Penelope di Rachele Bastreghi (feat. Silvia Calderoni), WMG

Dentro l’universo intimo di “Psychodonna”, l’ultimo album di Rachele Bastreghi

Sei anni dopo "Marie", l'artista ci ha raccontato la sua ultima espressione personale, fatta di sfumature, esplorazione e sincerità.

di Carlotta Magistris
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30 aprile 2021, 3:03pm

Penelope di Rachele Bastreghi (feat. Silvia Calderoni), WMG

La femminilità di Rachele Bastreghi l’abbiamo conosciuta in modo discreto e delicato, in dialogo con una calda voce maschile nel progetto dei Baustelle, un gruppo che ha rappresentato un certo cantautorato italiano denso di postmodernismo e con una personalità monumentale nel panorama degli anni Zero in cui si è contestualizzato.

Poi, come in tutte le storie, arriva il momento di costruire delle cose personali, in piena sinergia con quello che è il proprio vissuto. Così è arrivato Marie, nel 2014, un EP dal retrogusto vintage che rappresenta a pieno una certa sfumatura di Rachele. E poi c’è stato un doppio disco dei Baustelle, che è già un classico dell’ultimo decennio.

Ora arriva il nuovo disco, anticipato dall’onirico videoclip di Penelope—diretto da Giulia Achenza (DOP Stefano Etter)—, con la potenza performativa di Silvia Calderoni e di un universo femminile che danza il ritmo di un Eden dei sensi: Psycodonna. Un lavoro più aggressivo ed eclettico, che racchiude la corposità del percorso artistico di Rachele e la condivide con le donne ospitate all’interno di questo nuovo universo che è Psychodonna: donne con una densa complessità artistica, che articolano ulteriori sfumature di un lavoro già di per sé denso di sfumature. 

È bello parlare con Rachele ora, quando il suo disco vede la luce in un momento storico caratterizzato da una solitudine cupa, proiettandoci sui palchi in cui sentiremo i riverberi di Psychodonna.

Ciao Rachele, il tuo disco solista si chiama Psychodonna. Che cos’è? Una persona, un’attitudine? 
Ciao! Psychodonna è un racconto personale, urgente e necessario. Un diario intimo di un’anima critica e consapevole, che trova il coraggio di mettersi a nudo, di farsi domande e analizzarsi, di dare spazio alle tante sfaccettature che la abitano e trovare, in qualche modo, il suo equilibrio. Psychodonna è una donna che vive di contrasti, di mondi opposti che si attraggono, che lotta per fare pace con sé stessa ed essere libera.

E chi è rispetto a quella che era Marie, sempre una donna, e quello di cui parlavi nel tuo primo EP solista? 
Marie, è un lavoro molto diverso, nato dopo aver scritto una canzone per una fiction ambientata negli anni ‘70 (Questo nostro amore 70), in cui ho interpretato il personaggio di una chanteuse, che ho creato ispirandomi a femme fatale come Jane Birkin, Edie Sedgwick, Nico, ecc. Diciamo che era un disco a tema, che doveva suonare seventies e cantare di amore. Psychodonna è un disco nato da una mia urgenza espressiva, libero, vitale e senza filtri.

Rachele Bastreghi in completo bianco che suona il basso, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia

Quali sono gli stati d’animo che danno vita a questo disco? 
La paura, la confusione, l’amore, l’ansia, la forza interiore, la fragilità, la rabbia, la malinconia, la determinazione, la coerenza, l’incoerenza, la gioia, la fatica, la fiducia in sé stessi, l’angoscia, la speranza, la follia, la timidezza, l’incoscienza, la coscienza, il disagio, la volontà, l’euforia, l’insicurezza…

Dammi tre parole chiave che rappresentino quello che ascolteremo lì dentro.
Sincerità, intimità e ricerca.

modelle che ballano attorno a rachele che suona, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia

Parliamo dei feat.: Silvia Calderoni, Meg, Chiara Mastroianni. Tre donne, una cantante, un’attrice, un’attrice e performer. Che scelte sono state?
In un progetto che esplora e racconta l’universo femminile, mi piaceva l’idea di avere con me altre presenze e potenze femminili. Creare una forza corale fatta di diverse sfumature. Sono state scelte istintive, che ho pensato subito dopo aver scritto le canzoni. Sono donne e artiste in cui mi riconosco e con le quali avevo il piacere di lavorare. Ognuna era perfetta nella propria parte. 

Il tuo modo di fare musica, sia nei Baustelle che da sola è sempre estremamente intimo e caratterizzante della tua identità, o almeno di quello che a noi mostri. Cosa cambia nello sviluppo della Rachele artista e della Rachele essere umano nello scrivere da solista rispetto allo scrivere a più mani?
La scrittura e l’approccio nel comporre una musica o una canzone non cambia molto, anche quando iniziamo a lavorare ad un nuovo progetto Baustelle, siamo abituati e ci troviamo bene a scrivere ognuno a casa propria, per poi trovarci in un momento successivo a lavorare insieme sulle idee di ciascuno. Ci sono ruoli, decisioni e prospettive da condividere, rispetto al lavoro su un progetto personale. C’è una libertà creativa iniziale che poi dovrà essere vissuta e attraversata con gli altri. Si lavora con una direzione comune, ci sono inevitabilmente dei compromessi e dei limiti da rispettare.

Silvia Calderoni sotto a un albero in mezzo a un prato, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia

C’è una direzione verso cui vai ora come artista?
Essere me stessa e non avere paura di sperimentare, in ogni lavoro che in cui mi immergo. 

Qual è il primo palco su cui ti piacerebbe portare Psychodonna?
Ho sempre pensato ai club, come luogo ideale per Psychodonna. In questi tempi difficili però, l’unico desiderio che ho è quello di poter salire presto sopra un palco qualsiasi e ripartire con i concerti.

Dedicheresti il tuo disco a qualcuno?
Alle donne della mia vita. Alle donne che mi hanno insegnato coraggio, libertà e passione. A tutte le donne.

Per ascoltare Psychodonna, l’ultimo album di Rachele Bastreghi, vai qui.

albero in fiore, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazze intorno a Rachele in piedi sull'amplificatore, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
Rachele Bastreghi in mezzo al giardino, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
Rachele con Silvia Calderoni, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
chiavette della chitarra, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazze che si accarezzano, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
mani che si intrecciano, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza accovacciata occhi rossi, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
Silvia Calderoni che si tiene le gambe, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza camicia maniche a palloncino, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza con monospalle, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza bustino con righe, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza che si tiene i capelli, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza top profili azzurri, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
gonna bianca lunga, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza boxer braids vestito lungo bianco, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza completo bianco, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia
ragazza con margherite in testa, still dal video Penelope, courtesy of Warner Music Italia

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Crediti:

Testo: Carlotta Magistris
Fotografie: Rosario Rex di Salvo

Produzione video: Basement Headquarter
Director: Giulia Achenza

Special Guest: Silvia Calderoni
Executive Producer: Francesco Crespi
Direttore di Produzione: Piersante di Biase
Line producer: Irene Maria Tomasi
Producer: Alice Bergamin
Ass production: Federico Tedesco
DOP: Stefano Etter
1AC: Francesco Rosignoli
Gaffer: Federico Cherchi
Stylist: Laura Montalto
Make Up: Claudia Tito per Rachele Bastreghi
Make Up: Carla Curione per Silvia Calderoni & Attrici
Modelle: Anna Carubelli, Tatiana Carpignano, Martina Rella, Erica Vitulano, Ester Derriu, Milena Podda, Marta Matilde, Favilli Binta, Sine Giuliana Serviddio
Editor: Simone Marangi
Colorist: Diego la Rosa

Abiti:
Andrea Pompilio per Marta Matilde Favilli
Antonio Marras per Binta Sine
Edoardo Gallorini per Erica Vitulano
Gin Salemò per Silvia Calderoni
Giuseppe Buccinnà per Tatiana Carpignano
Levi’s per Milena Podda
Oh Carla per Ester Derriu
Ssheena per Martina Rella
Twins Florence per Giuliana Serviddio
Vitelli per Anna Carubelli
Per Rachele Bastreghi: Antonioli, Arte Facta, Iosselliani, Superduper hats

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