Arianna Cattarin ci racconta il make up indimenticabile di i-D

Arianna Cattarin ha ritrovato tra le sue riviste i numeri di i-D che hanno segnato momenti beauty indimenticabili e ci racconta perché il make-up di queste copertine è diventato iconico.

di i-D Team
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21 novembre 2014, 10:05pm

Spazia tra make up e medicina beauty rigenerativa, rifugge dai trattamenti chirurgici invasivi e predilige le tecniche dolci biorigeneranti. Abbiamo chiesto ad Arianna Cattarin, esuberante make up artist italo brasiliana che fa dello skin care un mantra d'avanguardia, di raccontarci quali sono stati i momenti iconici nella storia del make up. Cattarin ha selezionato dagli archivi di i-D le copertine che hanno segnato i momenti beauty indimenticabili che l'hanno più ispirata nel corso degli anni.

La cover di Alek Wek. Alek la amo alla follia, è una donna sempre con il sorriso sulle labbra. Lavorare con lei è stato un vero piacere! Sudanese catapultata per caso nel fashion business è una delle top model più solari e positive della storia. Ha un corpo perfetto e, cosa da ovviamente non sottovalutare, di colore. Lei e Naomi (che aveva iniziato ben prima) erano le due super top di colore assolute. Alek è ironica, divertente, estroversa e molto cool. Per me rimane un simbolo iconico. Adoro poi il make up di questa cover che è stato fatto "al negativo", cioè come in un negativo da sviluppare. Eyeliner e neo sono bianchi. Un look estremamente moderno! Inoltre qui troviamo le prime amate texture di pelle luminosa, burrosa, senza spessore di fondotinta. E anche i capelli con quel taglio alla Grace Jones, bellissima…in assoluto la mia cover preferita.

La cover di Kristen McMenamy. Era l'inizio del look androgino dove magrezza e visi non perfetti cominciavano a diventare un nuovo trend. Le modelle non dovevano più essere bellezze perfette bensì chi aveva quel non so che di maschile, o addirittura le gambe storte, oppure un naso importante era considerato una nuova bellezza…trovo che Kristen sia un simbolo e un'icona di questa nuova percezione estetica. Mi piace in questa cover l'idea di no make-up, che comunque c'è, ma e' impercettibile. Questo aspetto non è solo una delle mie grandi passioni (ovvero il make up che non crea spessore) ma è tutt'oggi una delle cose tecnicamente più difficili da realizzare. È anche un look molto forte, ci vuole coraggio per esporsi al naturale. Da quell'epoca in poi tutti i normali canoni di bellezza e make-up sono stati abbattuti. E anche i difetti hanno acquisito un valore estetico e iconico.

La cover di PJ Harvey scattata da Craig McDean, cantautrice e icona del palcoscenico musicale britannico e non solo. Donna magnetica, non bella in senso classico ma "diversa" e la sua diversità credo sia sempre stata la sua forza. In questa copertina il make-up pesante intriga su quegli occhioni già grandi, ciglia finte, eyeliner e quel celeste pieno su tutta la superficie dell'occhio. Lei sfoggia un finto sorriso con quelle labbra tirate, ma ironico, con una faccia che sembra ti guardi per beffarti, la trovo speciale e tutt'oggi quando mi ricapita di trovare questa immagine la associo subito alla cover di i-D perche mi e' rimasta dentro. Cosa molto importante da ricordare è che abbiamo qui una cantante in copertina. Solo più avanti i giornali di moda hanno iniziato a pubblicare copertine con celebrity e non solo modelle. i-D lo ha sempre fatto. Metteva in copertina chi era semplicemente molto cool!

Per finire una cover più' "RICCA" in quanto a make-up. Un' immagine che è rimasta molto impressa a tutto il mondo della moda. Onore e sempre grazie a colei che tra tutti è il genio creativo del nostro tempo, Pat McGrath. Britannica, è la make-up artist che ha fatto capire che il nostro mestiere in tempi moderni è quello dei pittori del passato. Al giorno d'oggi i make-up artist esprimono la loro arte su "canvas" viventi, spaccando i canoni standard di quello che era il mondo make up conosciuto fino a qualche anno fa, creando su visi e corpi, con materiali usuali e non, reinventando volumi con un uso del colore e della materia improprio, per le teorie classiche del make up, ma assolutamente innovativo e moderno. Il viso scelto in questo scatto di Steven Klein è di una bellezza perfetta, Natalia Vodianova, un volto su cui tutto risulta esser sempre bello e mai volgare. Una creatività all'eccesso che rimane pero' paradossalmente equilibrata! Quindi iconica. 

Crediti


Testo Arianna Cattarin
Immagini di archivio: 
i-D No. 117, The Beauty Issue, Giugno 1993
i-D No. 199, The Heartbeat Issue, Luglio 2000
i-D No. 144, The Fun and Games Issue, Settembre 1995
i-D No. 220, The Spectator Issue, Maggio 2002

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