei make-up più iconici del film.

Miss Tanner (Alida Valli): un tocco di lacca può comunicare molto

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Quando Suzy riesce finalmente a entrare in accademia, viene accolta dall’istruttrice di danza Miss Tanner, interpretata da Alida Valli: l’inconfondibile colore degli occhi color ghiaccio, uno sguardo severo reso ancora più penetrante da con una leggera applicazione di mascara, sopracciglia sottili e appuntite e capelli raccolti super laccati le danno una presenza così precisa che quasi si fatica a intravedere le sue intenzioni malvagie.

Il make-up glaciale di Madame Blanc (Joan Bennett)

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Come ultimo ruolo sul grande schermo, la nota attrice Joan Bennett decise di interpretare Madame Blanc, la direttrice della scuola, ovviamente troppo occupata a organizzare la propria congrega di streghe per dedicarsi all’insegnamento. Non fu un ruolo difficile per lei, fresca dell’interpretazione di Elizabeth Collings Stoddard nella serie TV Dark Shadows. In Suspiria la vediamo con un viso pallido ma deciso, uno sguardo severo con ciglia a ragno ben definite, eyeliner sottile nero, rossetto color cremisi e capelli raccolti rigorosamente laccati. Il tutto le dava un fascino regale da star cinematografica.

Olga Barbara Magnolfi: make-up regale e seducente

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Quando Suzy entra nel suo appartamento nella scuola, vediamo il seducente personaggio di Olga, interpretato da Barbara Magnolfi, mentre si dipinge le unghie di un color rosso sangue e discute in modo distaccato dell’assassinio di Pat. L’importanza dell’estetica è cruciale per Olga, più di qualsiasi altra cosa: dagli interni del suo appartamento alla cura del proprio aspetto, come denotano la sua acconciatura morbida e regale, lo smokey eye drammatico e le labbra color corallo.

Il polished look del Dr. Frank Mandel (Udo Kier)

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Come Jessica Harper, Udo Kier fu un attore estremamente fotogenico che godeva di un ottimo rapporto con l’obbiettivo. Nonostante l’attore appaia solo in una sola scena di tutto il film, il suo aspetto polished in combinazione ai punti di luce e ombra che giocano in suo favore gli donano un’aria preoccupata, che lo fa emergere sul resto del cast.

La semplicità del make-up del cadavere di Sara (Stefania Casini)

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L’apparizione finale di Sarah Simms (interpretata da Stefania Casini), compagna di classe di Suzy, conclude la lista dei make-up iconici di Suspiria di Dario Argento. Dopo aver sentito rumori strani ed essere sgattaiolata in corridoio per capire da dove provenissero, Sarah viene condotta da una forza invisibile in una stanza piena di filo spinato. Non ne sappiamo più nulla fino alla fine del film, quando [SPOILER!] riappare totalmente insanguinanta con un coltello da macellaio in mano, pronta ad attaccare Suzy e fermarla dall’accoltellare a sua volta Helena Markos, ovvero Mater Suspirium. Il trucco di Sarah è realista: invece che utilizzare strati di protesi per ricoprire il viso, il truccatore Pier Antonio Mecacci si è concentrato sulla semplicità, riuscendo a rendere disumano lo sguardo della ragazza e aggiungendo tagli su viso e collo. Un look tanto iconico quanto angosciante.

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Crediti

Testo: Beatrice Birolo
Immagini: still dal film Suspiria di Dario Argento

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