Fotografie delle feste più selvagge di New York e Lagos (e delle loro incredibili somiglianze)

Nonostante siano in continenti diversi ed esprimano l'essenza di due culture diverse, NYC e Lagos hanno una cosa in comune: party folli, liberi e assurdi.

di Ryan White
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07 aprile 2020, 4:00am

Questa è la storia dietro a Bruk It Down, attraverso le parole di Omofolarin Omolayole...

“Ho sempre fatto fotografie, fin da quando ero molto giovane. Dopo il liceo, ho lasciato Lagos per trasferirmi a NYC e ottenere una laurea in film e fotografia alla Parsons School of Design. La cosa che amo e che mi manca di più della Nigeria è la ricchezza della nostra cultura e di come, ogni volta che torno, questa cultura sia sempre capace di traslarsi nei contenuti che creo. Anche se amo scattare a NY, fotografare a casa mia mi fa sentire sempre in una connessione profonda con la mia terra, e riesco ad apprezzare meglio la bellezza che contiene, attraverso anche le difficoltà presenti nel mio territorio. Ogni tanto penso che le persone si dimentichino di quanto sia bello quel posto, e andare lontano mi ha permesso di apprezzarlo ancora meglio.

Bruk it Down ha avuto inizio appena mi sono trasferito a NYC. Stavo cercando di produrre del lavoro che rispecchiasse sia la mia eredità culturale nigeriana sia le nuove avventure e le nuove idee che stavo vivendo a New York. Anche se Lagos è lontano chilometri, queste mega-città possono essere molto simili, data la presenza di individui unici e stravaganti, con quel lavoro frenetico e i rumori costanti tipici delle grandi città. In mezzo a tutto quel frastuono mi sono trovato ad essere totalmente stupito dalle similitudini presenti nella vita notturna delle due città. I New Yorkesi e i Lagosiani sono l'anima della festa 24/7. Ho esplorato la città con i miei amici, andando nei bar e nelle discoteche meno costose che potessimo trovare.

Mi sono lasciato ispirare da una vasta gamma di vecchie fotografie stampate, che ho trovato nel momento in cui stavo facendo ricerca per il progetto. In particolare, il lavoro di Malick Sidibé, Nuit de Noël. Quella coppia, persi nel momento e nella presenza l'uno dell'altra -- l'intimità tra loro -- era simile a ciò che volevo documentare nella mia serie. Amo anche il fotografo inglese Ivar Wigan e il modo in cui cattura le personalità e l'energia in ogni foto. Le sue serie Young Love e The Gods mi hanno davvero dimostrato quanto sia importante documentare la cultura urbana di oggi per le generazioni future.

La mia decisione di fare le foto senza volto è stata presa per evidenziare il livello di intimità, aggiungere i volti scosta l'attenzione da quella connessione e porta l'osservatore in altri luoghi. Non voglio questo, voglio restare fedele al mio obiettivo di mostrare una connessione tra individui che si godono una compagnia intima l'uno dell'altro, in un ambiente sicuro. E ho chiamato la serie Bruk it Down secondo la famosa canzone reggae 'Bruk it Down' di Mr. Vegas. Tratta dell'essere coscienti, del non avere paura di lasciarsi andare e di raggiungere un certo livello di intimità con un'altra persona a cui ti senti attratto mentre balli."

bruk it down
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Crediti


Fotografia di Omofolarin Omolayole

This article originally appeared on i-D UK.

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