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ecco come instagram ha democratizzato l’industria delle modelle

Marc jacobs sostiene di essere “sconcertato” dai social media, ma è impossibile negare l’effetto che hanno avuto sui casting per le sfilate.

di Jean Kemshal-Bell
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16 marzo 2015, 4:48pm

Photo via @caradelevingne

A quanto pare, Marc Jacobs non ha colto a pieno il concetto di social media. In una recente intervista, infatti, ha detto alla fashion critic di Vogue, Suzy Menkes, che ne è "sconcertato". E' una reazione familiare, la stessa che hanno avuto anche i nostri genitori, ma scusa Marc, non me la dai a bere. Non quando a dirlo è l'uomo che per primo ha ingaggiato Kendall Jenner nel suo debutto nell'autunno 2014, e che, se non fosse abbastanza, la stagione successiva ha inaugurato la carriera sulle passerelle di Gigi Hadid (di Real Housewives of Beverly Hills). Esattamente un anno dopo, entrambe sono apparizioni fisse durante le sfilate.

Le ragazze sono splendide, questo è sicuro, ma quello che le differenzia dalle altre modelle geneticamente benedette, è la loro fama da capogiro sui social network. Ed è difficile credere che questo dettaglio sia sfuggito a Jacobs e al suo team. La verità è che l'intera industria della moda ha finalmente capito il valore di una modella con una forte presenza online: assumere una modella digitalmente-connessa come la Jenner e raggiungere 30 milioni di persone, e mettere una pubblicità su un numero di Vogue US e raggiungerne 1.2 milioni sono due cose diverse. Se tradizionalmente erano i marchi a presentarci le modelle, oggigiorno le più giovani scoprono etichette di lusso tramite gli account Instagram delle loro modelle preferite.

Incoronate come "Instagirls", questa nuova generazione di modelle è esperta di Internet e ne usa le piattaforme per creare un marchio personale. Così come le super degli anni '90 prima di loro, anche questi astri nascenti sono riconosciute dai nomi di battesimo: Kendall, Gigi, Karlie e Cara.

Uno dei maggiori supporter di queste dive di Internet è Katie Grand, collaboratrice di lunga data di Jacobs ed editor di LOVE, che ha personalmente spinto per gli ingaggi in passerella della Jenner e della Hadid, senza contare che ha collaborato con l'intero clan Kardashian. Anche Carine Roitfeld è stata tra le prime a credere nelle Hadid, sia in Gigi sia nella sorella Bella, che, oltre ad avere all'attivo mezzo milione di seguici, ha debuttato lo scorso mese per Tom Ford.

Quando Estèe Lauder ha scelto la diciannovenne Kendall Jenner come volto per la linea cosmetica della firma (privilegio generalmente concesso solo ad attrici e modelle veterane), sono stati estremamente franchi nel motivarne le ragioni: è stata scelta per il suo seguito online. "Jenner è la 'Instagirl' definitiva, e siamo eccitati all'idea di usare la sua immagine, voce, energia e influenza mediatica, per presentare Estèe Lauder a milioni di giovani donne in tutto il mondo", ha detto il presidente mondiale del brand, Jane Hertzmark Hudis. Ovviamente, Jenner ha diffuso la notizia su Instagram e, due mesi dopo, Gigi Hadid ha firmato un lucrativo contratto di bellezza con la Maybelline.

Non soltanto quindi i marchi di lusso stanno guadagnando accesso a un pubblico maggiore, ma stanno plasmando un esercito di futuri consumatori. Che investimento!

Instagram, con i suoi like, ci permette l'accesso alla vita dietro il sipario delle modelle, permettendogli di creare un loro marchio completamente sviluppato. Le vediamo uscire con gli amici, partecipare alle feste e andare ad appuntamenti, e capiamo quali sono i loro valori e le loro convinzioni tramite le citazioni che pubblicano... Ci sembra quasi di conoscerle! "Le persone seguono quelle persone con cui si possono relazionare e con cui vogliono essere amiche; persone che possono mostrare loro un mondo che non conoscono. Io so di essere me stessa e condivido quello che succede nella mia vita vera, sia un cuore spezzato sia una nuova copertina"; ha dichiarato recentemente la Hadid a Cut, senza dimenticare di spiegare gli effetti sulla vita vera di una modella che fa dei cast. "Diciamo che sei una ragazza che ha appena iniziato e il direttore dei cast vede il tuo Instagram", spiega la diciannovenne, "non c'è bisogno che abbia molti follower: se ha una grande personalità e i suoi follower sono ragazze dai quindici ai venti anni e a quel colloquio, stanno cercando una ragazza per un marchio con quel target demografico, allora loro la assumeranno!".

Poche modelle sono riuscite a guadagnare dai social media quanto Cara Delevigne. Usando Instagram per documentare la sua vita ed esprimere la sua sfrontata personalità (i suoi bizzarri selfie sono destinati a essere ricordati), la ventiduenne è stata presto catapultata al livello di supermodella, posizione che non era conferita dai tardi anni novanta. Con i suoi quattordici milioni di follower che dominano i network, il marchio Delevigne è così potente che quando un'etichetta la ingaggia per una sfilata o per una campagna, è l'etichetta stessa ad allinearsi con quello che rappresenta: è impossibile per Cara essere una "tela bianca".

La cosa davvero interessante è, però, che molte di queste modelle non hanno le classiche caratteristiche delle modelle da sfilata. Cara è considerata bassa con il suo metro e settantacinque, mentre le sorelle Hadid sono formose se paragonate alle loro avversarie; sono le loro personalità a strappare contratti per campagne, editoriali e passerelle e facendolo, stanno ridefinendo che cosa rende una modella di successo.Il potere che i social media hanno conferito alle modelle, una volta usa-e-getta, è la vera rivoluzione: le modelle hanno ora la possibilità di usare questo mezzo per determinare la longevità della loro carriera. Non sappiamo cosa succederà dopo l'introduzione delle "pubblicità carosello" (che permetteranno di acquistare direttamente da un post) in arrivo su Instagram, beh, il loro potere potrà solo che aumentare.

Crediti


Testo Jean Kemshal-Bell
Immagine @caradelevingne

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