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in esclusiva il video di larry b, re della vita notturna londinese

Dopo anni di lavoro come DJ e producer, Larry B fa il suo debutto come cantante con Hit It Right; il video, diretto da Akinola Davies, usa lo sport come metafora della carriera stessa del cantante londinese.

di Lynette Nylander
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03 luglio 2017, 8:55am

Larry B è uno dei fondatori del collettivo londinese PDA. Nato in Ghana e cresciuto a Londra, Larry è un noto DJ e producer, ma recentemente ha iniziato a farsi conoscere anche come cantante. Hit It Right, traccia dalle atmosfere sognanti che sembra fluttuare nel tempo e nello spazio, segna la prima incursione ufficiale di Larry di fronte al microfono. Descrivendo l'EP come un mix di "malinconia e rime d'infanzia," il londinese ha da poco girato un video ambientato nel complesso abitativo di Aylesbury per la stazione radio online NTS. Perché? Perché parliamo di Larry B. E perché voleva dimostrare che questi edifici a volte sono luoghi cupi, ma non sempre. "È una questione di auto-aiuto. Ha aiutato me, e spero che aiuterà anche gli altri," spiega.

Su i-D vi mostriamo in anteprima il video di Hit It Right, diretto da Akinola Davies, altro fondatore di PDA e regista che ha collaborato con Calvin Klein e Kenzo, tra gli altri. Il video musicale è ambientato durante una partita di calcio e riprende le due squadre nei momenti che precedono un calcio di punizione. "Devo colpire bene la palla," spiega Larry, e il legame con il titolo del brano è immediato, Hit It Right, colpiscila bene. "Akinola ha fatto un lavoro eccellente, perché è riuscito a dilatare quello che solitamente è un momento molto veloce nel calcio, rendendolo contemporaneamente ancora più intenso." E possiamo dire che i giocatori non sembrano esattamente calciatori professionisti? "Non sono sicuro che qualcuno dei protagonisti prima di girare il video avesse preso in mano un pallone negli ultimi cinque, dieci anni. Volevamo semplicemente essere insieme, prepararci e truccarci. Io e Virginie (l'hairstylist) siamo andati a comprare insieme le parrucche e abbiamo mangiato riso jollof al parco. Poi c'è ovviamente Jason con gli stivali in pelle dal tacco a spillo che Mischa (stylist e terzo componente di PDA) ha scelto per lui," racconta ridendo Larry.

Ora non vi resta che cliccare su play e leggere la nostra intervista a Larry, in cui ci ha parlato del suo essere un musicista a 360 gradi.

Perché era questo il momento giusto per il tuo primo progetto come cantante?
Faccio il DJ dal 2011, ma ho iniziato a creare le mie basi solo nel 2014. Da quel momento, non ci è voluto molto ad aggiungere il cantato a quello che avevo già registrato. E anche se non ero molto soddisfatto del risultato, ho capito subito che era la direzione giusta; ho solo dovuto aspettare che quello che facevo corrispondesse esattamente a quello che avevo in mente. Ci ho messo due anni. E poi un altro anno. Questo è il momento giusto perché nella mia testa il momento giusto è stato anni fa, e io l'ho perso.

Quando hai scritto il testo di Hit It Right?
L'ho scritto all'inizio dello scorso anno. Tra marzo e aprile, credo. Il processo di scrittura è stato piuttosto veloce. Avevo acconsentito a cantare alcune delle mie canzoni dal vivo, ma non saprei dire perché. Non ero assolutamente pronto, e qualche notte prima del grande giorno ero nella mia stanza, nel complesso di Ayesbury dove ho creato praticamente tutta la mia musica. Ero lì seduto, probabilmente immerso nel buio, e avevo questa terribile sensazione che la mia musica non fosse abbastanza per lo spettacolo. Quindi ho tentato la sorte, ho scritto una canzone così, su due piedi. Sono riuscito a buttare giù la parte strumentale molto velocemente, poi ho fatto un po' di freestyle per capire che tipo di testo volevo scrivere e l'ho trascritto.

Di cosa parla il brano?
Credo che parli di me, del mio cercare di fare la cosa giusta. Sono io che cerco di fare il pezzo giusto, di riuscirci. La maggior parte delle mie canzoni arriva da un'emozione precisa, che spesso e volentieri è la frustrazione. Nella maggior parte dei casi, sono io che parlo con me stesso su una base. 

Crediti


Testo Lynette Nylander
Fotografia Nwaka Okparaeke