Il Polimoda offrirà nuove di borse di studio post-coronavirus

Vuoi studiare moda, ma pensi che le scuole italiane abbiano rette troppo alte? Allora questo è l'articolo per te.

di Carolina Davalli
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15 aprile 2020, 7:24am

Immagine courtesy di Polimoda Firenze

In questo momento di incertezza, mentre aspettiamo le riaperture della cosiddetta "fase 2", alcune istituzioni si stanno già preparando per il momento in cui l'emergenza da coronavirus sarà passata e dovremo concentrarci sul risanare l'economia del paese, supportando chi ne avrà più bisogno.

In questo senso, il Polimoda di Firenze ha annunciato il suo progetto da oltre 2 milioni di euro, creando un piano di borse di studio che coprirà tutte coprirà le diverse tipologie di programmi di studio, suddivisi in corsi post diploma biennali, quadriennali e master e, attraverso bandi dedicati si rivolgerà ai giovani più meritevoli sia fiorentino, toscano, nazionale e internazionale. Continueranno anche i programmi con le aziende sia per gli studenti che per gli ex-allievi e sarà possibile fare domanda per i nuovi corsi Associate, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. Questi sono percorsi biennali post diploma, rivolti a chi cerca un inserimento immediato nel settore moda e studiati per assicurare la preparazione di profili con competenze specifiche, dal design degli accessori, alle strategie di marketing e comunicazione.

“Sappiamo che in questo momento tante famiglie italiane saranno in difficoltà e vogliamo dare il nostro contributo al Sistema Italia” ha sottolineato il presidente Ferruccio Ferragamo. “Questo consentirà ai giovani più meritevoli di avere accesso alla migliore formazione, studiata per un inserimento efficace nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, garantiremo alle aziende nel momento della ripresa di avere nuove risorse preparate con tutte le competenze richieste dal settore. Siamo i primi a fare questo investimento, ma spero non i soli. Siamo aperti a collaborare con enti pubblici e aziende private per proseguire in questa direzione”.

Con la speranza di poter dare un contributo alla ripresa del settore, di venire in aiuto a chi non ha intenzione di abbandonare i propri sogni, ma sopratutto quello di fornire un immaginario alternativo a quello che stiamo vivendo oggi, il Direttore del Polimoda Danilo Venturi ha indirizzato ai suoi studenti (ma non solo) una lettera aperta:

Letter to the future
Danilo Venturi

L’aria è pungente da quanto è pulita, la produzione è ferma, i trasporti quasi. Solo i computer funzionano. Tutto molto sostenibile, eppure così insopportabile. Il Covid-19 colpisce tutti, indipendentemente da razza, sesso e religione. Rispetta la diversity. Tutto molto democratico, eppure così insopportabile.

La verità è che sull’altare della paura stiamo sacrificando le nostre libertà civili e l’essenza stessa di essere umani. Il tessuto sociale ed economico rischia di uscirne distrutto, la gente impoverita e sempre più ricattabile, a tutto favore della grande distribuzione, dei nuovi colossi economici e della speculazione finanziaria, che si arricchiscono mentre la gente muore perché i servizi sanitari sono stati tagliati per anni dalle politiche di austerità.

Bene, adesso stiamo chiusi in casa, rispettiamoci, non contagiamoci, ma quando tutto sarà finito cerchiamo di recuperare la nostra umanità. Non puntiamo solo sulla tecnologia, adesso tanto necessaria. Riscopriamo invece le mani, che adesso non possiamo usare. Riscopriamo odori, sapori, colori, e il tatto che plasma la materia per dare vita a nuove creazioni.

Tra le due grandi guerre Chanel nel womenswear e Ferragamo nel footwear introdussero nuovi materiali e nuove forme. Nella crisi del ’78 Armani reinventò il menswear destrutturando una giacca. Gli anni 90 dovevano essere la fine del mondo e invece ci fu l’Avant-Garde. Dovrà essere l’immaginario a contare, non più l’immagine.

Chiediamo alla grande distribuzione, ai nuovi colossi economici e alla finanza che oggi si stanno arricchendo di intervenire nel dopo, finanziando l’innovazione. Chiediamo agli Stati di non indebitarsi a spese dei cittadini. Chiediamo a tutti di puntare sui giovani creativi.

E voi, cari giovani, non abituatevi a un mondo fatto di restrizioni, di sospensioni e di dichiarazioni. Tutto ciò non è normale. La normalità è quando si possono pregare i propri morti, quando si possono abbracciare i propri cari, quando si possono baciare i propri amanti.

Io non mi abituo.

Se hai tra i 17 e i 25 anni, con una buona conoscenza dell'inglese e la passione sfrenata per la moda, puoi presentare la tua domanda qui entro il 19 giugno 2020.

Per informazioni sui corsi Associate, puoi trovarli qui.


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