Rosie Marks è la Vivian Maier della iPhone generation

Nell'archivio di Rosie c'erano più di 80.000 foto, tutte scattate con il suo iPhone. Ne ha scelte 1.000 per fissare su carta l'assurdità del quotidiano.

di Ryan White
|
21 gennaio 2021, 11:39am

Ogni anno vengono scattate, si stima, circa 1.42 trilioni di immagini. I nostri cellulari hanno fotocamere così all’avanguardia da poter essere considerati macchine fotografiche a tutti gli effetti. Da queste due informazioni si potrebbe dedurre che la street photography sia ufficialmente morta. O che, comunque, questa disciplina non potrà mai tornare ad essere quella che era un tempo.

E se, in parte, concordiamo con l’ultima speculazione, la prima ci sembra invece più azzardata. Certo, la prossima Vivian Maier probabilmente non avrà con sé una scatola di rullini da sviluppare, né pesanti macchine fotografiche appese al collo. Probabilmente, avrà solo un iPhone in mano e un archivio iCloud straripante di immagini mozzafiato.

Questa persona potrebbe essere Rosie Marks, che ha da poco pubblicato il suo primo libro fotografico, intitolato 08.14-10.19. L’immaginario di Rosie cattura il bizzarro che si nasconde nelle situazioni quotidiane più banali, andando a scovare assurdità che passerebbero altrimenti totalmente inosservata. In ambienti apparentemente noiosi come la metro, gli aeroporti o i supermercati Rosie trova elementi inquietanti e strani, mentre tutti noi vediamo solo… noia.

E se 1000 immagini potrebbero sembrare uno sproposito per qualsiasi altro libro fotografico, una volta aperto 08.14-10.19 si fatica a smettere di girare le pagine.

Scattato nella sua totalità su un iPhone, il primo libro fotografico di Rosie non perde valore a causa dello strumento, anzi: ne acquista di più proprio grazie alla sua tecnica lo-fi. Molti dei suoi lavori precedenti erano stati scattati in analogico (come Miami 2018-2019), mentre in questo caso la sua pratica sembra essere libera, sganciata da qualsiasi tipo di riflessione o preparazione che comporta lo scattare su pellicola.

E se 1000 immagini potrebbero sembrare uno sproposito per qualsiasi altro libro fotografico, una volta aperto 08.14-10.19 si fatica a smettere di girare le pagine, totalmente immersi in un vortice di scene paradossali e strambe: da una coppia che si bacia su un bus notturno, fino a un cetriolo abbandonato che galleggia in una pozzanghera.

Per saperne di più su questo progetto, abbiamo fatto una chiacchierata con Rosie, che ci ha raccontato com’è stato metterlo insieme, che difficoltà ha incontrato nel curarlo, e del perché ci sia il testo di una psicoterapeuta.

Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone

Com’è stato il tuo 2020?
Considerato tutto, è stato okay. Sono riuscita a tenermi impegnata, il che mi ha aiutato a mantenere un po’ di lucidità mentale. E sono riuscita finalmente a finire questo libro!

Se queste foto fanno pensare a qualcosa, è che la tua vita sia totalmente costellata da situazioni e ambientazioni assurde. Le vai a cercare coscientemente, oppure sono loro che trovano te?
Credo sia la seconda opzione: non vado in cerca di questi scenari, ma spesso mi trovo in situazioni che considero particolari o straordinarie, in cui persone o oggetti interagiscono tra loro in maniera apparentemente assurda. Si tratta di prendere un momento per immagazzinare effettivamente ciò che incontriamo nella nostra quotidianità, e percepire quanto tutto può potenzialmente essere bello o bizzarro. La maggior parte sono capitati di fronte nei luoghi più banali e scontati. Per esempio, le prime 40 pagine sono tutte scattate in metro.

Che tipo di capacità deve avere un fotografo per trovare questi momenti?
Un occhio voyeurìstico, e un po’ di romanticismo? E poi discrezione, sottigliezza, empatia, immaginazione…

Raccontaci della tua prima immagine, scattata nell’agosto del 2014, e di come ha iniziato a prendere forma questo progetto…
È un ragazzo seduto su una barca con due baguettes in bocca. L’intenzione non era quella di mettere insieme queste foto per farci un libro: per questo l’archivio ha iniziato ad ampliarsi molto lentamente. E poi non mi sembravano contenuti adatti per un libro, o un tipo di materiale che il pubblico avrebbe preso seriamente, e per questo posso dire che le prime immagini sono sicuramente le più intuitive, organiche e autentiche del progetto.

Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone

Ogni immagine è più affascinante e magnetica di quella precedente, ma l’effetto generale del libro è alquanto spiazzante. Qual è stato il processo di curatela?
È stato molto intenso, perché partivo da un archivio di 80.000 immagini. Nei primi due o tre anni non conservavo nemmeno tutte le foto, e quindi ho dovuto recuperarle da Instagram, ricordarmi le date, scoprire delle parti mancanti nel mio iCloud, disperarmi di aver cancellato delle foto per far spazio ad altre. Una volta raggiunta la selezione finale di 1.000 foto, le ho stampate e raggruppate per temi, e poi ho iniziato ad accostarle due a due.

Quando è iniziato invece l’editing vero e proprio?
Il processo di editing è iniziato nel dicembre 2018, ma le ultime immagini sono state scattate nell’ottobre 2019, dunque ci sono stati molti cambiamenti anche dopo quella data. Quando poi l’ho mostrato per la prima volta a Tyrone [Lebon, il suo editor], si è chiesto che cosa avrebbe pensato una psicologa di me, solo guardando le immagini. Ovviamente l’abbiamo fatto, ed ecco perché c’è il testo di una psicoterapeuta, in cui mi analizza solamente guardando le immagini, senza conoscermi personalmente.

Se perdessi tutta questa collezione di immagini, e dovessi sceglierne solamente tre, quali sarebbero?
Non ci ho mai pensato. Penso che il libro, il volume e il contesto di ogni singola immagine e le storie che vi stanno dietro abbiano tutte il proprio significato, legato anche a come funzionano nella loro sequenza. A questo punto del progetto è davvero difficile sceglierne solamente tre. Se dovessi salvare qualcosa, sarebbero tutte le immagini sotto la sezione “romance”.  

08.14-05.19 di Rosie Marks è disponibile per l’acquisto tramite DoBeDo qui.

Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone
Intervista Rosie Marks ‘08.14-10.19’ libro fotografico scattato su iPhone

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti

Tutte le immagini courtesy di DoBeDo

Leggi anche:


Tagged:
iPhone
street photography
Vivian Maier
libro fotografico
interviste di fotografia
rosie marks
a new focus