Fino a domenica puoi comprare una stampa della Magnum per 100 dollari

La metà dei proventi verrà donata per contrastare l'emergenza da COVID-19.

di Ryan White
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09 aprile 2020, 8:50am

The Magnum Square Print Sale è tornato, e non c'è mai stato un momento più giusto in cui investire in stampe fotografiche così belle, drammatiche, evocative e contemporanee. Assieme a The Everyday Projects--un'organizzazione no profit che usa la fotografia per “combattere i cliché, promuovere le norme locali, e celebrare ciò che ci accomuna globalmente”--Magnum ha curato una selezione di fotografie sulle linee tematiche di ‘Punti di Svolta’ -- cercando immagini che “fossero in relazione o catturassero gli eventi che hanno cambiato la nostra storia, società, vita o pratica."

Per solo una settimane, più di 100 stampe d'archivio, firmate dai fotografi o bollate dalle istituzioni, sono disponibili per l'acquisto a 100 dollari. Dai leggendari pionieri come Bruce Davidson, Carolyn Drake e Elliott Erwitt, fino alla nuova generazione di fotografi documentaristici come Olivia Arthur, Gregory Halpern e Yagazie Emezi, ciascuna immagine offre una distillazione di un momento della storia che ha cambiato il mondo. E, ancora meglio, i fotografi di Magnum doneranno il 50% dei profitti di questa Square Print Sale ai Medici Senza Frontiere, per fronteggiare l'emergenza da COVID-19.

Guarda alcune delle nostre preferite qui sotto, insieme un breve commento per ciascuna.

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Un gruppo di businessmen visita l'Albero della Vita, nel deserto del Bahrain.

Zoshia Minto

“Un mio caro amico ed io siamo andati in macchina per vedere l'Albero della Vita, un albero di mesquite che si erige da solo nel calore più estremo e senza nessun'apparente necessità d'acqua, circondato da null'altro se non miglia e miglia di sabbia del deserto del Bahrain. Ci stavamo godendo la vastezza del deserto e meravigliandoci dell'abilità di questo albero di sopravvivere a queste condizioni quando, improvvisamente, è apparso questo bus dal nulla e si è fermato vicino all'albero. Uno dopo l'altro, uomini in vestiti scuri sono apparsi da dentro il bus e hanno circondato l'albero. Ho preso la mia macchina fotografica velocemente e ho fatto qualche foto. È stato un momento totalmente inaspettato e così assurdo, nel bel mezzo del nulla -- un momento che ha anche segnato un punto di svolta nel modo in cui guardavo alla mia pratica in quel momento. La scena emersa attorno all'Albero della Vita era surreale e mi ha ricordato di quando una situazione possa cambiare velocemente e che i momenti belli e interessanti possono accadere ovunque, in qualsiasi momento. Certe volte devo solo lasciare che tutto scorra e le esperienze si dispieghino."

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Membri di una famiglia di immigrati che lavorano a New York City. Fuzhou, Cina. 2007. © Chien-Chi Chang / Magnum Photos

Chien-Chi Chang

“Stavano godendosi la vita, grazie al lavoro di loro padre che aveva lasciato Fuzhou per lavorare non-stop a occupazioni sottopagare nella Chinatown di New York. Il suo sogno era dare una vita migliore ai suoi figli. Ma la prosperità valeva il costo sociale a cui era sottoposto? I bambini sono lasciati senza preoccupazioni, mogli non hanno più mariti, e i virus dilagano per il mondo e rendono tutto ciò che possediamo senza valore. Tutti ci chiediamo cosa sia meglio per i nostri figli, e forse le risposte provengono da entrambi gli estremi dei nostri confini. Ascolta le loro voci. Forse non capirai la loro lingua, ma capirai chi stanno aspettando.”

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Sud Africa. 1960. © Ernest Cole/Magnum Photos

Ernest Cole

“La vita di Ernest Cole è stata piena di punti di svolta e di disgiunture. In questo senso, ha replicato e documentato l'ascesa e il crollo del regime dell'apartheid dalla sua nascita negli anni '40 fino alla sua morte negli anni '90. Le fotografie di Cole dell'apartheid in Sub Africa – che include questa foto – catturano la brutalità di un razzismo 'scientifico', dimostrando sia l'umanità del Sud Africani sia le rivoluzioni senza sosta della vita di tutti i giorni. Cole ha lasciato la Repubblica nel 1966 e pubblicato House Of Bondage nel 1967, dichiarando, nel processo, uno sconvolgimento verso l'immagine pubblica dello stato dell'apartheid state. Per questo, fu esiliato costantemente e spogliato della sua identità. Cole ha continuato negli Stati Uniti e in Svezia con i suoi sperimenti fotografici nel rendere il personale politico, e ciò che è politico personale, prima di abbandonare la fotografia nella metà degli anni '70. Ernest Cole è morto a New York City nel 1990, un paio di giorni dopo che Nelson Mandela fosse liberato dalla prigione.”

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Norfolk, Virginia. 1967. © David Alan Harvey/Magnum Photos

David Alan Harvey

“Questa immagine fa parte del mio primo libretto Tell It Like It Is. Due dollari per copia e i profitti andavano per la chiesa locale. Sicuramente un momento di svolta per gli USA e per me personalmente. Tre mesi dopo che ho pubblicato questo saggio visivo sulla famiglia Liggins family, Dr. Martin Luther King è stato assassinato. Il mio obiettivo nel fotografare questa famiglia era quello di creare un ponte culturale in una città del Sud. Ero naive. 1968 si è dimostrato essere uno degli anni ciuciali nella storia americana. Quando ho visto David Liggins uscire di casa con il suo skate fatto a mano, sapevo che quest'immagine sarebbe stata simbolica. Sono riuscito a scattare 2 frame della pellicola Tri-X e poi era già andato. Scansando tutto, entrando nell suo mondo di ragazzo, fantasioso e libero.”

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Fiume Yenisei. Kyzyl, Russia. 2018. © Nanna Heitmann/Magnum Photos

Nanna Heitmann

“Per meno di un secondo de atleti stanno vicino uno all'altro. Con gli occhi chiusi, la testa appoggiata sulle spalle dell'altro, come se si stessero abbracciando pacificamente. Ho provato a catturare questa scena nel momento prima della lotta, prima che tutti i pugni e il lanciarsi a destra e a manca iniziasse. Questa fotografia mostra due figure che si allenano al khuresh, un tipo di wrestling e lo sport nazionale della Repubblica del Tuva, uno stato parzialmente riconosciuto nel sud della Siberia. Il popolo del Tuva crea saghe e leggende dei loro atleti preferiti, ascrivendogli qualità ultraterrene.”

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Settat, Marocco. 2019 © Lua Ribeira/Magnum Photos

Lua Ribeira

"Quest'immagine fa parte di un progetto permanente che lavora sulla gioventù marocchina che sta cercando di oltrepassare il confine per entrare in Europa. Loro cercano — attraverso diversi mezzi — di saltare sulle navi o sui battelli che si muovono verso Melilla (territorio spagnolo in Marocco) e Nadar verso il sud della Spagna. La maggior parte dei ragazzi iniziano il loro viaggio via treno e bus dalle loro case verso il confine. Ho fatto un viaggio assieme a una persona che era stata espulsa da Melilla e che è ritornata alla sua città natale, vicino a Casablanca. Questa fotografia è di un suo amico che non ha ancora preso la decisione se inoltrarsi verso il confine -- una cosa al momento considerata dalla maggior parte dei ragazzi marocchini."

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La Musica è la Chiave. Love Parade. Berlino, Germania. 1999 © Cristina Garcia Rodero/Magnum Photos

Cristina Garcia Rodero

“Nel 1999, il 10° anniversario del festival Berlin Love Parade è stato celebrato attraverso il motto La Musica è La Chiave. Il festival era stato istituito inizialmente nel 1989, l'anno della caduta del Muro di Berlino, per unire i giovani di tutto il mondo attraverso la musica, con l'obiettivo di esprimere pace, amicizia, amore e gioia.”

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Disco. Wolverhampton, Inghilterra, GB. 1978. © Chris Steele-Perkins/Magnum Photos

Chris Steele-Perkins

“Questa fotografia è un momento così di svolta per me perché negli anni seguenti a questo scatto, la fotografia non era molto utilizzata o acquistata, ma gradualmente, negli ultimi anni, è emersa come una delle mie foto più popolari.”

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Una ragazza guarda in camera durante la parata per il Giorno Internazionale della Ragazza Bambina a Monrovia, Liberia.

Yagazie Emezi

“Realizzare il potere della fotografia: parla molteplici lingue e può innescare infinite emozioni. Sapere che è arte, e che può essere usata come arma. E come tutte le cose potenti, ha l'abilità di fare del bene ma anche del male. È un mezzo pericoloso e bellissimo, dipende come utilizzato.”

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Kukisvumchorr (Russo: Кукисвумчорр), una vetta delle Montagne Khibiny in Russia.

Mikhail Mordasov

“La sommità è vuota e rocciosa, mentre le pendici coperte dalla vegetazione. la montagna ha una base mineralogica interessante, nota per la composizione di nefelina sienite. L'apatite è scavata in quell'area. Il distretto affianco Kukisvumchorr Microdistrict condivide lo stesso nome della montagna. Ora c'è un grande ski resort a Bigwood. Il giorno che ho scattato questa foto c'erano -25 gradi, con un vento forte. Sono salito sulla montagna. Era una notte polare, forse le 7 di mattina. Fotografavo paesaggi silenziosi. Il cielo si è illuminato pian piano. L'alba è durata almeno 4 ore. E poi il sole è salito appieno. Era potente e bellissimo. Da allora, mi sveglio sempre presto, per non perdermi l'alba."

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Un rifugiato dalla Siria si scalda mentre cucina la cena per la sua famiglia dentro una tenda costruita con rami di ulivo e pino presi da quelli che i rifugiati chiamano “La giungla” —affianco al campo profughi sull'isola di Samo, Grecia. Gennaio 12, 2020.

Laura Boushnak

“Ogni volta che è troppo freddo nel mio appartamento a Sarajevo, penso al suono dei bambini rifugiati nell'Isola di Samo, mentre rabbrividevano dal freddo e i loro genitori faticavano a mantenere accesi i piccoli fuochi. Molte delle famiglie che ho conosciuto hanno costruito tende per più di un anno, rischiando le loro vite attraversando i confini ostili e le terre, fuggendo dalla guerra, morendo di fame, e soffrendo la povertà. Hanno sperato di trovare un paradiso sicuro. Invece, hanno trovato brutalità, indifferenza, e apatia. Umm Mousa, una giovane irachena, ha collezionato molte cicatrici, e lo potevi vedere nei suoi occhi. Quando l'ho conosciuta lei, suo marito e i loro bellissimi tre bambini erano su un battello, verso la Samo e poi Atene. La sua famiglia era una delle più fortunate, e per celebrare la loro partenza da quello che molti considerano il peggior campo profughi d'Europa, Mousa si è tatuata un fiore sul braccio. Tutto quello che vuole ora, era di 'ottenere l'occasione di avere una vita più sicura'."

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New York, USA. 1986. © Ferdinando Scianna/Magnum Photos

Ferdinando Scianna

“La luce di New York è dorata, ma quella mattina nebbiosa era magia."

The Magnum Square Print Sale in partecipazione con The Everyday Projects ha luogo sul sito di Magnum Photos: shop.magnumphotos.com fino a Domenica 12 Aprile.

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