AC9, il brand emergente per chi è in fissa con geometrie e texture

Nato dalla mente di Alfredo Cortese, AC9 traccia un immaginario teso tra linee minimal e silhouette essenziali, rivoluzionando i concetti di stile ed eleganza.

di Giorgia Imbrenda
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28 maggio 2021, 4:00am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di AC9, il brand del chimico e fotografo Alfredo Cortese, il quale si ispira ad uno spettro eterogeneo di influenze per alimentare la propria visione della moda.

Partendo da una formazione che apparentemente ha nulla a che vedere con il mondo della moda, il designer di origini siciliane utilizza il proprio bagaglio culturale per dar vita alle proprie visioni attraverso capi essenziali e sperimentali. Con un’attenzione particolare all’artigianalità e alla produzione slow, AC9 si inserisce perfettamente in quel contesto della moda italiana che sta rivoluzionando i concetti di stile ed eleganza.

Intrigate dal suo universo creativo e dalla potenza espressiva delle sue collezioni, abbiamo intervistato Alfredo per conoscerlo meglio e scoprire cosa si cela dietro al suo progetto personale AC9.


Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9

Ciao Alfredo! Raccontaci di te e del tuo percorso fino a qui.
Ciao! Arrivo da una Laurea in Chimica e un passato da fotografo. Successivamente, ho lavorato per otto anni nel mondo della comunicazione. Ho sempre avuto un desiderio latente di dar vita a un mio progetto personale, finché non sono arrivato al punto in cui questo desiderio è diventato una vera e proprio necessità. Così ho iniziato a lavorare a AC9, un progetto attraverso cui esprimo me stesso e le mie visioni senza pormi limiti. 

E come sei riuscito a fondare il tuo brand?
La strada è stata lunga, ma man mano che andavo avanti son riuscito a concretizzare il progetto. Ho lavorato subito alla parte di progettazione, e parallelamente ho curato il lato business. Pian piano ho aggiunto il resto degli ingredienti. Ad oggi, è Cieffe—una delle aziende di confezioni più celebri in Italia—a progettare e produrre AC9. Tomorrow, invece, si occupa della distribuzione globale.

Come descriveresti l’estetica di AC9?
Lineare e sensuale, a volte distaccata. A tratti clinica. Pochi mix di colore, poche stampe. Leggermente malinconica.

Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9

Il legame alla tua terra d’origine influisce sulle tue creazioni? Oltre alla cultura Siciliana, quali sono gli altri riferimenti ed ispirazioni che hanno avuto un forte impatto su di te?
Sento poco l’influenza della mia terra. Da piccolo, ero attratto dal mare del Nord. Quello che ricerco, infatti, è un mix tra la freddezza di quei luoghi desolati e la sensualità e calore tipicamente italiano. Un’altra influenza cruciale è la musica. Amo le dive non propriamente “dive” della musica rock. Pj Harvey, Bjork e il grunge. Sono cresciuto ascoltando i Nirvana.

Parlaci della tua collezione F/W 21-22 Censura: come hai ottenuto questa armonia tra geometrie, femminilità e tessuto?
È stata la prima stagione dove ho introdotto le trasparenze. Ho cercato di immaginare il guardaroba ideale di una donna da palcoscenico provinciale, una figura che vive la propria vita su di un palco, in un costante dentro e fuori dalla performance.

Così, ho introdotto il simbolo della censura attraverso una fascia in tessuto o maglia che copra solamente i capezzoli. Non vuole essere una dichiarazione esplicita, ma esprime un minimo gesto di protesta per combattere il finto buonismo e la stigmatizzazione del corpo nudo e del sesso femminile.

Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9

Quanto conta oggi la sartorialità e l’aspetto artigianale di un prodotto?
È fondamentale. Passo le giornate a modificare fit, forme e dettagli ad ogni capo prima che venga confermato e prodotto. Sono un grande fan del well-made e della slow-fashion. L’artigianalità, insieme alla qualità dei tessuti e la ricercatezza del design, è quello che ad oggi differenzia un capo da i grandi marchi che utilizzano una produzione di massa.

Parlando di sostenibilità: perché è importante e in che modo si può ridurre l'impatto ambientale di un brand?
Rendere il proprio brand completamente sostenibile e produrre allo stesso tempo collezioni accessibili è molto difficile. Quello che al momento facciamo e recuperare stock di tessuti già esistenti, saltando a piè pari la produzione di filati o materiali ex novo. La speranza è certamente quella di integrare più tecniche di produzione sostenibili e scelte più radicali, per rendere AC9 sempre più sostenibile.

Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9

Cosa pensi dei social network e come sviluppi la comunicazione del tuo brand?
Non sono un grosso fan dei social media. Cerco di trasmettere il messaggio e l’identità del brand coordinando la comunicazione visiva su diversi supporti, ma senza seguire troppe regole. Preferisco un approccio molto dinamico e poco studiato. 

Dove ti vedi tra 5 anni?
In un grande spazio di lavoro con il mio team AC9. Un luogo dove possiamo continuare a creare esperienze, processi creativi e visioni.

Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9
Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9
Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9
Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9
Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9
Rebel Label: Intervista a Alfredo Cortese, designer del brand emergente italiano AC9

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Fotografie su gentile concessione di AC9

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